mercoledì 20 gennaio 2010

Terza media addio? Pronto l'emendamento per un Paese di ignoranti

Un emendamento al ddl lavoro, già approvato dalla commissione Lavoro della Camera, sta per approdare in Senato. L'emendamento prevede la facoltà di inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzini di 15 anni, anche senza l'ausilio della licenza media. Quest'ultima sarà acquisita 'in virtù' del periodo di apprendistato del ragazzino sottoposto al lavoro.
L'obiettivo del governo è chiarissimo, al di là di tutte le chiacchiere che verranno a raccontarci in tv per convincerci che l'emendamento è una cosa buona: forgiare braccia e cervelli ignoranti, adatti ad accogliere meglio il regime. Tra l'altro, l'insano progetto è uno dei tanti che il piduista Licio Gelli aveva previsto nel suo nefasto 'Piano di rinascita democratica' ('Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro' [...] abolizione della validità legale dei titoli di studio).
Considerata la linea piduista del governo, non è difficile intuire quanto sia pericolosa questa decisione per il futuro del nostro Paese. La formazione lavorativa, in luogo di quella didattica e culturale, genera individui incapaci di difendersi sul piano intellettuale. Le microconoscenze di un ragazzo che possiede soltanto la seconda media, infatti, non consentono alcuno scudo contro le mille trappole, anche burocratiche, della vita.
Ma la cosa più distruttiva, per un fanciullo di quell'età senza studi adeguati, è l'impossibilità di formarsi una propria coscienza critica, capace di porsi -da solo- come elemento di contrasto alle insidie nascoste, subdole, feroci, di qualsiasi regime, come il nostro.
Si possonno fare altre considerazioni su questo screanzato emendamento (prima fanno le leggi e poi ci infilano gli inghippi sottoforma di emendamenti), ad esempio si può parlare dell'assurdità del lavoro minorile oppure del fatto che la Costituzione garantisca istruzione per tutti. Parlatene voi nei commenti, se volete.
Tutte le chiacchiere che sentiremo dire (ovviamente in tv) intorno alla bontà di questo emendamento, sono solo spazzatura e vile tentativo di imbonire la massa!



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6 commenti:

Jinocchio ha detto...

Le scuole superiori, invece, istituti professionali e tecnici in testa, si che si che scudano (ficale) le menti degli studenti.

E' più probabile il buon senso nell'iper-ignorante che nell'ignorante presuntuoso.
Sarà la gente con meno della licenza media a salvarci un giorno

Hei presente il mal tradotto Grande Fratello orwelliano? Il protagonista ripone le sue speranze nei prolet, che nellimmaginario di Oceania sono equiparati a bestie (altro che II media).
Il sostegno del potere costituito giaceva, invece, sul partito esterno, cioè i nostri geometri, questi si vaccinati contro la tolleranza e la democrazia dalle nostre mediocri scuole.

Insomma, speciamo che il governo ci ripensi e abbassi l'età dell'obbligo scolastico a niente.

Le Favà ha detto...

In un paese in cui, Renzo Bossi, viene blindato alla candidatura in Lombardia, ci si può aspettare questo ed altro. Purtroppo.

Lucien ha detto...

Senza contare che la maggior parte dei lavori più umili e sottopagati sono già ad appannaggio di tanti immigrati. Che andranno a fare? Lavorare da 15 a 65 anni per sopravvivere e poi ricevere una pensione miserabile. Speriamo si incazzino prima. Qualcosa prima o poi dovrà succedere.

Ruben ha detto...

A certi ragazzini farebbe un gran bene lavorare piuttosto che aumentare la popolazione scolastica (e universitaria) nullafacente...
Hanno molto più buon senso e pragmatismo i miei genitori con la terza media che non i miei coetanei con tanto di laurea...

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

secondo me dovrebbero far decidere a loro, ai ragazzini
non a dei vecchi babbioni che il mondo di oggi lo guardano seduti sopra le loro poltrone in pelle umana

Jinocchio ha detto...

@Ruben: e questo è niente; avresti dovuto vedere che buon senso e pregmatismo avrebbero avuto i tuoi genitori se si fossero fermati alla 5° elementare: imbattibili.
Il problema è che con troppo buon senso si sarebbe rimasti a vivere nelle caverne

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