mercoledì 1 aprile 2009

Chi protesta è un anarchico violento. E chi non protesta?

Siamo alle solite. Quando dei cittadini protestano per i prorpi diritti, scatta puntuale la macchina mediatica che li taccia di terrorismo. Non succede solo da noi. Avrete sentito, infatti, degli scontri avvenuti nella City di Londra tra la polizia e i cittadini che protestavano contro il finanziamento pubblico alle banche e alle grandi aziende. E avrete sicuramente notato come la tv non pone mai l'accento sulle motivazioni della protesta, bensì sulla reazione dei manifestanti. Una vetrina spaccata è una manna per chi vuole far affondare le ragioni di una protesta legittima e doverosa.
Così, ecco che gli aggettivi più dequalificanti (o che hanno subito una riconversione negativa del loro significato) fanno la loro 'bella' comparsa nel lessico giornalistico: criminali, anarchici, gruppi molto violenti, gruppi radicali, no-global...
Invece si è trattata di una lecita reazione a quella che, anche da noi, è stata un'azione violenta dello Stato contro i cittadini, i quali -come da noi- sono costretti a finanziare con i propri soldi la crisi delle banche e delle grandi aziende.
Cosa vogliono questi cittadini? Vogliono che i loro soldi rimangano integri dentro banche sicure; non vogliono pagare una crisi che essi non hanno mai creato; vogliono, semmai, aiutare le piccole imprese; vogliono che vengano tutelati i loro diritti; vogliono legalità. E se per ottenere questi diritti occorre anche spaccare una vetrina... fate voi, noi pensiamo che ne valga la pena.
Ma, a fronte di tutto questo, ci chiediamo: e noi italiani? Non reagiamo anche noi? No, eh?

3 commenti:

Scalpogrigio ha detto...

Noi siamo dei vigliacchi. E come tutti i vigliacchi ci schieriamo sempre dalla parte del più forte. Che pena.

Aleph ha detto...

E chi non protesta è un coglione!

Scazzato ha detto...

Scalpogrigio piu' che vigliacchi siamo dei voltagabbana specializzati nel salto della quaglia.Le proteste di piazza servono solo a dare il pretesto per una repressione poliziesca,non si tollerano piu' manifestazioni spontanee dei cittadini.DISOBBEDIENZA CIVILE DI MASSA questa è l'unica arma in possesso dei cittadini,il problema è organizzarla per non ritrovarsi poi in due tre a doverne subire le conseguenze.Coerenti con il nostro voltagabbanismo l'altra specialita' è "vai avanti tu che a me vien da ridere".

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