sabato 17 gennaio 2009

Giulio Andreotti sei un mafioso! Fuori dalla TV, fuori dal Parlamento, fuori dalla nostra vita!

Negli anni in cui mi divertivo ancora a giocare a nascondino c'era la tv in bianco e nero, c'era Mario Pastore e il primo sbarco sulla luna, le 'notizie dal Viet-nam' e Calimero. Ahimè, c'era già da tempo Andreotti!
Negli anni di piombo nessuno diceva apertamente che Giulio Andreotti fosse un mafioso, ma tutti lo pensavano, in qualche modo si percepiva, come si dice: era nell'aria. E mentre la tv di allora si prodigava a dar notizie sull'ultimo volantino delle BR, il nostro Giulio stava beatamente intrecciando rapporti di amicizia con i mafiosi siciliani, infischiandosene del rapimento Moro (come del resto fecero Cossiga e gli altri DC al potere). Sì, rapporti di amicizia con Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti, un'amicizia favorita dall'on. Salvo Lima ed i cugini Antonino ed Ignazio Salvo. Una bella cricca di farabutti!
Negli anni di 'tangentopoli' il sistema politico italiano barcollava sotto le spallate del pool di 'Mani Pulite' a Milano, di cui faceva parte Antonio Di Pietro, insieme a Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo, Ilda Boccassini, Francesco Saverio Borrelli e Gerardo D'Ambrosio. Quel sistema barcollò, certo, ma non cadde, si trasformò nell'attuale sistema (che non può far altro che odiare la magistratura e nutrirne un sentimento di vendetta). Ma il nostro Giulio cosa faceva nei primi anni '90? Era sempre lì (e lo è tutt'ora), ma gli crollò addosso il peso di un processo per concorso esterno in associazione mafiosa, accusa poi trasformata 'solo' in associazione mafiosa. 246 pagine di accuse che si aggiungono alle deposizioni di pentiti di mafia come Antonino Giuffrè che lo addita dicendo: 'Era punto di riferimento per Cosa nostra'.
Poi, dopo varie tappe processuali, ecco il verdetto della Corte che scagiona Andreotti, ma solo perché il reato è andato in prescrizione. Quindi, fino al 1980, Giulio Andreotti è stato colluso con la mafia e chi è colluso è anche un mafioso!
E in questi anni, cosa fa il Giulio? Dopo anni di silenzio mediatico, riappare sempre in tutto il suo gobbuto splendore nelle trasmissioni televisive, a farsi lodare e beatificare. Come l'altra sera, a Porta a Porta' (e dove sennò?), dove è stata inscenata l'ipocrita liturgia, quella riservata alle beatificazioni dei delinquenti con il sacerdote (Bruno Vespa) che sparge l'incenso purificatore davanti all'obiettivo delle telecamere, mischiandolo col miele, in un'estasi di aureole e, contestualmente, di accuse nei confronti dei giudici (Caselli in primis) che avevano osato portare alla sbarra cotanto santo!
Nessun contraddittorio a 'Porta a Porta', tutti fedeli devoti, pronti alla lode e alla gloria per San Giulio; gli stessi fedeli devoti che, però, lamentano l'assenza di contraddittorio nei programmi in cui si parla di argomenti a loro sconvenienti.
Reati come quello di omicidio o di associazione mafiosa non si estinguono e non si cancellano mai. Mafiosi o si è o non lo si è. Anche se mafiosi lo si è stati fino al 1980 -secondo la sentenza- si continua ad esserlo per sempre! Perciò, come negli anni Settanta, oggi dico ancora: Andreotti, sei un mafioso! Fuori dalla TV, fuori dal Parlamento, fuori dalla nostra vita!

Alcune righe della sentenza:
la Corte ritiene che una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi si sia protratta... (fino alla) primavera del 1980 (...)

4 commenti:

Pietro ha detto...

la vicenda Andreotti è inquietante, ed è una delle vicende che ha creato nel dna degli italiani una coscienza civica e di onestà "relativa"

Anonimo ha detto...

Ti rispondo così:
- Renato Curcio: sei un terrorista comunista assassino, fuori dalle scatole una volte per sempre..niente pensione e niente lezioni nelle Università.
- Cesare Battisti: sei un terrorista comunista pluricondannato da Italia, Francia e Corte Europea; ti rivogliamo in Italia e ti vogliamo sbattere in galera per il resto della tua vita.
- Adriano Sofri: sei un borghesuccio, vigliacco e ipocrita cattivo maestro di sinistra, pluricondannato con sentenza definitiva..agli arresti domicilari grazie a gente ancora più vigliacca di te; dovresti anche tu marcire in galera per il resto dei tuoi giorni.
-e potrei continuare per ore: quasi 2000 morti e quasi 5000 feriti; questa non è affatto una storia chiusa anche se alla gente come te fà molto comodo metterci una pietra sopra.
La Sicila è terra dove la mafia si insinua in tutti i gangli della vita sociale e Andreotti, come politico, ha fatto le stesse cose che fanno anche i politici di sinistra, né più e né meno..guardati la corruzione in Calabria, il delitto Fortugno e gli scandali della sanità..tutta roba di sinistra; per non volere allargare il discorso.
Lascia stare Andreotti che è servito a quattro magistrati come trampolino di lancio per fare carriera; spese colossali sulle spalle degli italiani, un processo fasullo e senza prove.
E ricordati che lo stesso Caselli in una recente intervista sostiene che non c'era alcuna prova a sostenere che ci fu il 'bacio' con Riina.
Tutte balle...vai a lavorare invece di scrivere queste inutili dietrologie.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Anonimo
Ti rode, eh?

Anonimo ha detto...

è emerso da un processo in corso a Palermo che Andreotti sarebbe a capo di Cosa Nostra...e tra i vari politici immischiati, Luigi Ilardo(mafioso di cosa nostra e collaboratore dei carabinieri tramite Michele Riccio), nominava anche Dell'Utri,Previti.

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