giovedì 12 novembre 2009

L'Accademia di Brera a rischio sfratto

L'Arte deve fare posto al mercato, all'economia, all'industria, alla finanza. Devono essere state queste le parole pronunciate da coloro che vogliono trasferire l'Accademia di Belle Arti di Milano dall'attuale sede storica, ad una triste caserma, inadeguata sotto tutti i punti di vista.
Più specificamente, la motivazione addotta per il trasloco è la collocazione dell'EXPO del 2015 che andrebbe a trasformare i connotati di tutto il quartiere. In sostanza, nell'attuale sede rimarrebbe soltanto la pinacoteca (ma ampliata a beneficio dell'EXPO), mentre le scuole storiche dell'Accademia, andrebbero a finire in uno spazio angusto di 3500 metri quadrati, assolutamente insufficienti.
Questa decisione scellerata è stata sottoscritta dal Presidente dell'Accademia, Gabriele Mazzotta, dall'ex Direttore Fernando De Filippi, dalla Soprintendenza e dall'ex Sottosegretario ai Beni Culturali Nando Dalla Chiesa che, riguardo alla scelta della caserma Mascheroni, aveva persino pronunciato le seguenti parole: 'abbiamo fatto i salti mortali per averla' (fonte). Ma se in un primo tempo si parlava di una disponibilità di 15 mila metri quadrati, adesso il progetto si è modificato e, come si diceva, i metri quadrati son diventati solo 3500 (su 7000 totali della caserma).
Urge una netta presa di posizione da parte dei cittadini milanesi (e non), i quali potranno affincarsi all'indignazione degli studenti e dei docenti, nonché firmare una petizione da presentare nelle sedi appropriate.
Per maggiori ragguagli e per tenervi aggiornati, visitate il blog prospettivahdemia

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