mercoledì 24 settembre 2008

Caro Beppe Grillo, ti lancio un'idea.

La reazione di Beppe Grillo nel suo post sulle autostrade (vedi filmato) è sicuramente consapevole. Il guaio è che questa consapevolezza è arrivata con ritardo. Se ne accorge adesso, Beppe Grillo, che fare le proteste con tutti i crismi costituzionali è assolutamente inutile? Qui non si tratta di raccogliere firme, notificare gli atti, depositarli in Cassazione e quant'altro. Infatti, come già Grillo stesso si è accorto, due milioni di firme sono andate a finire negli scantinati con una bella spruzzata di antimuffa. Ecco dove vanno a finire le nostre voci e le azioni istituzionalizzate! Nella muffa delle istituzioni! Intanto quelli continuano a fregarci!

Ma la cosa più grave è che Beppe Grillo ancora non si è reso conto che pagare le autostrade a Benetton 15 giorni dopo è, oltre che una ben misera cosa come soddisfazione personale, una rivolta anch'essa istituzionalizzata, tanto è vero che, istituzionalmente, la Società Autostrade (Benetton) prevede lo sforamento di 15 giorni, oltre i quali scatta la penale. E' tutto già stabilito, progettato a priori, non c'è via di scampo!

Caro Beppe Grillo, se stai leggendo, io ti ammiro sicuramente, ma concedimi questa puntualizzazione al tuo invito a 'diventare giornalisti, politici e informatori di se stessi'. Finché non avremo un mezzo di comunicazione davvero potente come la tv, resteremo sempre voci isolate, alle quali nessun Palazzo darà mai sèguito. Occorre formare una nuova coscienza e la coscienza, da 50 anni a questa parte, si forgia attraverso la televisione, dovresti saperne qualcosa. I blog? Possono servire, ma sono mezzi ausiliari, deboli. Non hanno ancora la capacità di plasmare le coscienze e forse non ce l'avranno mai.

Sarò adesso propositivo e lancio da qui, oggi, 24 settembre 2008, questa provocazione: SMETTIAMOLA DI ESSERE CITTADINI E COSTITUIAMOCI COME AZIENDA. Perché? Perché ogni azienda si fa le regole che vuole e chi non le rispetta viene sanzionato. Come le autostrade o l'ENEL... non paghi? Ti dichiaro moroso e ti faccio pagare una penale! Allora ogni cittadino (o gruppi di cittadini), costituendosi come azienda, con un proprio Statuto, ha diritto di essere rispettato e chi non rispetta il regolamento verrà sanzionato. E' l'equivalente del cittadino tutelato dalla Costituzione, solo che, anziché appellarci alla Costituzione (che non è mai servita a gran chè, se non per uno scopo meramente filosofico), facciamo appello a un nostro individuale, inappellabile regolamento. Meglio ancora se tu, caro Beppe, ti prendessi l'onere di raccogliere adesioni e di formare una mega azienda di 2 milioni di dirigenti (noi), dove nessuno è impiegato sottoposto. Se i politici non ci rispettano, pagano! Pensaci.

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