lunedì 23 agosto 2010

'Muoio perché sono anarchico e italiano, ma rifarei tutto'

Per Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti non può bastare il pensiero di un solo giorno all'anno, gli anarchici questo lo sanno. La storia dei due italiani condannati e uccisi sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927, a Charlestown, solo perché italiani e anarchici, porta con sè la grande verità tenuta ben nascosta, da sempre, e che tutti dovrebbero imparare a conoscere: se c'è qualcosa di veramente violento per tutte le persone, sono proprio gli Stati con le loro molteplici forme di oppressione, di governo e di protettorati armati e con le loro religioni. E anche questo gli anarchici lo sanno bene ed è soprattutto per l'abolizione di queste forme di violenza che essi si battono, perché da queste forme derivano tutte le altre, razzismo compreso.
Nicola e Bartolomeo erano innocenti, come tutte le nobili anime che hanno creduto e credono in una società libera, lungi da ogni sorta di oppressione, e che sono stati uccisi da chi, invece, opera violenza continuamente, in nome della 'democrazia', della 'repubblica', dell'ordine. Certo è un paradosso, ma è soprattutto un inganno: chi crede davvero nella pace e si prodiga per costruirla, finisce per essere etichettato come violento, quindi persino ucciso come in questo caso; chi invece ha natura violenta, propria, predica spesso la pace e parla di libertà, come nel caso dei gerarchi di Stato. Un assurdo che dura ormai da troppo tempo. Lo Stato mente, sapendo di mentire. Quanto ai giudici, dovrebbero quantomeno smetterla di emettere sentenze in nome del popolo.
Insegnare ai bambini la bontà delle parole democrazia, repubblica, Stato, governo... è come insegnare agli scoiattoli la magnanimità dei falchi, o come predisporre lo schiavo all'inchino eterno davanti al suo padrone. Nicola e Bartolomeo questo lo sapevano, ecco perché sono stati uccisi. Ma se la loro bocca è stata chiusa, le idee di libertà hanno trovato, anche nel loro sacrificio, nuovo slancio vitale e forza. Perciò il pensiero di Nicola e di Bartolomeo non potranno mai esaurirsi nel breve volgere di qualche clessidra. La bandiera anarchica garrisce ancora, fintanto che il vento di libertà non cesserà di soffiare nel cuore dei giusti e degli oppressi.


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2 commenti:

Riverinflood ha detto...

Crescete e moltiplicatevi, voi, potenziali anarchici del giusto mondo!
Ciao!

Giovanni Pili ha detto...

Vorrei ricordare anche il compagno Andrea Salsedo. Sacco e Vanzetti stavano organizzando un comizio in sua memoria: era stato "suicidato" dall'Fbi a New York dopo essere stato torturato, gettandolo dal 14° piano di un edificio governativo. "Casualmente" Sacco e Vanzetti furono arrestati e incriminati prima di poter realizzare questo comizio ... proprio perchè cercavano giustizia, vennero giustiziati.

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