giovedì 9 settembre 2010

13 settembre 2010: 'più ignoranza per tutti'

Come dicevamo nel post precedente, ci sono situazioni ma anche persone che cominciano a emergere, a tirar fuori la testolina, in virtù di questa crisi di governo (crisi di fatto, ma che non viene ufficializzata, chissà perché?). Così anche i TG offrono finalmente spazio alle proteste degli insegnanti e ai disagi causati dalla 'riforma' Gelmini. Il TG3 va alla grande, oggi un servizio che faceva vedere i ragazzini che si portavano da casa anche la carta per le fotocopie; poi interviste ai lavoratori della scuola. Miraaaacolo!
Su quest'onda di ringalluzzimento, anche il partito Sinistra Ecologia Libertà decide di dare man forte ai lavoratori della scuola, proponendo una giornata dedicata al volantinaggio.
Giorno 13 settembre, alle ore 8,30, i militanti del partito saranno davanti alle scuole elementari per distribuire il volantino (davvero ben fatto) che reca lo slogan 'più ignoranza per tutti'. Nel volantino, presentato da Claudio Fava (coordinatore nazionale del partito), che non esita a parlare di 'crisi drammatica per la scuola' e 'crimine contro la qualità e l'autonomia del sapere', c'è anche il santino che vedete nell'immagine, un santino che i bambini potranno ritagliare e conservare nel proprio diario, a ricordo di cotanta ignoranza che li governa. Adesso anche i bimbi sapranno (se non lo sanno già) a chi dovranno far riferimento, quando si ritroveranno in bagno senza carta igienica!

ATTENZIONE: 'CHIEDIAMO CATTEDRE CI DANNO POLIZIA'
Siamo a conoscenza di numerose irregolarità nell'ambito delle nomine dei precari ad opera dei Provveditorati (USP). Ci giunge l'ennesimo comunicato stampa che vi preghiamo di leggere attentamente:

Anche oggi 9 settembre, quarto giorno di convocazione per l'assegnazione di cattedre a tempo determinato per la scuola secondaria di primo e secondo grado (questa volta classi di concorso Psicologia e Sociologia, Storia e Filosofia, Lettere alle medie), presso l'IPS Cavalieri di Milano i precari presenti hanno temporaneamente bloccato le operazioni di nomina per denunciare la mancanza di trasparenza e di regolarità delle stesse. Come ieri la Direttrice scolastica della scuola, professoressa Lodigiani, si è rifiutata di svolgere le nomine all'interno dell'Aula Magna, lasciando duecento insegnanti precari in attesa di nomina per ore in piedi, in spazi angusti, in violazione delle più elementari norme di sicurezza.
Questa situazione, oltre a essere disumana e irrispettosa per le persone presenti, rende di fatto impossibile controllare la regolarità delle operazioni e garantire la trasparenza delle assegnazioni.La decisione della professoressa Lodigiani di non svolgere le nomine all'interno dell'Aula Magna è stata motivata dalla paura di possibili “proteste” come quelle avvenute nei giorni scorsi quando la mancanza di cattedre già comunicate dai presidi e delle 152 cattedre di sostegno concesse in deroga nell'elenco delle disponibilità aveva giustamente fatto infuriare i precari in attesa di nomina che si vedevano sensibilmente ridurre il numero di cattedre disponibili e di conseguenza le possibilità di scelta e di lavoro. È grave che una Dirigente manchi ai propri doveri di assicurare le nomine in assoluta trasparenza e sicurezza, in base alle norme vigenti, per evitare legittime lamentele e richieste di informazioni.
Ed ancora più grave è che, nel momento in cui i precari presenti hanno chiesto con insistenza che la professoressa Lodigiani aprisse l'Aula Magna e svolgesse lì le convocazioni, gli ispettori di polizia (presenti a tutte le convocazioni fin da lunedì) abbiano minacciato di identificare gli stessi e sulla strada antistante l'ingresso della scuola sia apparsa una camionetta carica di poliziotti in tenuta antisommossa, nonostante le richieste fossero avanzate in forma assolutamente pacifica e civile nonché legittima. Alle richieste più che motivate di trasparenza, regolarità e sicurezza delle operazioni di nomina lo Stato risponde quindi minacciando l'uso della forza, come se fossimo nel pieno di una manifestazione politica e criminalizzando chi, insegnante e non “pericoloso contestatore”, denunci un comportamento fuori-legge da parte dell'Istituzione, che rischia di ledere i suoi diritti lavorativi. Come se voler lavorare fosse un problema di ordine pubblico.
Questa situazione rende evidente una volta di più quanto sia importante da parte di noi precari essere uniti, non piegare la testa e far rispettare i nostri diritti; per questo invitiamo tutti, precari, lavoratori della scuola, studenti, cittadini solidali a partecipare sabato alla manifestazione (concentramento ore 15, piazza Missori, Milano) conto i tagli della Gelmini e Tremonti e contro lo smantellamento della scuola pubblica. Come associazioni precari chiediamo inoltre che l'USP provveda al più presto a indire nuove convocazioni su tutte le classi di concorso che includano tutte le disponibilità mancanti nelle prime convocazioni.

Coord. Lavoratori della scuola "3ottobre" - C.P.S. Milano Lavoratori Auto-organizzati della Scuola - Milano Movimento Scuola Precaria – CPS Milano

(PS. Non scordate di esprimere il vostro parere nel nostro sondaggio, sotto il blogroll).

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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Se si comportano bene so per chi voterò la prossima volta: SEL, almeno sono presenti e fanno, fanno per la miseria.
Onore anche al TG3, è un po' calato con la direzione della Berlinguer troppo morbida,ma è l'unica fonte di informazione che non tratti della vita dei criceti o della torta pasqualina.
Speriamo CC, speriamo che finalmente 'sto popolo narcotizzato e regredito a livelli infimi ritrovi un po' della sua dignità e il desiderio di partecipazione alla vita attiva.
Ancora i compagni all'acqua di rose blaterano sul confronto civile, condannano le ultime contestazioni, parlando di squadrismo, a Schifani e Bonanni con i quali bisognerebbe colloquiare.Colloquiare de che? Perchè costoro son disposti a rispondere a domande pepate o a far un minimo di autocritica sul loro operato? Forse il fumogeno è stato eccessivo (?), ma fischi e contestazioni ci stanno tutte.
Questi son solo "catto", altro che comunisti...porgono sempre l'altra guancia in un abbraccio mortale eh eh eh!
Mietta
p.s.attendo con ansia la caduta dal piedistallo di Santa Marystar :-))

coscienza critica ha detto...

Come scrivevo in un commento su facebook, qui stanno facendo una propaganda denigratoria contro chi chiede solo diritti, contro i centri sociali, contro chi soffre e si difende. Qui non si tratta dell'unico fumogeno (che anche se fossero stati 100, ci stavano tutti), ma degli innumerevoli fumogeni di Stato che vengono lanciati sul popolo oppresso, da sempre. Questo sì è un crimine! Evidentemente, c'è chi può opprimere liberamente il popolo e chi non può neanche difendere i propri diritti. Un lavoratore che perde il lavoro e la dignità, altro che un fumogeno dovrebbe tirare! Rivoluzione!

Anonimo ha detto...

Come al solito hai ragione, io ogni tanto mi facio prendere dai dubbi ma convengo che questi delinquenti che ci stanno rendendo la vita amara ed insostenibile, andrebbero combattuti con i forconi, infilzati e messi su un girarrosto :-D
La dimostrazione si terrà a Milano e purtroppo non potrò partecipavi, l'avrei fatto volentieri.
Ma anche tu fai parte della schiera dei precari...? Lo so che sono domande personali e che non si fa, ma tanto per capire, perchè l'argomento ti prende molto e giustamente.
Ciao
Mietta

coscienza critica ha detto...

Mietta, io ho solo studiato. E ho capito che l'istruzione sta alla base di una società veramente giusta. Perciò mi preme l'argomento. Quando è nato questo blog, io e i collaboratori abbiamo posto come priorità l'istruzione.
Ora sto studiando ancora, nel senso che l'anarchismo richiede approfondimenti e passione speculativa. C'è ad esempio un universo inesplorato sulla pedagogia libertaria, molto interessante, di cui parlava già Tolstoj, ma anche Godwin. Argomenti tenuti sempre nascosti dal potere costituito.
L'istruzione è fondamentale.

Anonimo ha detto...

Sono con te,io mi sono diplomata maestra ed ero affascinata da tante teorie innovative e non solo della Montessori che tanto va di moda ancor oggi.Non ho seguito quella strada perchè non mi sentivo all'altezza di farlo, troppo giovane (ci si diplomava a 18 anni) ed immatura...ma oggi mi dispiace.La cultura è il pane per crescere,maturare,imparare a ragionare con la propria testa,acquisire spirito critico ed sucire dal provincialismo da cui è affetto il nostro paese..insomma, dà respiro. Ed infatti constatiamo oggi gli effetti che provoca l'ignoranza: l'asservimento a qualsiasi dittatorello o capopolo che profitta proprio di essa.
Mietta

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