venerdì 13 marzo 2009

Tre minuti di democrazia, tanto per ricordare

Ormai anche la democrazia è un ricordo, è una parola svuotata del suo significato, è un optional verbale buono ad ogni occasione e usato dai politici per dimostrare il loro falso interesse nei nostri confronti. Quasi non ha senso, in Italia, parlare di democrazia, anche perché l'italiano possiede un'indole poco incline alla responsabilità condivisa, preferisce delegare. L'italiano è fascista dentro [vedi], non possiede memoria storica, è incapace di reagire.
Arriva adesso la notizia che l'amministratore delegato di Sony France, Serge Foucher, è stato trattenuto a forza nell'impianto di Pontnox-sur-l'Adour dai suoi dipendenti, i quali, a fronte dei licenziamenti paventati, si sono visti rifiutare la loro richiesta di dialogo. Così Serge Foucher ha dovuto passare la notte in azienda e ascoltare i dipendenti. In Italia non sarebbe mai successo. L'Italia è il Paese di Fantozzi.
Allora riproponiamo un monologo di Paolo Rossi sulla democrazia, attivata da Pericle 2500 anni fa, ad Atene. Buona visione.
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7 commenti:

Riverinflood ha detto...

Ma questa democrazia è morta anche a causa dei suoi mali. Non verserò una lacrima.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

La democrazia, come dici tu, è un termine consumato. Ma siamo certi nel nostro piccolo di non avervi contribuito?

l'incarcerato ha detto...

Concordo con il commento soprastante, e ricordo che la libertà, la democrazia, non ce la regala nessuno. La libertà va conquistata.

E contribuire a mantenerla. Poi come al solito c'è l'indifferenza e ci sarà un altro Gramsci che si incazzerà con noi!

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Riverinflood
@ Vincenzo Cucinotta
@ l'incarcerato
Adesso occorre soltanto aspettare che il potere tiri ancora di più le redini e che gli italiani si accorgano che il morso alla bocca fa davvero male.

Il Massimo ha detto...

Finchè c'è la pancia piena non si muove quasi nessuno. Il
problema però è che il cibo sta finendo per molti e cosa succederà?

holamotohd ha detto...

A proposito dell'italiano fascista dentro,
forse avrete già letto il bellissimo saggio su Micromega, a firma di Camilleri, in cui si definisce cos'è un italiano
http://temi.repubblica.it/micromega-online/camilleri-cose-un-italiano/
Un saluto

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

@ Il Massimo
Spero che, quel che deve accadere, accada presto. Non fraintendere, in molti casi è stupido proplungare l'agonia, soprattutto quando si conosce la gravità del male. Meglio affondare subito per poi risollevarci in fretta.

@ holamotohd
Camilleri fa una analisi corretta (e se non la fa lui...). Grazie al tuo link, ripesco la frase che mi ha colpito:
'Insomma, a un certo momento, la frequente scritta murale «Duce, tu sei tutti noi» rispecchiò la realtà italiana. Si disse che le adunate oceaniche di piazza Venezia erano il risultato di una precettazione capillare, ma non era assolutamente vero, l’italiano amava ascoltare la parola del capo sentendosi uno tra i tanti'

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