lunedì 15 dicembre 2008

Berlusconi, la Giustizia e la Costituzione: la corsa verso la dittatura


Il Paese si sta avviando a passi più o meno spediti verso una dittatura conclamata. La vignetta che abbiamo postato qui sotto illustra proprio il fatto che a Berlusconi manca ormai l'ultimo dei tre poteri, quello giudiziario. Poi è a cavallo (in senso eminentemente delacroixiano). E infatti, per porre rimedio a questa lacuna, Berlusconi ha in progetto la riforma della giustizia, con l'attuazione di nuove regole che tolgono al cittadino comune qualsiasi possibilità di rivendicare i propri diritti e forniscono, invece, garanzie di impunità pressoché assolute ai potenti.
Ma un'altra riforma si profila all'orizzonte del neonato regime dittatorial-mediatico: la manomissione della sacrosanta Costituzione Italiana. Nella nostra Costituzione ci sono troppi articoli di carattere democratico e che tutelano lo Stato di diritto. Questo è intollerabile per Berlusconi, come per tutti i dittatori.
Mettere mano alla Costituzione, come vuol fare lo screanzato, cioè senza chiedere il parere ai cittadini (pardon, ai sudditi), vuol dire però possedere i 2/3 dei consensi in Parlamento. Soltanto avendo questi 2/3 Berlusconi potrà evitare il confronto con un referendum ed egli vuole a tutti i costi evitarlo, poiché sa che gli italiani si opporrebbero ad una riforma che mira chiaramente alla cancellazione di ogni loro diritto. Ma Berlusconi non ha questi 2/3 in Parlamento. E allora?. Allora dovrà cercarseli, questi parlamentari, anche nello schieramento di sinistra. Li troverà? L'UDC accetterà sicuramente l'alleanza con Berlusconi. Ma non basta ancora, bisognerà fare appello a qualche pezzo del PD. E allora si giocherà una bella partita, perché il PD avrà un'arma potentissima a proprio vantaggio (e a vantaggio dei cittadini, popolo della VERA Libertà).
Domanda: il Partito Democratico si lascerà traviare dalle lusinghe, anche economiche, di Berlusconi? Chissà se, invece, in un impeto d'orgoglio sconosciuto fin ora, il PD riuscirà a dire di NO al piduista-dittatore, capo di questo governo. Speriamo ci riesca. Completeremo noi l'opera, dopo, al referendum.

2 commenti:

Mackos-gnu ha detto...

confidare nel pd contro il pdl ???
Prepariamoci a chiudere i blog.

coscienza critica ha detto...

@ Mackos-gnu
Già, hai ragione! E qui voglio Veltroni! Sarà la volta buona di buttar giù la maschera! O di qua o di là, niente vie di mezzo. O dirà sì o dirà no! Non può scappare. La legge 'Levi-Veltroni' (e non solo quella) avrebbe dimostrato che Veltroni fa il gioco di Berlusconi, ma... 'pacatamente'. Ora dovrà dire forte e chiaro se vuole dare la Costituzione in mano a un dittatore. E se Veltroni calerà le brache, allora sì: chiuderemo i blog (ma io lo riaprirò in Brasile, dopo aver tirato tutta la scarpiera in faccia a Veltroni)
Ciao

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