martedì 30 dicembre 2008

'Italiani Imbecilli' si prepara per il giorno 11 di gennaio, in ricordo di Fabrizio De Andrè

«Si lamentano degli zingari?
Guardateli come vanno in giro a supplicare l'elemosina di un voto! Ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei! E guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta e con coltello e forchetta si mangeranno anche i vostri risparmi. L'Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia»?

Questa piccolo stralcio di blocknotes ci mostra un pensiero di Fabrizio De Andrè, scritto di suo pugno. Oltre a ricordarci che i veri crimini bisognerebbe cercarli altrove (anziché trovarli in poveri atti di poveri cristi), questo scritto -come le sue canzoni- ci dimostra come la vita di questo poeta e 'scrittore di canzoni' sia stata incentrata su temi di giustizia sociale e di solidarietà verso tutte quelle 'Anime Salve' che popolano il nostro mondo.
L' 11 gennaio 1999 Fabrizio De Andrè ci lasciava e fra qualche giorno sarà ricordato nel decimo anno dalla sua scomparsa. Molti avvenimenti stanno già preparandosi un po' dappertutto, naturalmente anche a Genova, dove è stata già inaugurata una grande mostra interattiva molto bella, a Palazzo Ducale, snodata in cinque sale ricche di testimonianze e di video inediti, bozze di testi scritti a mano con correzioni e rivisitazioni e tanto altro. Anche il programma televisivo 'Che tempo che fa' dedicherà una serata speciale a Faber. Proprio il conduttore, Fabio Fazio, ha lanciato un'iniziativa: tutte la radio locali che vorranno partecipare, potranno, nello stesso momento, trasmettere la medesima canzone di Fabrizio, scelta da Dori Ghezzi. Ho fatto presente al conduttore che anche la blogosfera potrebbe unirsi all'iniziativa, ma per ora l'appello è rivolto solo alle radio private.
Considerato il grande valore della poetica di Fabrizio De Andrè e visto che chi vi scrive ha avuto il piacere e l'onore di conoscerlo personalmente, il nostro blog intende partecipare all'evento con l'inserimento della canzone suggerita.
Quelli che conoscono già il nostro blog, si saranno accorti che abbiamo realizzato un banner (non dimentico faber) che potete inserire nei vostri siti attraverso il codice html allegato.

immagine Fondazione Fabrizio De Andrè

4 commenti:

Riverinflood ha detto...

Eh, Fabrizio: io sono uno dei tanti sessantenni che ancora si riconosce nella sua poetica!

pia ha detto...

Quanto ci ha dato e quanto continuerà ancora a darci...
Non è facile parlare di un grande.
Ha già detto tutto lui.
Sono già passati dieci anni, c'ero quel giorno a Carignano per salutarlo. Tra la folla avevo in testa una sua canzone, l'ascoltavo mentalmente: un anziano signore, dietro di me, si mette a fischiare proprio quella, che brivido... Era "a simma" (che si scrive con la c e cedilia), un pezzo che amo particolarmente.
Grazie, Faber.

coscienza critica ha detto...

@ Riverinflood
Bravo River

@ pia
Bella e curiosa la tua testimonianza, un caso di telepatia. E sono contento che ti piaccia 'A çimma', una canzone semplice, ma profonda.
Ciao

Riverinflood ha detto...

Malgrado una profonda tristezza, ti voglio augurare il Buon Anno, finalmente libero da atrocità.

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