venerdì 6 febbraio 2009

Pier Paolo Pasolini: 'alla mia Nazione'

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Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

5 commenti:

holamotohd ha detto...

E' incredibile e allo stesso tempo impressionante, come, dopo tutti questi anni, le sue parole siano ancora così attuali.
Pasolini era sicuramente un profeta, e noi siamo colpevoli di ignavia. Non solo non abbiamo cambiato il nostro comportamento, ma lo abbiamo addirittura peggiorato! E purtroppo non siamo sprofondati.....

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ holamotohd
Una volta lessi l'epistolario di Pasolini e ne rimasi sconvolto, anche dalla dimensione lirica e moderna dei versi. Ma, come dici bene tu, Pasolini è stato anche un profeta. A volte ricorro a lui per interpretare certi fatti...

pia ha detto...

Il nostro caro e vecchio spazzino del paese, ormai defunto, diceva: "La verità è una, le bugie sono tante."
E quella verità rimane nel tempo, sempre rispondente.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ pia
Eppure... questo nostro Bel Paese si è rovinato a causa di una sola bugia: Berlusconi!

Anonimo ha detto...

pia... berlusconi è lo specchio di molti italiani...lo so è difficile mandarla giù...ma cosi è...

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