lunedì 22 febbraio 2010

Il realismo di Michelangelo Merisi da Caravaggio

Parliamo di Caravaggio anche per ricordare la mostra alle scuderie del Quirinale, allestita per commemorare il quarto centenario della nascita di questo grande artista. Una mostra che resterà aperta fino al 13 di giugno. Naturalmente, non ci sarà nessuna agevolazione di prezzo per i meno abbienti, cioè per coloro che, per primi, potrebbero ritrovarsi nei soggetti dipinti dal maestro.
Parliamo di Caravaggio perché realista del Cinque-Seicento. E come tutti i realisti, la sua denuncia è fortissima, implacabile, senza sconti. Ma se i realisti dell'Ottocento denunciavano le ingiustizie sociali, cosa voleva denunciare Caravaggio già 300 anni prima? La Chiesa e la sua Controriforma! Per meglio dire, l'atteggiamento della Chiesa durante la Controriforma cattolica. Un atteggiamento che non è dissimile da quello che sta propagandando il signor Ratzinger. Attraverso la trattazione di questo artista, anche noi vogliamo contestare l'ipocrisia del Vaticano, sempre fervido di consigli e preghiere, moralismi e anatemi, ma tenacemente e contraddittoriamente ancorato a logiche politico-economiche a proprio vantaggio.
Le opere di Caravaggio, anche quelle giovanili (riconoscibili anche perché più luminose), trattano temi e soggetti desunti da una realtà povera, quotidiana, cittadina, miserevole, peccatrice. Perciò non più santi aureolati, ieratici, soavi, puri, ma terribilmente e finalmente umani, fallaci, dai piedi nudi e pressoché analfabeti.
L'assunto di Caravaggio, in fondo, è molto semplice: se Dio esiste, non si trova nelle ricchezze della Chiesa, ma tra i miserabili, tra i peccatori, tra le prostitute, tra i malandrini e i traditori. Se davvero la Chiesa controriformista voleva ri-leggere le sacre scritture con assoluto rigore, allora doveva farlo in tutto e per tutto. Non è forse una prostituta quella Maddalena descritta nei vangeli? Non sono forse due ladroni sul Calvario, insieme a Cristo? Non sono forse poveri pescatori alcuni suoi apostoli? E non è dunque Cristo a scacciare i ricchi mercanti dal tempio? Certamente l'esempio di Cristo, testimoniato e vergato dagli evangelisti, doveva pur avere un valore. Questo valore Caravaggio lo ha concretizzato nella materia del colore e nelle sembianze dei soggetti. Andiamo a vedere chi era davvero San Matteo. Era un gabelliere ossessionato dal gioco d'azzardo. Ed è proprio così che Caravaggio lo ritrae (nella foto), in un miserabile corpo di guardia, durante una bisca tra amici, tutti avidi di soldi e di sollazzi (uno di essi non si accorge neppure dell'ingresso di Cristo nella stanza e rimane a contare i soldi).
Non descriveremo le opere, una ad una. Nè parleremo compiutamente dell'opera nella foto. Non disquisiremo neppure sul colore d'influenza veneta, sulla luce e sulle ombre tipiche della fase matura, anche perché non abbiamo lo spazio acconcio. A noi interessa fornire le motivazioni che hanno spinto questo artista a trattare temi sacri in questo modo, tanto che alcune sue opere vennero rifiutate dal clero.
Allora in chiusura va fatta una considerazione e ci rivolgiamo direttamente a Ratzinger: se Cristo è pietà, probabilmente questa pietà andrebbe riversata nei confronti dei meno abbienti, ma non a forza di preghiere, bensì con atti concreti, a cominciare dalla rinuncia delle proprie ricchezze (come va predicando la Chiesa da 2000 anni), il Vaticano impari da Caravaggio e dia l'esempio, rinunci all'8 per mille (per dirne una).
Se Dio esiste, si trova molto di più nel crudo realismo di Caravaggio che in tutte le stanze dorate del Vaticano. Questo è certo.

Nella foto: 'La vocazione di San Matteo' (1559)

target="_blank"

4 commenti:

Blindsight ha detto...

meraviglioso caravaggio che ho avuto la fortuna di poter vedere prima della cecità, la mia però è dovuta ad un incidente, quella di tutti coloro che non capiscono quanto scritto in questo splendido post invece è peggiore della mia: la loro è cecità d'animo, quella con cui il vaticano continua a predicare bene e a ratsingare male.. risucchiando e rastrellando cervelli convinti di far bene a dargli pure l'8per mille, ciao laura
p.s.: inutile dire che, nonostante il biglietto d'entrata non sarà regalato, di sicuro mancheranno guide vocali descrittive per noi ciechi: un motivo buono per dimostrare quanti soldi rubano alle cose serie, soprattutto all'arte e disabili

coscienza critica ha detto...

Cara Laura, non posso che darti ragione, in tutti i sensi. Ora non so se alle scuderie del Quirinale sia stata predisposta una guida visiva, so che in alcuni musei è prevista, insieme al codice braille. Mi piange il cuore sapere che ci sono tante persone che non possono vedere con gli occhi le opere d'Arte, ma di sicuro ci sono altre cose che non meritano neppure uno sguardo, talmente fanno schifo, come ad esempio la devastazione dei paesaggi attraverso scarichi di spazzatura e cementificazione selvaggia. Per non parlare della faccia di certi nostri politici, eheheheh. Ciao.

Blindsight ha detto...

mi sto informando ti farò sapere, e comunque basterebbe un file audio descrittivo e orientativo per ogni disabile visivo all'interno di ogni museo visto che il braille non lo conosciamo tutti e siamo nel terzo millennio, che vede da tempo voci suadenti che orientano vedenti in macchina su sofisticati navigatori spesso adirittura compresi gratis tra gli optional..
ho linkato questo post su orbamoderna www.orbamoderna.info pubblicate anche voi quando volete, ciao a presto laura

coscienza critica ha detto...

Laura, da un po' di tempo occorre stare più attenti alla condivisione dei post. Google penalizza l'indicizzazione di quei post che vengono copiati (e penalizza anche i post originali). Basta cambiare il titolo e fare un sunto con parole personali e mettere un link citando la fonte. Ma non ti chiedo di cambiare il post che hai già pubblicato. Ti ho solo avvertita delle nuove filosofie e tecniche di indicizzazione di Google.
Detto questo, un bel file audio sarebbe l'ideale. Io so che in vari musei consegnano una cuffia con una voce registrata che descrive le opere. Spero ci sia questo servizio anche alla mostra su Caravaggio.
Buono il sito che hai segnalato, ti ho ascoltata nel video. ehehehe

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti