martedì 20 gennaio 2009

I raid di Israele su Gaza? Una vendetta personale di Bush su Obama!


Le ultime azioni di guerra, a Gaza, sono maturate nel corso dell'ascesa del neopresidente Barak Obama; questo dovrà pur far riflettere. Far scoppiare una guerra in Medioriente proprio quando Si elegge un presidente democratico e pacifista è come sparare su una colomba bianca, prima che questa possa covare l'uovo della pace.
Diciamolo francamente, Israele non può armarsi e partire senza l'appoggio degli USA. Tutte le motivazioni addotte fin ora per giustificare la guerra non ci hanno pienamente convinto. Ufficialmente Hamas invia i missili su Israele perché lo Stato ebraico, oltreché imporre l'embargo, non concede alcun transito a quei poveri cristi palestinesi, rinchiusi nella striscia come bestie in cattività. Ne consegue l'operazione 'piombo fuso'. Ma questa è una storia vecchia, i confini della striscia sono stati, nel corso della sua disgraziata storia, da 60 anni in qua, periodicamente chiusi e riaperti. Israele ha aspettato il momento propizio per scatenare l'inferno, complici USA e Europa che, anzi, sono i mandanti dell'eccidio in corso; guarda caso, il momento è arrivato proprio quando alla Casa Bianca stava per entrare un signore probabilmente capace di risolvere la questione mediorientale. Ma ora c'è la guerra e questa guerra non fa altro che inasprire le due parti e allontanarle da un possibile accordo di pace, definitivo. Questo è un vile sgambetto a Obama, da parte dell'amministrazione Bush, sullo scadere del suo mandato. Come si dice: uno sporco goal in zona Cesarini!
Tutti gli inadempimenti di Israele e le violazioni del diritto internazionale ci dimostrano che questa guerra è stata concepita per Barack Obama, contro Barack Obama.
Scrive la giornalista Phyllis Bennis: «...i bombardamenti sono strumentali alla politica interna israeliana e hanno il significato di respingere ogni chanche di negoziati seri tra le parti che potrebbero avere luogo grazie ai piani dell’amministrazione Obama».

7 commenti:

pia ha detto...

Allora non mi ero sbagliata dicendo che era un colpo di coda dell'amministrazione Bush e che Obama potena essere il giusto interlocutore col mondo arabo...

Riverinflood ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Riverinflood ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Riverinflood ha detto...

Potrebbe anche essere plausibile... ma io aspetto ancora un po'. Quando si parla di e si ha a che fare con presidenti americani, bisogna essere ben disposti ad accettarne tutte le decisioni che storicamente sono sempre state (quasi tutte) contro una giusta ragione. Ciao.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ pia
La mia è un'ipotesi, ma avvalorata dall'analisi di certe situazioni. Obama possiede anche una cultura islamica e questo si aggiunge alle altre sue potenzialità (che qualcuno può vedere come pericolo).

@ Riverinflood
Come ho appena scritto da te, Obama non può essere simile a Bush. Certo, la cautela è d'obbligo. Avevo infatti scritto un post dove prendevo in esame il conflitto che verrà a generarsi tra Obama e la cia. Ma qualcosa deve pur cambiare... più in giù di così, manca solo la bomba atomica su Cuba.

Titus Bresthell ha detto...

quella cartina parla da sola.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Titus Bresthell
Purtroppo sì.
Ciao

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