domenica 28 febbraio 2010

Scuole in protesta anche a Roma. Chiediamo le dimissioni della Gelmini

A partire da 13 marzo 2010, cioè dal giorno successivo allo sciopero generale della scuola, 22 Istituti di Roma interromperanno le lezioni (un giorno a testa), per protestare contro la 'riforma' Gelmini. A conti fatti, dal tempo del movimento dell'Onda ad oggi, le proteste non sono mai cessate, continuano con incredibile (ma dovuta) determinazione. Ma con altrettanta determinazione il governo insiste a fregarsene e a tagliare, a inasprire le sanzioni alla cultura, a licenziare selvaggiamente, a regalare i nostri soldi alla scuola privata, rubandoli all'istruzione dei nostri figli.
Mentre gli Istituti romani, costituitisi in un unico coordinamento permanente, si asterranno dalle attività didattiche, studenti, genitori e docenti manifesteranno davanti al Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR). Ci saranno picchetti e assemblee pubbliche, si raccoglieranno adesioni. E fintanto che le adesioni continueranno a pervenire, la mobilitazione non cesserà. I media saranno costretti a parlare della protesta. Ma ovviamente l'attenzione mediatica non sarà l'unico obiettivo.
Intanto chiediamo a tutti coloro che sono impegnati nell'organizzazione delle proteste, di inserire tra i punti fondamentali le dimissioni del ministro Gelmini. Dal punto di vista del sistema dell'istruzione pubblica, la Gelmini ha fallito su tutta la linea, quindi va cacciata. E siccome le proteste del mondo della scuola non finiranno con i passaggi televisivi, ma andranno avanti ad libitum fino a che non si raggiungerà lo scopo, noi continueremo a dire che la Gelmini deve ritirare la sua 'riforma', reintegrare i precari licenziati, immettere in ruolo i precari sui posti vacanti, pagare il debito miliardario che ha con le scuole, parificare gli stipendi dei docenti sulla media europea e immediatamente dopo dimettersi (ma se vorrà dimettersi anche subito, a noi sta anche bene).
Sappiamo che la Gelmini è solo un burattino ignorante nelle mani di Berlusconi e di Tremonti, ma il Ministero è stato offerto a lei, perciò dovrà essere lei a dimettersi. Noi non paghiamo ministri che sfasciano l'Italia e la scuola pubblica! Già che ci siamo, si dimetta tutto il governo di corruttori, piduisti e mafiosi!

La mobilitazione romana

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12 commenti:

Arcureo ha detto...

Dal momento che la scema è solo un pupazzetto, che la facciano dimetere coloro i quali l'hanno messa lì. Così 1) non le si dà il lusso di esibire libero arbitrio, anche fosse solo per una volta e 2) si fanno assumere le proprie responsabilità ai burattinai che lì l'hanno piazzata.
E già che siamo in tema di sogni e fantasie vorrei vincere al superenalotto, ecco...

Anonimo ha detto...

Taglia di quà..taglia di là...ieri sera ci siamo fatti un cultura anche sulla giustizia...le risorse non ci sono e si lavora a monovella oppure con un dicasi un giudice .Ahhh è da ridere...se assommassimo tutti i denari che si son fatti fuori fra PC con i suoi intrallazzi e le spese da mille e una notte....Fastweb,soldi non rientrati dal'estero, figli mogli sorelle cognati e nonne insinuati ovunque senza alcun titolo o merito se non quello di essere "famigli"....quante situazioni si sarebbero potute risolvere? E' un paese malato questo,giunto agli estremi limiti...della cancrena.
Mietta

coscienza critica ha detto...

@ Arcureo
Io spero che le fantasie, come le utopie, si realizzino. Penso fermamente che sia un problema di coscienza collettiva che è andata a farsi benedire. In questo Paese vige la narcosi televisiva.

@ Mietta
Hai visto anche tu, ieri sera? Uno scempio. Ma Alfano pensa solo a salvare il culo a don silviuzzo. La cancrena di cui tu parli dovrebbe servire a far smuovere gli animi. Invece...

yellow ha detto...

ma chi ce l'ha messa al governo questa qui?
mi ricorda la Pivetti, stessa aria di una che fa le cose più grandi di lei, assolutamente fuori luogo.
forse un domani la ritroveremo a condurre una stupida trasmissione televisiva.
la cosa grave è che li abbiamo tutti sul groppone(toscanismo).

coscienza critica ha detto...

@ yellow
Può anche darsi che vada a finire in tv. Ma a quel tempo gli italiani avranno già dimenticato e l'applaudiranno.

Anonimo ha detto...

Eh già, come la leghista col foularino, poi trasformatasi per appagare le voglie di una marito un po' troppo giovane in donna fatale sado-maso..e rieccola di nuovo, capelli tornati al nature, far la tuttologa...e i beoti applaudono. Che memoria corta e quanta, troppa mancanza di senso critico e di insofferenza verso i "cacciaballe" .
Mietta

Blindsight ha detto...

forse non è proprio un sogno: forse crolleranno tutti, non perdiamo la speranza comunque e pensiamo a un futuro senza lobotomizzati in tv, io me lo auguro scusate, non basta che questa si dimetta, perché è cultura anche tv, stampa, cinema, ecc.
il problema è che se lì arrivano, difficilmente mollano: e chi ce le mette queste teste di legno che dovrebbe crollare una volta per tutte.
ciao, laura

coscienza critica ha detto...

Sì, Laura, hai ragione. Ma penso che le dimissioni di uno solo di questi pagliacci al governo, rappresenti un duro colpo per l'orgoglio mafioso. Anche se poi non cambia niente.

Anonimo ha detto...

Ma ancora abbiamo la speranza che qualcuno di quesi tangheri si dimetta? E che andrebbe a fare per es. codesta signora..considerato che per prendersi una laurea se ne dovette andare a Reggio Calabria...dove erano più "malleabili"?
Solo uno si dimise, mi pare nel primo governo sultanesco..Ruggiero,ma forse era una persona non del tutto marcia.
Mietta

coscienza critica ha detto...

Cara Mietta, sai perché da questo blog chiediamo le dimissioni? Perché con un siffatto governo ho notato che la parola 'dimissioni' è stata pronunciata troppe poche volte da chi, invece, avrebbe dovuto pronunciarla ogni giorno. E' vero che non si dimetteranno mai, ma facciamola risuonare questa parola (è sempre meglio che tenerla in gola).
Ciao

Anonimo ha detto...

Il primo che si dovrebbe dimettere è il sultano...mi pare che di motivi assai gravi ne avrebbe a iosa...e tu ci credi che lo farebbe mai? Gridiamolo pure, non teniamocelo in gola...ma bisognerebbe trovare un modo per costringerli a farlo...con le buone o con le cattive...dirlo solo non basta.
Mietta

luposelvatico ha detto...

Ti segnalo questa campagna nazionale che sta sorgendo per iniziativa delle principali associazioni/coordinamenti di genitori:
http://www.comitatigenitori.it/page.php?107
Ti saremmo grati se esponessi sul blog il logo della campagna...
Grazie!

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