venerdì 19 giugno 2009

Una lettera a Rosi Bindi

Egregia signora Bindi
Lei ha recentemente affermato: 'Il nostro peccato più grande è stato aver sottovalutato Berlusconi'.
Con Sua buona pace, ci sembra invece che la vera colpa del PD sia stata quella di accorgersi solo adesso di questa sottovalutazione. Sono anni che noi, popolo distante anni luce dai palazzi di rappresentanza, ci siamo accorti della pericolosità di Berlusconi. Un minimo di coscienza acquisita, farebbe sussultare chiunque nel sapere che un tizio, imprenditore, piduista, che possiede reti televisive, amico di Craxi, di Dell'Utri e di Gelli, se mandato al potere, il minimo che possa fare è instaurare una nuova dittatura, attuando il famigerato piano di rinascita di quella massoneria che fu già condannata, ancor prima che Berlusconi andasse a Roma.
Sì, cara signora Bindi, il vostro errore è stato quello di accorgervi solo adesso. Avete, tutte le volte, accondisceso alle richieste del cavaliere, difendendovi dietro una sorta di inquietante nochalance o di un 'che vuoi che sia'. Intanto Berlusconi, grazie alle vostre sottovalutazioni, ha rovinato la democrazia e le coscienze degli italiani.
Noi ricordiamo quel giorno in cui qualcuno chiese a Berlusconi -prima che questi abbracciasse la politica- se la sua linea politica sarebbe stata di destra o di sinistra. Già allora, molti si stupirono di questa domanda, la cui risposta sarebbe stata -come è stata- ovvia. Uno di destra, ci perdoni la semplificazione, non ha mai avuto niente a che fare con la democrazia, se non per servirsene al fine di cancellarla, ucciderla. Questo lo sanno anche i bambini, egregia signora.
Quando Sartori afferma che 'la dittatura è una cosa possibile ma forse non accadrà perchè il premier non ha il senso di progettualità del dittatore', sbaglia anche lui, per due motivi: un popolo come quello italiano, ridotto com'è ridotto oggi, con una fievole coscienza del sè in quanto popolo, non ha bisogno di illuminati strateghi e menti eccelse della filosofia autocratica per essere governato da un novello duce. Chi governa gli italiani ha soltanto bisogno di un mezzo come la televisione. Questa è la realtà, Berlusconi lo sa. Il secondo motivo sta nel fatto che Berlusconi non è certo da solo nel concepire i suoi progetti, dietro di lui ci sono altre persone che lo guidano nella seppur minima strategia di autogoverno.
E che dire di quanti si ostinano, ancora oggi, a non voler chiamare le cose con il loro nome, definendo questa dittatura in mille altri modi diversi, ma non pronunziando mai la parola dittatura? Forse questi vedono la dittatura soltanto se alla finestra di Palazzo Venezia si affaccia un tizio in divisa militare. Sappiamo che 'dittatura' è una parola brutta, ma proprio per questo bisognerebbe saper guardare in faccia il male per poterlo combattere. Voi, quel male, lo avete sempre evitato, se non addirittura favorito (accordo sul conflitto di interessi).
Se esiste un popolo della Libertà, quello siamo noi, cioè il popolo della democrazia. Noi sapevamo anzitempo del pericolo, ve lo abbiamo ricordato più volte, in varie occasioni, nei girotondi e nelle altre proteste, nei nostri post e negli appelli. Abbiamo voluto darvi fiducia, per 15 anni, votando anche alle primarie del PD. Quelle primarie, con quella affluenza, rappresentavano già un chiaro messaggio che andava al di là della mera incoronazione democratica di un rappresentante. Quelle primarie indicavano un grido di allarme -il nostro- che non è stato mai ascoltato. Ora quella fiducia è già venuta meno, com'è normale che sia. Prendetene atto, se ne avete il coraggio.
Tutto ciò, egregia signora Bindi, dimostra soltanto l'enorme distanza che esiste tra noi e voi. E quando si configura una distanza come questa, signora Bindi, ogni democrazia è falsa e le dittature hanno la strada spianata. Ossequi.

10 commenti:

sR ha detto...

La vera colpa del PD è quella di esistere

Chiara di Notte - Klára ha detto...

'Il nostro peccato più grande è stato aver sottovalutato Berlusconi'.


Quello grande lo si conosce. Adesso dovrebbe dirci anche quelli piccoli. :-)

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Permettimi di dissentire.
La colpa del PD è di non avere una linea politica, di non avere anzi neanche la motivazione ad esistere. B. non è pericoloso in sè, è pericoloso nel vuoto pneumatico di politica in cui ci hanno portato questi politici ex-DS ed ex-Margherita. Ricordiamo che l'ascesa di B. è stata molto resistibile, che gli italiani per ben due volte non gli hanno dato la maggioranza. Di candidati ducetti se ne troveranno tanti in questa nostra italietta, che non ha mai del tutto superato la mentalità fascista. Se guardiamo ad alcune decine di anni fa, nulla cambia nel come si presenta la destra, la destra italiana è stata sempre tendenzialmente anti-democratica.
Ciò che è cambiato, è cambiato tutto a sinistra: non abbiamo più una formazione numericamente rilevante di sinistra, e le frange di sinistra sono più rissose che mai. La mia analisi è quindi che l'Italia a B. è stata regalata da coloro che erano chiamati a difenderla, ma in realtà troppo occupati a farsi gli sgambetti tra loro per pure mire di occupazione di poltrone.
In quanto poi al golpe, non credo come Sartori a questa eventualità: io penso che in realtà noi siamo già in un sistema che non si può considerare democratico, almeno in due punti fondamentali:
- elezione del Parlamento, che equivale a una nomina.
- situazione dei mezzi di comunicazione di massa che espropria sistematicamente l'informazione.
Senza una stampa libera, e senza un Parlamento che sia espressione della volontà popolare, direi che perfino tecnicamente non siamo più, e da tempo in un sistema democratico.

coscienza critica ha detto...

@ TUTTI
Amici, se avessimo dovuto scrivere tutte le colpe del PD, non ci sarebbe bastata una giornata. Per questo i vostri commenti sono utili e vanno a integrarsi al post. Bravi. Contunuate ad aggiungere... magari riusciremo a fare un megapost da spedire direttamente al PD.

silvio di giorgio ha detto...

sì, ma prima bisogna aspettare che al pd imparino ad usare internet...secondo me sono arretrati anche in questo. tristezza....

Le Favà ha detto...

Se posso sottoscrivo la lettera.

coscienza critica ha detto...

@ silvio
Buona questa. Non ti smentisci mai :-)

@ Le Favà
Certo che puoi. Grazie :-)

aleph ha detto...

Mi permetto di aggiungere , pur sapendo di non essere condivisa, che come ho già detto se continuiamo a frammentarci in mille rivoli di protesta, alla fine è come lo sottovalutassimo anche noi. Per quanto riguarda il post ultimo, sull'ipocrisia, c'è un bel articoletto di Travaglio sull'ultimo Espresso. Come dire : si viola la privacy solo quando lo dico io!

coscienza critica ha detto...

@ aleph
E anche tu hai perfettamente ragione. Infatti, un altro motivo per cui il PD non esiste è perché, ogni volta, si lacera in mille pezzi. Protagonismo dei singoli?

Mr. Nessuno ha detto...

Molti esponenti del PD hanno lo stesso problema di Berlusconi: il conflitto d'interesse!!!
Prodi, D'Alema, Fassino per fare alcuni nomi, per questo non hanno mai affrontato il problema!!!

CC, per fare politica bisogna capire la finanza e l'economia, solo allora tutto appare più chiaro!!! tifare questo o quel partito perché "appartengo" a quella corrente (destra, centro, sinistra) non serve, bisogna capire chi è il vero nemico del popolo: i banchieri, o se preferisci, l'alta finanza...la politica è composta di semplici servetti (o braccio armato) dei poteri forti...se togli il nanetto arcoriano, ne rispunta un altro e non cambia nulla!!!

Ciao

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