sabato 31 luglio 2010

Lo Stato non siamo noi

Le forze e le azioni vanno commisurate e adeguate a seconda delle necessità. Non si usa un cucchiaio per svuotare il mare. Non si è usato un trapano a punta 8 per forare il Frejus. E non si può neppure usare una forza spropositata per sollevare una piuma d'oca. Voi credete che noi stiamo dicendo delle ovvietà? Avete ragione, fino a un certo punto.
Esistono situazioni in cui il rapporto tra azione e reazione è sperequativo, ad esempio la gestualità cognitiva dei neonati che non hanno ancora imparato a dosare le proprie forze, poiché non conoscono il mondo e gli oggetti che li circondano; oppure le azioni esasperate dei cosiddetti 'matti'. Ma anche le parole possono essere smisurate. Insomma, ci sono vari esempi di questo genere che mettono in serio pericolo l'equilibrio delle cose.
L'esempio più eclatante di sperequazione di forze lo vediamo tutti i giorni, perché tutti conviviamo con esso. Si tratta del dispotismo e della forza anche brutale dello Stato che si avvale del suo braccio armato (istituzionalizzato e in divisa, ma anche no) per reprimere ogni nostro tentativo di portare equilibrio e giustizia (vera) nella società. Ognuno di noi ha almeno un esempio di lesione dei diritti da parte di qualche istituzione, una lesione che ha compromesso un equilibrio e che, nonostante le nostre proteste, è rimasto tale.
Il rapporto di forze tra Stato e cittadino è sproporzionato. E allora ritorniamo all'incipit del post e poniamo una domanda: che tipo di forza occorre per elidere la forza dello Stato? Quali accorgimenti e strategie dobbiamo usare? Alcuni si affidano alla legge, ma questa serve allo Stato, non è uguale per tutti (non lo è mai stata) e potrà difendervi dalle cause condominiali, non certo da chi vi ha rubato il diritto al lavoro o alla casa. Avete provato a far causa a un alto papavero? La legge è un potere dello Stato e lo Stato non siamo noi, checché se ne dica (e si dice solo quando conviene dirlo). Altri sperano e credono ancora nelle forze dell'ordine, non conoscendo il vero significato di 'ordine'. Già, perché 'ordine' vuol dire mantenimento della sperequazione di forze tra Stato e suddito: chi osa protestare per ottenere giustizia è spacciato. Le forze dell'ordine arresteranno anche dei mafiosi, ma non debelleranno mai la mafia! Il condannato per mafia Dell'Utri è senatore della repubblica, ad esempio, la polizia si guarda bene dal mettergli le manette ai polsi, possibilmente gli fa anche la scorta.
In sostanza, il funzionamento dello Stato è questo: l'esecutivo fa le leggi e il parlamento (quando esiste) le approva, i magistrati le applicano, la polizia le fa rispettare con sanzioni e manganelli (quando non arriva a uccidere). Il problema è che l'esecutivo fa le leggi a favore dello Stato, affinché il rapporto di forze tra Stato e cittadino rimanga sempre disequilibrato. Ti hanno messo in cassa intergazione e tu pretendi il lavoro perché è un tuo diritto sancito dalla Costituzione? Rassègnati, la legge tutela prima la libera impresa e il libero mercato. Prima del tuo Statuto dei Lavoratori, bisogna tutelare gli Statuti delle aziende. Ma lo Stato, nella sua infinita bontà, ti lascia libero di cercarti un altro lavoro. Ti hanno sfrattato? Cosa importa se la casa è un diritto inviolabile dell'Uomo sancito dalla Costituzione? Prima di tutto pensiamo a salvaguardare i bisogni del proprietario, anche se il proprietario teneva la sua casa sfitta. Salvaguardiamo il Comune che di quella casa vuol farne uffici o una casermetta. Salvaguardiamo il clero che di quella casa voleva farne una nuova sede per l'azione cattolica, con tavoli da ping pong e madonne ad ogni angolo. Ma tu rimani sempre libero di cercarti un altro alloggio, soprattutto se sei italiano, se invece non hai documenti l'alloggio te lo dà lo Stato, un bel cie non te lo toglie nessuno!
Allora che fare? Come affrontare il problema con la giusta forza? Come creare un equilibrio? Come possiamo ottenere tutti i nostri umani diritti? Possiamo usare il trapano a punta 8 contro questa montagna?
Ecco come lo Stato fa valere le proprie leggi e ripristina il disequilibrio di forze tra lui e noi (il filmato recente è francese ma gli Stati sono tutti uguali):




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4 commenti:

Zret ha detto...

Infami! se la prendono anche con le donne e i bambini. Io, in primo luogo, abolirei le cosiddette forze dell'ordine. Tutte.

coscienza critica ha detto...

Ci sono stati esempi di società anarchiche senza sbirri e persino senza moneta. Troppo bello per poter durare, quelle società così serene sono state travolte dal fuoco delle armi dello Stato.

Vespasiano ha detto...

E sono pure calmi gli sbirri,quì alla prima mano alzata giu' manganellate a chiunque capiti a tiro.Questi comportamenti ottusi e servili non fanno altro che rendere chiaro a tutti a cosa serve la polizia,mantenere il potere e i privilegi di pochi sui tanti.

coscienza critica ha detto...

esatto

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