venerdì 6 marzo 2009

L'Italia è una Repubblica fondata sulle morti sul lavoro

Nessuno 'special', nessun approfondimento in Tv sul grave problema delle morti sul lavoro. Lo sguardo dei giornalisti di regime non contempla questo grave argomento.
Sarebbe fantastico per i servi televisivi offrire al governo una siffatta prima pagina: 'Stupri: quattro vittime in poche ore'. Mi dispiace per loro, ma dobbiamo comunicare che ieri, invece, ci sono stati quattro incidenti sul lavoro, in poche ore. Tutti morti.
Il Presidente Napolitano, in occasione della 'giornata cittadina della sicurezza sul lavoro', organizzata dal Comune di Napoli, ha detto che 'è necessario mobilitare ogni risorsa affinché questo difficile momento non si traduca in una minore attenzione alle condizioni che devono salvaguardare sicurezza e salute di ogni lavoratore'. [link]
Mobilitare ogni risorsa. Quali risorse, signor Presidente? Bisognerebbe anzitutto dare un giro di vite ai responsabili dei cantieri e delle fabbriche, obbligandoli ad applicare tutte le norme previste dalla legge sulla sicurezza (anche per tutelare se stessi). Bisognerebbe che i media pongano più attenzione a queste morti e che lo Stato si ricordasse delle famiglie delle vittime. Bisognerebbe intervenire penalmente contro chi dimostra di non aver fatto nulla per la prevenzione di tali incidenti. Di quali risorse parla, signor Presidente? Oggi una morte sul luogo di lavoro vale meno di uno stupro (sarà per questo che le chiamano 'morti bianche', perché sono effimere?).
Intanto l'INAIL, con una puntualità cronometrica, certifica che gli incidenti sul lavoro sono diminuiti. Proveremo anche a crederlo, ma il numero dei morti sul lavoro, in Italia, è sempre allarmante e le cifre sciorinate dall'INAIL, di fronte al dolore delle famiglie distrutte, hanno un che di patetico e di insopportabilmente cinico! Forse, le risorse di cui parla Napolitano sono proprio gli archivi delle statistiche dell'INAIL.

12 commenti:

Riverinflood ha detto...

Ho martellato nel passato e nel recente affinché si chiamassero assassini sul lavoro e non morti bianche. Perfino il tg di Mineo ha cambiato fraseologia. Napolitano mi pare che non riesca più a digerire i morti sul lavoro, impegnato com'è a custodire quel poco che si può della repubblica fondata su... che?

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Sarebbe fantastico per i servi televisivi offrire al governo una siffatta prima pagina: 'Stupri: quattro vittime in poche ore'. Mi dispiace per loro, ma dobbiamo comunicare che ieri, invece, ci sono stati quattro incidenti sul lavoro, in poche ore. Tutti morti.

Frase molto efficace: non potevi dire meglio.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Riverinflood
E' evidente che siamo di fronte a degli assassini (e assassinii). Le responsabilità vanno però suddivise tra gli assassini in cantiere e quelli al governo (qualsiasi governo).

@ Vincenzo
Personalmente sono costernato da queste cifre. Non riesco a concepire un Paese civile così!

catone ha detto...

Abbiamo l'informazione che meritiamo, visto che la maggioranza degli Italiani li ha eletti. Resta la rete per avere notizie vere e non camuffate. Finchè ce lo permetteranno...
Un saluto

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ catone
D'Alia è in agguato. Noi pure ;-)

Le Favà ha detto...

E' una piaga. E mi sembra che pure ultimamente hanno martellato la sicurezza dei lavoratori con dei provvedimenti. Se riesco a trovarli, te lo faccio sapere.

holamotohd ha detto...

Concordo su tutto. Ho lavorato per 30 anni nelle costruzioni, i morti in cantiere ci sono sempre stati, ma negli ultimi anni mi ha stupito la progressione, il numero sempre più alto di essi. Le norme di sicurezza non vengono applicate, e nonostante le leggi più severe, la segmentazione dei lavori e il subappalto degli stessi, non permettono un vero controllo.
I dati INAIL sono sicuramente parziali. Moltissime persone lavorano in nero, quasi tutti stranieri: i loro incidenti non vengono denunciati, e ci sono stati anche casi di persone che muoiono e vengono trasportate lontano dai cantieri.
E' una vera piaga sociale, e dobbiamo considerare che le famiglie di questi poveretti vengono lasciate sole, senza risorse. Al massimo sono i colleghi che si peritano di fare una colletta a loro favore, ma niente più.
Non c'è sostegno sociale, non c'è solidarietà da parte delle ditte, che, invece di aver cura di chi svolge il lavoro per loro, risparmiano sulla sicurezza dei lavoratori, causando la morte di molte persone e nascondono cinicamente le proprie responsabilità.
Delle morti sul lavoro non se n'è mai voluto parlare, perchè sono assurde e pesano sulla coscienza di tutti.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Le Favà
Grazie dell'aiuto :-)

@ holamotohd
Le aziende non si fanno scrupoli e davanti alla questione soldi-risparmio non guardano neanche se un operaio ha in testa il casco, fino a vedere il caso Thyssen... una strage già dimenticata! Siamo carne da macello!

Danx ha detto...

Avete notato come, a fronte di centinaia di morti nei cantieri, il Governo apre nuovi cantieri?
Tutto ciò è buffissimo, siccome saranno cantieri molto difficoltosi, vedasi i vari trafosi, la tav (dalle mie parti, tempo fa, morì un operaio folgorato da una scossa), il ponte!

E Napolitano oltre a parlare fa qualcosa? Perchè non chiama l'esercito e lo manda nei cantieri, anzichè lasciarlo davanti alle ambasciate?
A me non interessano le sue belle parole, perchè prima, durante e dopo i suoi monologhi la gente si spacca la schiena, si spezza le gambe, si fracassa la testa.

Allora, quando la finiamo di di farci prendere per il culo così?

Carlo S. ha detto...

Ciao,
repubblica delle banane con tessera 1816 che racconta quello che vuole e tutti lì a pendere dalle sue labbra...

Manca una postilla sul post: NON CI SONO PIU' ALCOLIZZATI AL VOLANTE che scorrazzano liberi per le strade (con aumento spaventoso di uso d'alcol in questi tempi!!!).

BAsta che la TV dica una cosa scelta dal politico di turno, e noi, popolo di pecore incrociate con le galline, subito ci scagliamo contro questo o quello che dice la TV...tutto ciò si chiama DITTATURA DOLCE...

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Danx
Già! Quando la finiamo?

@ Carlo S.
E' vero non si parla più di alcolizzati al volante. Chissà perché!?
E non si parla neanche di stupri nelle famiglie italiane. Apprendiamo proprio adesso (ma in un tg regionale, bada bene) che un padre ha abusato per anni della figlia, ricattandola sulle uscite in discoteca. Questo succedeva a Benevento. Dov'era la rai nazionale? Ad accusare presunti stupratori rumeni? Ah beh!

masterblasted ha detto...

Berlusconi è un grande statista.
Andate su questo indirizzo e scegliete, nei "VIDEO CORRELATI", a sinistra, quello che si chiama "FILMATO INEDITO BERLUSCONI".
http://video.google.com/videoplay?docid=-9003995234721807718
Se non è un sosia siamo proprio rappresentati a meraviglia da questo grande statista.

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