lunedì 9 febbraio 2009

La televisione non racconta mai la verità

Il titolo è troppo sintetico. In realtà tutti i media non raccontano mai la verità, anche se lo volessero.
Ogni volta che noi accendiamo la tv, siamo di fronte a un elettrodomestico che viene 'animato' e gestito da altre persone (non da noi con il nostro telecomando, anche se ce lo fanno credere). Queste persone possono essere molteplici ed avere vari ruoli all'interno della televisione; ci sono gli editori, i produttori, i direttori, i giornalisti, gli scenografi, i cameraman, ecc. Ora, una delle figure chiave nella gestione della tele-visione è il regista.
Sia nei programmi in diretta, sia in quelli in differita (post-prodotti), il regista è colui che sceglie per noi le immagini da trasmettere, ponendo alla base della comunicazione il suo punto di vista, le sue emozioni. Ogni regista, con l'ausilio delle telecamere che egli solo comanda, può scegliere di farci vedere un particolare, piuttosto che un totale o viceversa, secondo un suo proprio modo di decodificare la realtà. La sua realtà, non la nostra. E' una visione soggettiva, non oggettiva.
Anche nel caso di documentari, in cui si pensa che le immagini rappresentino davvero la realtà, l'intervento del regista trasforma inevitabilmente il dato reale o, addirittura, lo nasconde. Immaginiamo, ad esempio, di essere nella savana e di lavorare a fianco del regista per un documentario sulla vita dei leoni. A un certo punto il regista ordina all'operatore (se non è egli stesso a inquadrare) di riprendere il dettaglio di una ferita sul muso del ruggente felino, mentre tu ti accorgi, invece, che un cucciolo sta giocando più in là con una farfalla. Ebbene, se il regista decidesse, poi, di farci vedere soltanto la ferita, noi, da casa, ci perderemmo la scena del cucciolo e la farfalla. Questa è una modifica della realtà, sicuramente è una visione parziale, incompleta.
Fin qui il discorso potrebbe essere anche logico, anche se non scontato.
Ma cosa succede quando a tutto questo si aggiunge la morale del regista (o di chi, sopra di lui, gliela impone)? Significa mistificare la realtà in favore di una visione di parte, anche ideologica. Si tratta del famoso taglio registico, cioè della piega caratteriale data a qualsiasi trasmissione. Faccio anche qui un esempio tipico. Accendiamo la tv per seguire la manifestazione di Piazza Navona contro il governo Berlusconi e vediamo indiscutibilmente la piazza, la riconosciamo. Ma un regista filogovernativo (o che abbia ricevuto ordini dal governo) non farà vedere l'enorme quantità di gente accorsa alla manifestazione, cioè non sceglierà di riprendere la piazza utilizzando un 'totale', ma può indugiare, ad esempio, su un gruppo di ragazze festose e allegre che ci restituiscono l'immagine di una piazza in festa, piuttosto che in rivolta. A casa, la coscienza comune sarà forgiata da un'immagine di letizia e non sarà nutrita con ardori di protesta.

Nota
La serie di post dedicati alla 'Teoria e metodo dei mass-media' continuerà e sarà taggata 'tv e regime'. Troverete la 'linguetta' sulla barra di navigazione, sotto l'intestazione.

ultimo minuto, ore 20,25
O
ra hai la tua pace, Eluana.

9 commenti:

holamotohd ha detto...

Mi sento molto triste e vicino alla famiglia, deve essere una cosa terribile per loro, da non provare mai.
Nel contempo sono felice per Eluana, perchè finalmente è libera.

Nei giorni scorsi non ho capito bene perchè la controinformazione è rimasta in silenzio, per un presunto rispetto alla famiglia. Mi sembrava invece che avremmo dovuto gridare forte, visto la strumentalizzazione feroce che ne ha fatto il regime.

novalis ha detto...

...e non solo la televisione.


ore 21.25 -Eluana, R.I.P.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ holamotohd
In realtà ci sono state voci molto forti che si sono levate (ma solo in rete, ovviamente), tanto che si è riuscito ad organizzare una petizione e una manifestazione. Anche su facebook ci sono state delle grida contro la strumentalizzazione.
Penso tu ti riferisca, invece, alla tv.

@ novalis
Sì... R.I.P. Ora può.

sytry82 ha detto...

Penso che produrrai una serie molto lunga di post sull'argomento! Per esempio, non c'è solo la discriminazione di parti della realtà, ma anche la generalizzazione di alcune parti. Mettiamo che prima avvenissero 100 reati e su dieci servizi un tg dedicasse 3 ai reati e 7 agli altri argomenti.

Oggi magari avvengono 90 reati ... però in tv fanno 7 servizi su di essi 2 sulle soluzioni che il governo propone per un millantato aumento dei reati, che non si fonda con la realtà e 1 sul culo della Yespica. La gente pensa che i reati sono in aumento, reagirà come prevedono i sondaggi di Silvio ... e accetterà le "soluzioni" che altrimenti lo psico nano non avrebbe mai avuto il coraggio di proporre.

Carlo S. ha detto...

Ciao,
il potere mediatico di incantare gli (uso il titolo del tuo blog) italiani imbecilli è così radicato che non ci accorgiamo più di tutto quello che succede nella realtà quotidiana.
Ecco perchè vogliono mettere a tacere internet...hanno paura della presa di coscienza dei cittadini che così non potranno più controllare con la tv-spazzatura e il tifo calcistico!!!
Ciao

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ sytry82
Certo, anche il tuo ragionamento è corretto e la tv si serve di sondaggi pilotati e montati ad hoc.

@ Carlo S.
Soprattutto dopo essersi resi conto che la rete ha aiutato Obama... adesso si accorgono che la rete è importante. Prepariamoci per gli affondi da parte del governo.
Da un po' di giorni il Ministero della Giustizia si è messo d'impegno per spiare questo blog e le sue visite sono frequenti.

l'incarcerato ha detto...

Argomento interessantissimo. A proposito di Eluana, finalmente la lasceranno in pace. Lei e il povero padre che soffre.

E spero che finisca questo squallido teatrino, di entrambi le parti...

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ l'incarcerato
A proposito di teatrino: mentre tu scrivevi il commento, io postavo qualcosa a riguardo. Le combinazioni!

Anonimo ha detto...

L'INFORMAZIONE RACCONTA LA VERITA .... INFATTI DICE CHE SIAMO UN BRANCO DI STOLTI GOVERNATI DA POLITICI E GIORNALISTI ( VENDUTI ) MA ....NON PER MOLTO !!!!!!!!!

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