mercoledì 15 settembre 2010

Aggressione fascista a Imperia ai danni di un 'talpino'. Presidio antifascista il 18 settembre

Imperia, la città di Scajola, la 'provincia più bianca d'Italia' (DC) da anni ormai lugubremente nera. E in questa provincia, così densa e varia di profumi, che vanno dal soave garofano al nauseabondo liquame fascista, resiste da anni e con orgoglio un Centro Sociale Autogestito, 'La Talpa e l'Orologio' (ex CSOA), centro culturale e ricreativo di area anarco-comunista.
Il 5 settembre scorso, uno storico frequentatore del suddetto CSA (lo chiameremo 'Gino') è stato aggredito da alcuni fascisti, allorché 'Gino' era tranquillamente a passeggio col suo cane, in pieno giorno e con nessuna intenzione di attaccare briga. 'Sei della Talpa'? 'Sei antifascista'? Queste le pretestuose domande che 'Gino' si è sentito rivolgere dalla squadraccia infame e alle quali, evidentemente, 'Gino' ha risposto affermativamente con l'orgoglio di chi sa di essere nel giusto. Antifascista, certo! Antifascista come lo fu tutta Imperia (medaglia d'oro per la Resistenza), antifascista come i mille partigiani che sui monti del Ponente Ligure hanno combattuto per liberare l'Italia dalla dittatura nazifascista, antifascista come Felice Cascione, partigiano imperiese autore della canzone 'Fischia il vento'. C'è di che esserne davvero fieri!
Ma la città da anni è tormentata da quello che fu (ed è tornato ad essere) il male d'Italia: il cancro fascista. E' un male nato dalla metamorfosi politica che dai governi DC è diventata amministrazione Pdl, è un cancro che in quella città ha radici profonde, ma che si possono estirpare, si devono estirpare! E tantissimi giovani stanno reagendo. Sabato 18 settembre 2010, in via San Giovanni a Imperia Oneglia, ore 17, ci sarà un presidio antifascista al quale aderirà la città che si vuole bene e che si compiace di essere stata una gloriosa roccaforte di libertà (e tale vuole rimanere).
I messaggi di solidarietà nei confronti dell'aggredito sono numerosi, a cominciare da quello del Comitato provinciale dell'ANPI. E anche noi uniamo la nostra voce solidale e ferma di chi ha ben chiaro il meccanismo perverso di propaganda fascista attuato da questo governo. Questi sono fatti che non devono essere ignorati, vanno denunciati con la forza dovuta e repressi. L'ignobiltà fascista è figlia dell'ignoranza; e questa ignoranza è una condizione sociale a cui il governo ci sta conducendo e che noi, anarchici in testa, non possiamo accettare!
E con l'espressione della nostra solidarietà a 'Gino', lanciamo un appello alla società civile, alla gente comune e onesta, e la esortiamo a denunciare pubblicamente qualsiasi atto ignobile contro l'essere umano, qualsiasi aggressione fascista, qualsiasi sopruso ricevuto o che ha visto commettere. (come in quest'altro caso, sempre in provincia di Imperia). Nel nome della libertà, quella vera!
(EDG)

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12 commenti:

Anonimo ha detto...

Rigurgiti di liquami fascisti e di vario colore ovunque:
-portavamo il tricolore a Venezia e
oltre ad essere insultati dai leghisti sono stati identificati dalla polizia
-via i rom dalla Francia, ora anche il nostro uomo nero ci sta pensando ....e poi il fatto citato da te, CC!
Se non fosse che vi resteremmo invischiati anche noi "innocenti", glielo farei proprio provare un poco di regime a 'sti idioti imbecilli..eh qui ci vorrebbe il dizionario per ricordarsi tutti gli epiteti adeguati!
Mietta

coscienza critica ha detto...

Quello che è accaduto a Venezia dà la misura esatta di come le forze dell'ordine siano in realtà il braccio armato del governo di turno, qualunque esso sia. Ma come... tu... poliziotto... che veneri l'unità d'Italia, pagato dallo Stato, da tutti noi, difensore (presunto) della Costituzione sulla quale hai giurato... Bah!!! Che squallore!

Capisci allora bene perchè l'anarchismo rigetta ogni grado di gerarchia e di militarismo.
E' tutta una menzogna, bisogna rendercene conto.

Anonimo ha detto...

Sì, è una vergogna ma ancor più fanno ribrezzo coloro che danno quegli ordini ai poliziotti, che li fanno uscire con la divisa anti sommossa e che, al contrario, dovrebbero ricordarsi che sulla loro carta di identità c'è scritto: di nazionalità italiana. Indegni servitori dello Stato tutti ed allora hai ragione, è una sonora menzogna.
Mietta

coscienza critica ha detto...

Ferro e fuoco! Non si può spostare la montagna con una piuma! Lo dico sempre. E allora ferro e fuoco! E chi dovesse scandalizzarsi di queste due parole (dette in un blog anarchico), informo che sono state scritte nell'Inno di Garibaldi (a proposito di festeggiamenti per l'Unità d'italia). Nessuno osi giustificare le due parole a propria convenienza. Ferro e fuoco!

Anonimo ha detto...

Nonostante deprechi la viiolenza, lo pesno da tempo che le rivoluzioni non si fanno con i salmelecchi,con il confronto e le belle parole.Impossibile perchè qui non è da abbattere solo Cesare ma anche quelli dall'altra parte (quale parte sia poi lo debbo ancora capire) che in questi giorni stanno facendo vieppiù ridere, anzi pena, anzi schifo.
Mietta

Anonimo ha detto...

p.s.
non so se ti piaccia Robecchi, ma leggiti l'articolo di oggi sul suo blog, mitico (lo so, è un termine passato di moda e da paninaro, ma in questo caso rende!)
Mietta

coscienza critica ha detto...

Riguardo all'uso della violenza, vedi che è facile arrivarci quando si sa usare la testa? Gli anarchici detestano la violenza (tanto è vero che vogliamo eliminarla agendo sulle cause che la generano), ma questa è necessaria là dove le parole e gli scioperi non bastano. E' nella natura delle cose. E' una legge universale. Se un gatto mi graffia lo posso allontanare con la mano, ma se una tigre è già sulle mie carni... che fai? Le dici di spostarsi con gentilezza, perché sennò non sei civile?

Anonimo ha detto...

Sì, le maniere forti occorrono quando è necessaria una specie di "catarsi", un rinnovamento del sangue,il recupero della genuinità corrosa dai troppi vizi e da troppa malintesa politica.
Io non sono anarchica, lo sai, ma capisco e condivido quel che dici...
Mietta

coscienza critica ha detto...

Penso che tutte le persone di coscienza siano anarchiche, quindi anche tu. Molti non sanno neppure di esserlo. Diceva qualcuno: 'come si fa a non esserlo'?
E' che speso non lo si vuole ammettere, come se fosse una colpa o un cattivo pensiero da rimuovere e questo è il frutto del lavoro della propaganda che produce fantasmi da oltre 100 anni.
In ogni caso, comunque la si vuole vedere, è un piacere averti come ospite qui :-)

Anonimo ha detto...

Anche per me è un piacere essere incappata in questo blog,peraltro segnalato su un altro blog!
Poi ti spiegherò perchè non riesco a far mio il pensiero anarchico...ma sarà un post un po' ingombrante e dovrai essere un po' paziente eh eh!
Ciao
Mietta

Anonimo ha detto...

Anche per me è un piacere essere incappata in questo blog,peraltro segnalato su un altro blog!
Poi ti spiegherò perchè non riesco a far mio il pensiero anarchico...ma sarà un post un po' ingombrante e dovrai essere un po' paziente eh eh!
Ciao
Mietta

guido arci camalli ha detto...

l'assurdo è che la cosa sia partita già nel 2008

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