venerdì 12 novembre 2010

Non voglio che Berlusconi cada

Io non voglio che Berlusconi cada. Dice, ma come? Sei diventato fascista? Assolutamente no! Non voglio che Berlusconi cada perché voglio che lo sfacelo si compi totalmente. E più Berlusconi andrà avanti, più la gente si renderà conto di quanto schifo, falsità e orrore può ancora esserci nelle intenzioni di questi criminali.
No, seppur gravissimo, non mi basta quello che Berlusconi ha già fatto, voglio di più! Voglio vedere un'Italia putrefatta, dove tutta la gente ridotta davvero alla fame rantoli e si trascini alla ricerca di bucce di patata nei pochi cassonetti rimasti (e quei pochi, sorvegliati a vista dagli sbirri, sviliti anche loro). Molti governi sanno mantenere il popolo in una condizione di sopravvivenza, al limite estremo, ma questo governo non sa farlo, l'ego di Berlusconi è talmente malato e avido che è capace di trascinare tutti in una condizione di sub-sopravvivenza, di povertà assoluta.
Troppo facile adesso dimettersi, cambiare governo. Eh no! Adesso si va avanti! Dobbiamo arrivare tutti a concepire in noi un vero senso rivoluzionario, e possiamo arrivarci solo sprofondando nel buio più pesto. Nessuno s'illuda: nessun eventuale governo di sinistra spenderà il suo tempo per aggiustare i danni fatti da Berlusconi. Quelli rimangono, fanno comodo ad ogni governo, forse un'aggiustatina qua e là, insignificante, per offrire un contentino. Ma la legge sul conflitto d'interessi? La madre di tutte le eresie civili? Quella non si tocca. Allora che si vada avanti nello schifo più totale. Solo andando veramente a fondo ci si può sollevare, tutti, in una grande forza rivoluzionaria. E quando parlo di rivoluzione, intendo proprio una svolta epocale, un cambio radicale di opinione, di coscienza, di concezione politica.
Lasciatelo 'lavorare' in pace, egli ci condurrà in un profondo burrone, ma dal quale l'anima del popolo si solleverà con una nuova veste. Forza con le mignotte e le cricche, con le bugie e gli smacchi, con le arroganze e gli scandali internazionali, con i licenziamenti di massa e i contributi agli enti privati rigonfi di amici mafiosi, con le armi e le corruzioni, con i lodi e le leggi ad personam... Avanti tutta, prima si arriva al collasso, meglio è!
EDG
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5 commenti:

Riverinflood ha detto...

E così sia... ite in pax!

coscienza critica ha detto...

Ciao, River :-)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

dici che si può sprofondare ancora più a fondo di così?

e io che pensavo fossimo già arrivati al limite..

Ramingo ha detto...

Hai messo in post un commento che sono solito fare discutendo a voce.
Mario Tronti, in un articolo di giugno, se non ricordo male, scriveva che il problema non è il cavaliere... ma il cavallo. Ha ragione.
Allora, se servisse per una rivoluzione, un cambio radicale di opiniom di coscienza, di concezione politica, be vengano altri anni di questo ducetto. Così che alla fine, avremo cambiato cavaliere e cavallo.

BigCanaglia ha detto...

..cavolo...
...pensavo di essere l'unico a pensarla così...
...credo mi abbiano dato anche del sadico nell'esporre più o meno queste stesse affermazioni..
..invece..sono dell'idea..che solo quando toccheremo il fondo..addirittura raschiandolo..potremo capire veramente cosa abbiamo perso...
...ed il valore della dignità lo si apprezza solo quando la si perde completamente..
Sto davvero fremendo perchè questo accada nel più breve tempo possibile..perchè solo dall'attimo successivo si potrà parlare di rinascita collettiva..di ricostruzione.

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