sabato 12 settembre 2009

Si prepara la coalizione contro Berlusconi: attenzione a Fini

(Previsioni nel tempo)
Pare delinearsi all'orizzonte politico del nostro Paese una nuova coalizione, formata da Fini, Casini, Montezemolo e forse Rutelli. I commenti possono sprecarsi. Noi facciamo alcune considerazioni.
Non sfugge certo l'ideologia di destra che avvolge l'intero gruppo, nonostante Casini abbia criticato più volte il governo (allontanandosene) e Fini che vuole apparire democratico, ma conosciamo molto bene le sue origini. Proprio questo aspetto è di nostro interesse. Le più o meno recenti dichiarazioni di Fini riguardo al modo di approcciare le questioni del Paese, ci restituiscono l'immagine di un ex missino quasi convertito al marxismo, tanto che alcune persone sono pronte a vederlo leader della sinistra (???). Attenzione, per favore, non scordiamo mai che la politica è anzitutto strategia.
Poco fa abbiamo ascoltato l'intervento di Gianfranco Fini agli Stati Generali dell'UDC di Chianciano Terme e, subito dopo, il commento del TG di Rainews24. Se dobbiamo far riferimento a quel commento del telegiornale, dobbiamo denunciare il modo in cui la redazione abbia decontestualizzato le frasi più significative di Fini: 'dobbiamo riconoscere i diritti agli extracomunitari'. Detta così, la frase starebbe bene in bocca anche a Bakunin. In realtà, nel contesto, Fini ci è sembrato avvicinarsi di più all'ambiguità di Veltroni, quando afferma che accanto ai diritti ci sono però i doveri, che l'unità d'Italia deve essere garantita, ma anche no (federalismo fiscale), che il diritto d'asilo è sacrosanto, ma solo se i migranti hanno un lavoro e se sono già integrati (e gli altri?). A che gioco sta giocando Fini? Al moderato? Al cerchiobottista? Al qualunquista?
Semplicemente, Fini sta da tempo attuando una strategia, in vista dello strappo definitivo da Berlusconi e il 'riscioglimento' in una nuova coalizione che non sarà certo nè una novità, nè una panacea dei problemi italiani. Anzi, il nuovo gruppo si integrerà perfettamente nel pensiero neoliberista (di cui Montezemolo ne sarà il garante supremo), lontano anni luce dai bisogni del cittadino.
Il ruolo di Fini, adesso, è quello di raccogliere molti consensi, anche da sinistra e riversare i voti guadagnati nella prossima nuova lista. I suoi discorsi pseudo-sinistroidi (in realtà ambigui) non hanno altra finalità. Che senso ha affermare che occorre guardare al sole, ma non si può escludere neppure la luna? L'Italia ha bisogno di scelte precise e orientate ai bisogni reali.
In tutto questo, la Chiesa gioca il suo ruolo e, vedendo in Casini il suo referente principale, il soglio papale attuerà una strategia per confermargli i voti, in cambio di leggi che andranno contro la laicità dello Stato.
E Rutelli? Ancora non si sa se ne farà parte, ma in questo quadro di ambiguità politica, un Rutelli ci starebbe proprio bene, se non altro per raggruppare altri voti. Ma forse Rutelli rifiuterà, per paura del licenziamento della moglie, va' a sapere!
L'opposizione continuerà a non esistere, probabilmente anche questo per strategia. E alla fine, quando Berlusconi sarà spodestato e la Lega si vedrà ridotta a elemosinare un posto come Mastella, a noi rimarranno i guai causati da questo governo che non verranno più risanati, finché non ci sarà una coraggiosa, veritiera e sincera forza di sinistra. Adesso non esiste.

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3 commenti:

Infettato ha detto...

Se aspetti una "veritiera e sincera forza di sinistra" per risolvere i problemi, n'amo bene annamo, il bello è che poco sotto c'è "Lettera di un anarchico al figlio" che mi sembra spieghi egregiamente i comportamenti politici, e come regolarsi di conseguenza.
Lo stato meno fa meglio è.

..:: Symbian ::.. ha detto...

L'unica cosa di buono è che manderanno a cagare molto presto berlusconi e tutta la sua corte!
ciao

Cristian Belcastro Blog

Anonimo ha detto...

mah... che fini cerchi voti di sinistra mi sembra strano... se lo fa e' un cretino perche' nessuno con un minimo di coscienza di cosa voglia dire sinistra votera' mai un figuro come fini

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