sabato 11 luglio 2009

Scioperi & Co. tra velleitarismi e vere urgenze

Va da sè che l'Italia di oggi avrebbe bisogno di più scioperi e, soprattutto, che questi vengano pubblicizzati; ma voi sapete benissimo che la tv di regime è sempre più impegnata a divulgare i messaggi di ottimismo del suo unico padrone, anziché a far conoscere i reali problemi e le proteste del Paese.
Sul versante scioperi in Italia, c'è da dire che è rientrato quello dei giornalisti, indetto per il 13 luglio, per protestare contro il DDL Alfano sulle intercettazioni (legge bavaglio). Uno sciopero annunciato, ma rinviato, dopo che Napolitano ha chiesto di rivedere il testo del DDL. A questo sciopero si è agganciato un manipolo di bloggers che, giorno 14, intendono rinunciare all'informazione online. A parte il fatto che uno sciopero dei blog -a nostro avviso- non fa altro che favorire il governo (che già vuole imbavagliare la rete), non si capisce per quale motivo questo sciopero debba continuare a essere riproposto, visto che quello dei giornalisti è slittato a settembre.
In verità, una vera urgenza di sciopero esiste, su un altro versante, quello della scuola.
Il 15 di luglio ci sarà una grandissima manifestazione a Roma, sotto Montecitorio, per dire un forte NO all'insostenibile situazione scolastica prodotta da questo sciagurato governo. A partecipare saranno numerosissime associazioni, sindacati, gruppi, singoli.
L'impoverimento della scuola pubblica -su tutti i piani- ha già prodotto uno sfacelo, con migliaia di disoccupati e di studenti senza garanzie di un buon apprendimento. Tutte le regole dettate da questo governo e riferite ala scuola, hanno il solo scopo di schiacciare la cultura sotto il peso di logiche aziendali e fare cassa, sulla pelle di studenti, insegnanti, genitori, della società tutta. I docenti precari in testa, giorno 15 chiederanno le dimissioni del ministro Gelmini. Uniamoci al coro, ne va del nostro futuro!
Per saperne di più e per partecipare al Sit-in, leggere questo post

1 commento:

Sill Scaroni ha detto...

Auguro che tante persone partecipano, perché premendo è l'unico modo per migliorare le condizioni di istruzione.

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