sabato 8 novembre 2008

'Italiani Imbecilli', La TV e le sue tecniche di persuasione: 'effetto ridondanza' ed energia nucleare.

Negli anni '30, il regime fascista imboniva gli italiani anche attraverso il cinema ("l'arma più potente" - diceva Mussolini), facendo percepire realtà liete là dove invece c'erano tristezze, infondendo valori nazionalistici che sarebbero serviti per portare l'Italia in guerra e a promulgare le vergognose leggi razziali, il tutto avveniva logicamente nascondendo al popolo la verità delle cose.
Oggi la tecnica propagandistica non è cambiata. Quello che è mutato e il medium: la televisione ha sostituito il cinema.
Quando in Italia nasceva la TV, già negli Stati Uniti si discuteva intorno al problema dell'enorme potere persuasivo della televisione e i suoi potenziali danni sulla società. E vorremmo qui rammentare che non per nulla, quando succedono le guerre, gli eserciti invasori prendino possesso degli studi televisivi, contemporaneamente ai palazzi del potere debitamente espugnati. D'altro canto, intellettuali come Karl Popper hanno evidenziato il pericolo di questa arma mediatica micidiale. Anche Pier Paolo Pasolini (filmato1 - filmato 2) aveva anzitempo previsto gli effetti nefasti della TV sulla società, osservando che la televisione dispone chi la guarda in una condizione di subordinazione alla stessa, per cui un 'utente' tende a credere al tubo catodico come se questo fosse un altro padre. A lungo andare, si giunge alla cosiddetta 'fidelizzazione' del cliente (altro che utente).
Per ottimizzare l'opera di convincimento e di propaganda esiste l'EFFETTO RIDONDANZA che fa leva sulla ripetizione di una notizia (anche falsa) per incidere ancora più profondamente nella coscienza e far credere ciecamente a quella notizia. In questo modo la TV esercita il suo titanico potere, scegliendo ad hoc le notizie, nascondendone altre, proponendo in continuazione, ad esempio, l'esito di un sondaggio.
E' quello che sta accadendo in questi giorni: ogni telegiornale, in ogni edizione, sta ripetendo l'esito di un sondaggio, secondo cui gli italiani "sono sempre più a favore dell'energia nucleare". Il sondaggio è stato effettuato prendendo un campione di poco più di mille persone. Capite da soli che mille persone non sono 60 milioni e, comunque, tenendo per buono questo numero come campione, il fatto di ripeterlo in televisione predispone l'italiano medio a rivedere la sua posizione in merito all'argomento, poiché egli è troppo condizionabile e privo di senso critico. Ma sì! Lo ha detto la TV! E se lo dice la TV..! Per non parlare che anche i sondaggi possono essere pilotati. Nella nostra piccola redazione (ma efficace), abbiamo la fortuna di avere una collaboratrice che ne sa qualcosa di sondaggi e indagini di mercato (per esperienza diretta), magari proporremo a lei di scrivere un post sull'argomento. Vedremo. Intanto noi si vorrebbe essere anche propositivi e dirvi come ci si possa difendere da quest'arma mediatica. La soluzione è semplice: basta prendere coscienza. Già aver letto fin qui è un buono scudo.

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