martedì 6 luglio 2010

Elezioni anticipate? Le votazioni non sono più un metodo attendibile

In questi giorni si respira un'aria di tensione. Tutti i problemi del Paese sembrano nascosti dai misfatti del governo, dalle voci ufficiose che prefigurano la sua crisi, dalle dichiarazioni di questo o quel politico, dalle vicende giudiziarie delle cricche, dalle dimissioni dei ministri, dai battibecchi sulla manovra economica, dalla questione legata alla legge-bavaglio, dalla pedofilia vaticana... Insomma, c'è tutt'un corollario di situazioni che delineano un febbrile stato di tensione che non fa vedere in maniera nitida i veri problemi di questo Paese e le sue vere esigenze: lavoro, libertà, diritti, servizi, equità sociale... (esigenze tutte disattese da questo governo, fatto solo per servire Berlusconi e salvarlo dai processi).
E in questo marasma, dove il governo è in oggettiva difficoltà, qualcuno annuncia elezioni anticipate, in autunno. Tutto regolare? Assolutamente no, perché da molti anni le elezioni non si svolgono più in maniera regolare e nessuno può ancora giurare che le preferenze ricevute dall'attuale governo siano state il frutto di un voto sincero, genuino, onesto. La colpa non è dell'elettore.
Non è la prima volta che ci occupiamo di questo problema (vedi), ma vogliamo riparlarne sia perché lo riteniamo molto importante, sia perché ultimamente abbiamo approfondito l'argomento.
Tu che chiami 'democrazia' questo strambo sistema di delega (di per sè una contraddizione in termini), devi sapere che esistono dei meccanismi sofisticati e telematici di contraffazione del voto. Tu sei convinto di votare per il candidato X, in realtà il tuo voto va al candidato Y. Ti sembra leale e giusto nei tuoi confronti? Ritieni questo un metodo corretto per la realizzazione della tua 'democrazia'? Per non parlare, poi, di questo sistema elettorale, ma questa è un'altra storia.
E' probabile che tra gli astensionisti delle ultime elezioni ci siano state anche quelle persone che hanno capito il disonesto meccanismo, ma nessuno lo dirà mai attraverso tv e giornali. Invece ci sono state alcune inchieste che hanno rivelato e spiegato nel dettaglio come avvengono questi famigerati brogli elettorali. Oltre al film-inchiesta di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio dal titolo 'Uccidete la democrazia' (articolo di Repubblica), ne abbiamo trovato un altro, statunitense, sottotitolato in francese, dal titolo 'Hacking Democracy', girato in tre anni e che inchioda la società Diebold, produttrice dei softwares in grado di modificare i voti in maniera fraudolenta e che oggi sono installati in più di 30 Stati. Ma anche il sito Peacelink si è occupato di questa truffa colossale che rende l'istituto del voto il sistema meno attendibile, il meno onesto che si possa immaginare. Ma in rete si trova tanto materiale sui brogli elettorali, basta cercare.
Allora giunge la morale: elezioni anticipate? Sicuramente è una chance per spodestare il ducetto di Arcore e tutti i suoi ministroidi in camicia nera e verde. Del resto, i cittadini non ne possono davvero più di Berlusconi e di questo fascismo strisciante, l'Italia è un tripudio di proteste, di scioperi, di manifestazioni (vedi), tutte mistificate, nascoste dalle TV di regime. Ma... credeteci: anche nel 2008 la maggioranza della gente non avrebbe voluto Berlusconi, però il risultato delle elezioni lo proclamò vincitore. Furono votazioni regolari? Ecco una nota interessante di Walter Veltroni: 'Berlusconi parla di brogli dal '94, brogli che ci sono stati solo quando perde le elezioni e non quando le vince' (la Repubblica).
Capito bene?
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1 commento:

Giovanni Pili ha detto...

Scusa l'off-topic:

Congratulazioni, hai vinto il premio Dardos passa a ritirarlo.

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