domenica 6 giugno 2010

Dalla Grecia, un appello ai popoli d'Europa

L'appello che giunge dalla Grecia risponde a un'esigenza di comunione di intenti tra i popoli, tra tutti coloro che stanno subendo la crisi economica, cioè i sudditi del regno europeo (chiamiamoli davvero con il loro nome). In particolare, la lettera vuole essere uno sprone affinché da questa situazione critica i popoli possano trarre una linfa di vero cambiamento, anzitutto nelle coscienze, prendendo atto del fatto che questa crisi si identifica come un'autentica azione di terrorismo contro una cospicua parte di umanità.
Noi, anche da questo blog, lo diciamo da molto tempo: quel che accade al popolo non è mai frutto del caso, ma di un preciso disegno che proviene dagli oscuri meandri dei poteri occulti, da quelle tane dorate dove si nascondono i manovratori dei nostri destini. Non dobbiamo permetterlo. Il problema economico dell'Europa è sostanzialmente un problema politico! Le classi dirigenti hanno deciso di rimpinguare ulteriormente le loro già grasse tasche, in modo da tenere soggiogati i cittadini in una povertà che è prigione: povertà economica, povertà di azione, povertà di libertà, povertà di cultura, povertà di creatività... e nessun vero potere, mai, al popolo. Chi parla di democrazia dagli alti scranni del potere è solo un millantatore, un incantatore di serpenti, un venditore di fumo. Non dobbiamo più credergli, è giunto il momento di fargliela pagare.
La lettera è scritta in quattro lingue e contiene un link per la sua sottoscrizione. Non ricopiamo la lettera per non danneggiare l'indicizzazione del blog che l'ha pubblicata, ma potete leggerla cliccando QUI. Per la sottoscrizione cliccate QUI.

L'appello è proposto dalle seguenti personalità:
Yangos Andreadis: Professor Panteion University Athens
Katia Gherou: Actress
Hervé Hubert: Psychiatrist - Psychoanalyst, Paris
Helen Portaliou: Professor Polytechnic School of Athens
Cornelia Poulopoulou: Neurophysiologist Assistant Professor, Medical School of Athens University
Calliope Rigopoulou: professor Athens University
Sevastakis Dimitris: Painter, Assistant Professor of Architecture, Polytechnic School of Athens
Dionysis Tsaknis: Singer, Composer.

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4 commenti:

Jaio Furlanâr ha detto...

Spero che non sia uno che vuol farsi soldi con la scusa di aiutare la Grecia. Comunque si puó aiutar la Grecia senza dare soldi. Basta favoreggiare i suoi prodotti e da domani comperate qualche bottiglia di olio d'oliva o di vino (Non c'é solo il Retsina ma anche altri bianchi e rossi eccellenti)oppure la Feta, il formaggio sott'olio e chissa quale frutta e verdura. Se siete di quelli che sono scandalizzati dal modo di fare israeliano, favoreggiate la Grecia e cosí tirate due sassi nello stesso colpo.

coscienza critica ha detto...

Jaio, nessuno chiede soldi per questa iniziativa.

yellow ha detto...

abbracciamoci in una danza come il sirtaki e sentiamoci tutti fratelli:siamo sulla stessa terra e abbiamo lo stesso cielo, ciao C.c.

Vespasiano ha detto...

Intanto il sovversivo gruppo Bilderberg (DOVREBBERO ARRESTARLI TUTTI)si riunisce ovviamente a porte chiuse,alla faccia dei popoli sovrani decidendone il futuro indipendentemente dal volere espresso mediante il voto da chi dovrebbe legittimamente detenere il potere cioè il popolo,alla faccia delle democrazia.Perchè cazzo andiamo ancora a votare?.

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