giovedì 26 marzo 2009

Carlo Vulpio e i veleni tarantini: Ilva, Eni, Cementir. Storia di ordinaria evasione


Amici, avevamo già trattato il tema dell'inquinamento da diossina a Taranto (qui) e su come Tremonti abbia negato i 50 milioni di euro destinati alla prima bonifica di quell'area (qui). I 50 milioni, naturalmente, sono spariti, evaporati con i fumi tossici dell'acciaieria. Ma altri soldi spariscono a Taranto. Soldi che le industrie tarantine avrebbero dovuto versare al Comune e che invece...
Ce ne parla meglio l'amico Carlo Vulpio che, a dispetto della censura televisiva su quest'argomento (e non solo televisiva), è andato proprio a Viale Mazzini, davanti ai cancelli della rai-tv, per girare questo video-denuncia.

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4 commenti:

Riverinflood ha detto...

Solo due strade: o i tarantini abbandonano la città avvelenata o cacciano gli avvelenatori dalla città, previo esproprio dei denari che questi banditi devono. La tolleranza non serve, specie se è figlia dalla indifferenza e della stupidità.

Le Favà ha detto...

Concordo con Riverin. In tutto e per tutto.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

E siamo d'accordo.

Andrew ha detto...

che vergogna...

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