sabato 13 novembre 2010

Bersani e Fini a 'Vieni via con me'? Mi prendete per demente?

No, sinceramente, diciamoci la verità: ma cosa volete che dicano questi due ospiti in quella trasmissione? Sarebbe questo un confronto? Un confronto tra chi? Tra cosa? O non è invece un'abile mossa di propaganda? Ma pensiamoci bene, porca miseria! Facciamo il quadro della situazione e chiariamo punto per punto.
Partiamo dal pretesto dell'invito: chiarire i valori della destra e della sinistra. Che faccio, devo ridere o devo piangere? Ma come si fa a parlare di destra e di sinistra invitando i loro diretti rappresentanti? Voi penserete che non c'è niente di meglio che invitare i diretti interessati. Vi sbagliate. Cosa volete che vi dicano quei due? Ognuno di loro avrà in serbo bellissime parole da sciorinare con l'abilità del propagandista incallito, del venditore teleambulante, e tutti lì davanti allo schermo a pendere dalle labbra di questi due. Ma vi rendete conto, o no? E' come far parlare un mafioso dei valori della mafia! In più si rischia anche una banalizzazione estrema dei concetti, ridotti a poco più che slogan. Tutt'al più, sarei d'accordo se a parlare di destra e di sinistra, anziché i segretari di partito, fosse una persona o al massimo due, superpartes, intellettuali, professori (ma neanche così sarebbe un discorso obiettivo, più avanti spiegherò il perché). Insomma, assisteremo a un salotto dove ognuno è pronto a dire 'quant'è buona la mia ricotta'! Vuoi la mia? Sei libero... Oh, sì, quanto sei libero! Vedi? Ti diamo anche la possibilità di scegliere da quale parte della gabbia stare.

Conoscere i valori della destra e della sinistra?
E fino ad ora come hanno fatto gli italiani? Hanno forse sempre votato non capendo nulla di destra e di sinistra? Pare proprio di sì, se qualche miliardo di euro viene speso per realizzare una trasmissione televisiva a questo scopo. Ma non è la destra a governare questo Paese da molti anni? Un'idea di destra se la saranno fatta gli italiani. O no? Per contrapposizione o per la legge degli opposti (semmai ce ne fossero di opposti), gli italiani potrebbero anche aver capito cos'è la sinistra. O no? Per carità, a molti giovani serve sapere cosa voglia dire essere di destra e disinistra, ma pensate davvero che Fini parlerà -ad esempio- delle leggi razziali? Pensate davvero che Bersani parlerà dei massacri compiuti dal comunismo e del capitalismo in giubba rossa?

Il teatrino Masi.
Questo è un altro grande colpo assestato sul piano psicologico: il teatrino del litigio preventivo non fa altro che accentuare l'interesse dello spettatore nei riguardi della trasmissione. In questo modo è garantito un altro record di ascolti per la Endemol. Bravo Masi!

A che serve tutto ciò?
A far propaganda a Fini, ma non solo a lui, certo. Cominciamo intanto con Fini. Non vi siete accorti che la cosiddetta 'opposizione' da troppo tempo ha nascosto le sue armi per far cadere il governo? E non vi siete accorti che solo adesso qualcuno del PD sembra tirar fuori le unghie? Perché proprio adesso e non prima, quando ad esempio Fini cominciò a incazzarsi con Berlusconi e non c'era già più la maggioranza o, se c'era, scricchiolava di brutto? Semplice: bisognava dare a Fini il tempo di fondare il suo partito. Non si può andare alle urne senza un partito e una doverosa propaganda. Questa trasmissione di Fazio è un salotto propagandistico per Fini, è peggio di 'Porta a porta', perché più subdola! La propaganda, dicevo, non è solo nei riguardi di Fini, ma anche di Bersani, è ovvio. Ma pensiamoci bene, santi signori! E' tutta qui la vostra vita? Suvvia, in trasmissione vi venderanno quella che per voi apparirà come l'unica possibilità di vita: destra e sinistra. Non ci posso credere, non siete così limitati. O sì?

Un vero confronto.
Se si deve parlare di confronto politico, completo, allora mi sembra che manchi qualcosa, anzi tantissimo. Ma è mai possibile concepire un'esistenza civile divisa tra la scelta destra e sinistra imposta mediaticamente? Ma si meritano questo i cittadini? Davvero non c'è altro? Mi rifiuto di credere che un cittadino cosciente e colto si senta realizzato in questo dualismo. Chi si accontenta di questo schema ha tutta l'aria del canarino che salta felice da un lato all'altro della gabbia, ignorando che esiste qualcos'altro, magari la libertà, se solo imparasse a forzare l'apertura (che c'è sempre). Ma pare che molti non sappiano neppure dell'esistenza di quell'apertura.

La trappola.
Lo spettatore, quindi, posto sempre in una condizione di subordine rispetto ai dettami della tv (Pasolini docet, ma non solo lui), rimane intrappolato in questa unica scelta spiattellata in trasmissione e, proprio come nella cabina elettorale, è 'costretto' ad accettare questa scelta come l'unica soluzione, l'unica possibilità, l'unica vita! Ma stiamo scherzando?

E l'anarchismo?
Perché non parlare anche di anarchismo, quello vero, in tv? Magari in un bel confronto con i politici parlamentari? Ohhhhh, ma perché no!? Leggo nei vostri cuori già un senso di paura, di terrore e pare di ascoltare la vostra coscienza distorta che dice 'ma è impazzito'? Vi sembra un'eresia, vero? Sorrido. Ma, coraggio, fate un respiro e riflettete: un anarchico in una trasmissione televisiva a parlare di politica... ma non vi sembra già così una gran bella novità? Quantomeno un qualcosa di diverso rispetto a destra-sinistra? Davvero la vostra coscienza è così incrostata di luoghi comuni che non vi permette di concepire un simile confronto? Avete paura di scoprire orizzonti più vasti, onesti e giusti? O avete forse paura della vostra stessa coscienza che vi tira la giacchetta? Dev'essere così. Magari finisce che vi riconosciate in pieno nell'anarchismo (ne sono sicurissimo), che non è come lo dipingono i canali ufficiali, che anarchia non vuol dire caos, ma fratellanza, libertà (quella vera), uguaglianza, cooperazione, giustizia (quella vera)... Magari finisce che gli stereotipi che vi hanno messo in testa svaniscano di colpo o che un tarlo di vera libertà cominci a rodere il vostro cervello. No, troppo pericoloso per il potere costituito. Meglio tacere questo anarchismo (anzi, continuare a diffamarlo) e far finta che esista solo destra-sinistra, un'atroce gabbia dipinta d'oro con le parole democrazia, repubblica, stato, costituzione, famiglia, dio... Parole che sono soltanto specchietti per le allodole, e voi lo sapete bene. A proposito, fate attenzione a quante volte vengono pronunciate queste parole sia da Fini, sia da Bersani, vi renderete conto che ambedue giocano la stessa partita demagogica e retorica, peccato che il pallone preso a calci siamo sempre noi! Sveglia!
EDG
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6 commenti:

yellow ha detto...

Ma buon giorno!
C.C. sei sempre al top dell'incazzatura, come me del resto, non si può essere fintamente docili e gentili con la gente al potere che fa i propri cazzi e ce li propina come pane quotidiano : hai perfettamente ragione, questa forma di informazione ed il modo come ce lo propongono è vergognoso, non ci danno modo di scegliere siamo sempre in una situazione di passività e contenti ci sembra di poter essere liberi anche poveri noi.
Non avevo più lasciato commenti , ma ti leggo sempre appena apro il pc e ti saluto calorosamente,un abbraccio.

coscienza critica ha detto...

un caro saluto anche a te, con abbraccio.

Dario ha detto...

Ecco, Bravo. Sono contento che hai scritto questo articolo.
E' esattamente quello che penso pure io della partecipazione a quella trasmissione di quei 2: fumo negli occhi.
Quella trasmissione è un ennesimo specchietto x le allodole, come tutte le altre trasmissioni TV.
La TV va spenta. Punto.
E' troppo inquinata, falsa, farlocca, non dice nulla di buono e il buono che ci dice, a nome di qualche "Buon Samaritano" (Saviano in questo caso) fa parte dello schema di mantenimento della Classe Dominante sul Popolo.
Lo sappiamo da parecchio che in Italia c'e' la mafia e che i rifiuti del Nord li sotterrano al Sud. Questo ci dice Saviano. Ma non ci dice chiaramente i nomi dei Mafiosi che fanno tutto questo e che siedono chi alla Camera e chi al Senato. Ci dice solo quello che la Cla.Dom. vuole che il Popolo venga a sapere.
Quello che invece sarebbe utile sapere, anzi: che la gente sapesse, non è la differenza tra dx e sx (concetti ormai desueti, inutili, fuorvianti, inespressivi, ecc.) ma la differenza tra Governo (gerarchia=si) e Anarchia (gerarchia=no).

E' un po come l'accesso a internet utilizzando server di proprietà delle multinazionali o dei governi (come google, msn, libero, ecc..), oppure l'accesso PuntoPunto tramite reti peer to peer (coi dati e i file condivisi e residenti su ogni PC di ogni persona) ... è più facile "governare" i primi piuttosto che i secondi. Ma i secondi sono Molto più liberi che i Primi.
Ecco perchè il p2p è combattuto e temuto dalla Clas.Dom.

Ho usato Internet come metafora perchè è il nuovo substrato dove si muove e alimenta la gente, una rudimentale telepatia che interconnette ogni singolo individuo.
Nata per scopi militari e sfuggita al loro controllo come un virus (o semplicemente sottovalutata), internet si è diffusa solo negli ultimi anni consentendo alle persone di scambiarsi idee e informazioni. E tutto questo non fu previsto dalla Clas.Dom. che scrisse i vari protocolli di controllo del popolo (savi di sion, P2 per citarne alcuni famosi).
Internet è l'informazione non controllata, uno strumento (rudimentale) per mettere in contatto tutte le persone del pianeta, uno strumento che rende desueto il Governo dall'alto (gerarchia=si) smascherando i Dogmi e le false promesse, e contemporaneamente permette l'organizzazione del popolo in una società autonoma e Anarchia (gerarchia=no):

Ovviamente tutto questo è un mio (di Dario) umile pensiero, l'idea che mi son fatto negli ultimi tempi.
E se il tempo mi dimostrerà che e sbagliata, sarò pronto a cambiarla.

Concludo citando "Alice nel Paese delle meraviglie" (me la sono ricordata perchè oggi l'ho trovata citata in un altro contesto)
Al termine del suo incontro con la Regina di Cuori, Alice esclama: "Non si può credere a una cosa impossibile!". "Oserei dire che non ti sei allenata molto", risponde la Regina. "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione"
Perchè smettere di allenarsi allora?: Credere nelle cose impossibili spesso le rende possibili.

Ancora grazie per i tuoi scritti.
Ciao
Dario.

coscienza critica ha detto...

Ciao, Dario. Mi trovo d'accordo, anche con Alice ;-)
E la metafora del p2p è ottima.

Dario ha detto...

ho postato 2 volte xche mi dava errore, ma ho visto che il mio primo messaggio è passato.
Grazie.

coscienza critica ha detto...

Sì, c'è un limite di parole, ma è andata bene.

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