martedì 4 novembre 2008

'Italiani Imbecilli' suggerisce all'opposizione come fare opposizione.

Caro Walter Veltroni (o chi ti sostituirà), qui hai una lista di argomenti che, seppur minima e sintetica, voi dell'opposizione dovreste urlare in TV. Ma le ombre non urlano, si sa! Ci devo pensare io? Dimissioni per:

Silvio Berlusconi, per avere ripetutamente mentito agli italiani, venendo meno al giuramento sulla Costituzione Italiana e contravvenendo alla stessa, utilizzando la sua posizione per autoimmunizzarsi dalle numerose imputazioni a suo carico. Per il conflitto d'interessi che nega di fatto l'idea di democrazia e di pluralità, per aver rubato le parole 'popolo' e 'Libertà' (e non solo quelle).

Gianni Letta, che ha controfirmato ogni relazione volta alla contravvenzione della Costituzione Italiana.

Franco Frattini, per la pessima reputazione che l'Italia ha adesso all'estero.

Angelino Alfano, per l'incapacità di replicare alle accuse rivolte da Berlusconi alla Giustizia Italiana. Per aver scritto leggi ad personam per Berlusconi. Per aver denigrato il lavoro dei magistrati. Per non aver investito denaro nelle strutture giudiziarie.

Ignazio La Russa, per non aver disposto il rientro dei nostri militari nelle zone di guerra e per aver dato séguito ad ogni richiesta militare statunitense. Per l'acquisto di 131 caccia (13 miliardi), per il traffico d'armi, per la malvagità intrinseca e l'arroganza fascista.

Giulio Tremonti, per aver portato il nostro Paese in recessione, per aver suggerito alla Gelmini di tagliare i fondi alla scuola pubblica e all'Università e per le menzogne rifilate ai cittadini italiani. Per aver intascato milioni di euro, dichiarando solo 39 mila euro al fisco.

Claudio Scajola, per non aver saputo predisporre un piano adeguato allo sviluppo economico del nostro Paese. Lo sviluppo economico c'è stato solo per i portafogli dei ricchi e dei mafiosi.

Lucio Zaia, perché in Italia non esiste una politica agricola!

Stefania Prestigiacomo, per non aver saputo tutelare il nostro ambiente.

Altero Matteoli, per non aver saputo migliorare né le infrastrutture, né i trasporti.

Maurizio Sacconi, per i milioni di disoccupati che, ancora oggi, cercano lavoro.

Sandro Bondi, perché nei governi di destra non può esistere un Ministero dei Beni Culturali.

Maria Stella Gelmini, per aver sottoscritto la catastrofe ai danni della scuola pubblica italiana.

Umberto Bossi, per aver denigrato la Costituzione, rinnegandola e per aver vilipeso la bandiera italiana, l'unità nazionale e per aver promosso e fomentato idee di razzismo e di secessione.

Roberto Calderoli, per aver semplificato il programma a favore delle leggi ad-personam di Berlusconi.

Gianfranco Rotondi, per aver disposto l'attuazione del criminale programma di governo.

Andrea Ronchi, per non aver saputo promuovere iniziative di integrazione e di sviluppo tra i Paesi europei.

Mara Carfagna, per l'ipocrisia del suo operato.

Raffaele Fitto, perché in un governo di destra, quindi nazionalista, non possono esistere affari regionali. Infatti, Fini è alquanto alterato dal federalismo imposto al governo dalla Lega.

Giorgia Meloni, perché i giovani vedono sempre più nero il proprio futuro.

Elio Vito, perché non si capisce a cosa possa servire un Ministero per i rapporti con il Parlamento.

Renato Brunetta, per le misure inique adottate che non tengono conto delle esigenze specifiche di ogni categoria di lavoratori. Per le offese reiterate contro i lavoratori del pubblico impiego. Per la tracotanza e l'arroganza. Per aver fomentato l'odio tra i lavoratori, dividendoli.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sandro Bondi, perché nei governi di destra non può esistere un Ministero dei Beni Culturali.
Questo è ciò che c'è scritto, ma non capisco perchè, qualcuno potrebbe spiegarmelo? grazie

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti