mercoledì 15 aprile 2009

La facciata della basilica di Collemaggio a L'Aquila

Nonostante l'impianto architettonico risulti massiccio e per niente verticalizzato, la basilica di Collemaggio, a L'Aquila, si inserisce a pieno titolo tra i monumenti gotici.
L'opera venne edificata all'inizio del XV secolo e si compone di elementi autonomi rispetto a quella fu, per l'epoca, una vera moda architettonica (ad esempio il duomo di Orvieto).
C'è da dire che una vera verticalizzazione gotica, in Italia, non c'è mai stata, poiché la nostra tradizione è sempre stata di tipo basilicale, mediterranea, romanica. Per incontrare il gotico autentico si dovrà andare in aree nordiche, francesi o tedesche.
La facciata è piana, rettangolare, a cortina, qualificata con disegni geometrici bianchi e rosa che fanno vibrare la superficie. Se una delle caratteristiche del gotico è la prevalenza dei vuoti sui pieni, la fitta decorazione presente sulla facciata -che si sussegue per moduli- propone un chiaroscuro che sostituisce percettivamente il gioco tra vuoto e pieno.
Nel primo ordine, i tre portali sono sormontati da archi a tutto sesto che sono elementi caratteristici del romanico, tuttavia la strombatura, formata da una successione concentrica di nervature (anche tortili) e pilastrini, denota un chiaro riferimento al gotico, a cui si aggiunge il traforo che costeggia il portale centrale e che accoglie loggette per le statue.
Altrettanto si può dire dei tre rosoni che ci dimostrano l'abile maestria degli scalpellini nel ricamare il marmo, tipico dei modelli gotici. Il rosone principale, centrale, si colloca nel secondo ordine, scevro da aperture, ma modulato da lesène che scandiscono la superficie in corrispondenza delle tre navate interne.
Ad un angolo si appoggia un torrione, ancora romanico, con archi pensili ciechi che definiscono l'ultimo ordine della torre e che sorreggono il camminamento del perimetro poligonale.
Il gotico abruzzese, ancorché risultante da varie componenti, dichiara la sua propria unicità.

3 commenti:

Riverinflood ha detto...

Domanda pellegrina: questo monumento ha avuto danneggiamenti? (giuro che non lo so).

Le Favà ha detto...

E' giusto proteggere e riparare quello che viene danneggiato in Italia, abbiamo per nostro fortuna una immensa e lunga raccolta di edifici e arte da far invidia al mondo, più volte saccheggiati e più volte privati in varie guerre passate.
Come ha chiesto Riverin, speriamo che sia intatto questo monumento. Nostro.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Il monumento ha subìto enormi danni che sono stati aggravati (se non causati) da aggiunte di elementi in calcestruzzo in tempi recenti. A volte le Soprintendenze sbagliano nella scelta dei materiali per i restauri, con nefasti esiti.
Anche nella basilica superiore di Assisi, sotto il tetto, vi erano inserzioni di cemento che gravavano sulle volte, che sono crollate miseramente.

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