lunedì 9 novembre 2009

La chiesa cattolica non si fonda su Pietro e il papa non è il suo successore

Quasi un anno fa, partecipai a un civilissimo dialogo epistolare con un sacerdote, don Franco Barbero, sul tema 'laicità e laicismo'. Don Franco è uno di quei sacerdoti-scrittori che rivendicano la propria libertà di pensiero e che non si sottraggono al dovere civile e morale di divulgare la verità delle cose, proprio come facevano gli intellettuali e gli artisti realisti del XIX secolo.
Traggo da quel dialogo due passi che ritengo importanti, al fine di onorare la verità e di portarla a conoscenza di tutti coloro che, come me, pensavano che il Papa fosse il successore di Pietro e che la Chiesa fosse fondata su quell'apostolo.

Dice don Franco:
'Ratzinger non è il successore di Pietro. Pietro non è il primo papa. Questa è una barzelletta cattolica o, se vuoi, un falso storico. Il cristianesimo, separato dall'ebraismo, nasce dal 120-140 dopo Cristo. Pietro era il leader del gruppo ebraico dei discepoli del nazareno. Pietro non si convertì mai al cristianesino (che non era ancora nato, tanto meno il cattolicesimo). I "cristiani" erano un gruppo interno al giudaismo.
[...] la gerarchia cattolica fa di tutto per nascondere la verità. Se la gente conoscesse l'interpretazione della Bibbia e la storia dei linguaggi e dei dogmi, il potere vaticano sarebbe colpito al cuore. Così le gerarchie hanno elaborato una catechesi "fondamentalista" che favorisce l'ignoranza del popolo e mantiene il loro potere.

Grazie, Don Franco

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5 commenti:

lallagegina ha detto...

grazie anche a voi.
Lalla

Zret ha detto...

E' un sacerdote che dimostra onestà intelletuale e conoscenza della storia del Cristianesimo originario.

Me ne compiaccio.

Ciao!

yellow ha detto...

bel post!
La figura di Cristo per me è importante come la figura di Socrate , per parlare solo di due personaggi storici che hanno dato tanto all'umanità.
Sono sempre molto contento quando un rappresentante della chiesa esce dal gruppo per dire la sua con intelligente distacco. ciao.

Le Favà ha detto...

Vallo a spiegare agli integralisti cattolici.

Anonimo ha detto...

mi scuso per un momentaneo excursus:

Zret da te non me l'aspettavo, o meglio, me l'aspettavo in modo diverso! :-)

______________________

Ad ogni modo l'interpretazione fornita è tendenziosa.

Quel di vero che è scritto è che realmente il cristianesimo fu all'interno dell'ebraismo ( e di fatti si sviluppo solo dove vi erano comunità ebraiche "significative" con relative sinagoghe ) per poi divenire altro.

Nel momento stesso in cui divenne altro smise di "essere completo" per supplire a qualcosa che nel mondo pagano era venuto a mancare.

Le organizzazioni dei collegia fabrorum lascerebbero intendere ( vedasi colonna di traiano ) invece che le poche vestigia di quel a cui alludo contribuirono al radicamento sociale del cristianesimo.
La stessa figura dell'imperatore San Costantino Magno da pontefice massimo fece costruire Costantinopoli seguendo riti arcaici presenziati probabilmente dagli auspici ( banditi, ma mai del tutto ) eppure egli divenne cristiano e accettò il cristianesimo.

Non è importante decidere a tavolino come il sacerdote in questione fa ( il ché dovrebbe porlo in contraddizione con sé stesso, o meglio, può dirsi sacerdote proprio per il cambio di vedute che ha avuto il cristianesimo ) se le intenzioni furono politiche o chissà cos'altro.
Se non si hanno mezzi che travalicano l'ora ed il qui converrebbe non dare interpretazioni sentimentalistiche ; purtroppo siamo ancora succubi dello storicismo.

Grazie dello spazio

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