martedì 2 novembre 2010

Sondaggio elezioni: cresce la coscienza anarchica

L'ipotesi di elezioni anticipate ha fornito risposte interessanti al nostro sondaggio. Scontata la risposta che ha riscosso maggiore adesione: 'elezioni sì, ma con un'altra legge elettorale'. Sappiamo bene, infatti, che la vocazione alla delega da parte del cittadino è dura a morire, per varie ragioni che non stiamo qui a dibattere e chiarire. Semmai lo faremo in un altro post.
Quello che appare veramente interessante è la distribuzione delle altre preferenze riguardanti l'astensione. La maggioranza degli astensionisti non si reca alle urne per ideale anarchico. Il 22%, quasi un italiano su quattro! E' anche vero che questo è un blog anarchico, quindi si presume che i visitatori appartengano a questa filosofia, ma l'ipotesi è smentita dal fatto che la vittoria assoluta è appannaggio del mantenimento della scheda elettorale, seppur con altra legge. Possiamo quindi affermare che il sondaggio fotografa fedelmente il pensiero degli italiani, anche alla luce del numero dei votanti (410).
Ecco che l'espressione più forte in merito al non voto oggi ha un'impronta anarchica. Infatti, se nel passato chi non votava erano maggiormente i sudditi delusi, adesso pare che quella delusione si sia fatta consapevolezza e voglia di cambiamento radicale di tutto il sistema. C'è da augurarselo, almeno da parte nostra. Una coscienza di libertà che cresce, va sempre a beneficio di tutta la società.
Non viene mai detto dai media - ma noi lo ricordiamo - che anche il non voto è un diritto. E rammentiamo anche che l'istituto del voto non è affatto un dovere, come viene propagandato da chi teme la libertà di un individuo che non regala il proprio potere. Avanti così verso una vera libertà. Basta con i privilegi di pochi!

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Un salto logico un po' azzardato, quello di dire che questo sondaggio riflette le opinioni generali degli italiani. Conosco tanti compagni che votano, turandosi il naso. E anche chi si astiene dal voto potrebbe auspicare una migliore legge elettorale, visto che, almeno a breve termine, è destinato comunque a subire l'esito delle elezioni, anche se può cambiare solo di poco.

AndreaV

coscienza critica ha detto...

Controlla tutte le opzioni. Il sondaggio è freddo, sono numeri, e parlano da soli.

Anonimo ha detto...

E devo aggiungere che un uomo libero non può "appartenere" a una ideologia, o a una filosofia, o a qualcuno o qualcosa. Magari si può "abbracciare" un ideale, una fede religiosa, ma mai diventare proprietà (se non di sé stessi)... Da piccolo non mi piaceva dire "sono del milan", tantomeno da grande.

A scanso di equivoci, le mie critiche sono benevole, le ho fatte perché sono un assiduo che ammira lo stile di questo blog, oltre che i contenuti...

AndreaV

coscienza critica ha detto...

Le tue non sono critiche, ma parole che, se possibile, consolidano ancora di più il risultato del sondaggio.

Jinocchio ha detto...

La matematica è un'opinione, specie la statistica.
C'è da credere che 1 italiano su 4 sappia cos'è l'anarchia? Io l'ho scoperto leggendo questo blog, che non sapevo da principio essere anarchico (non ricordo, probabilmente sono stato attratto dagli articoli sull'arte).
Inoltre il non voto, anche per ideale anarchico, ma espresso in un sistema democratico, è funzionale all'elite: basta pensare all'America, dove l'istituto del voto è legato a regole e lacci che di fatto scoraggiano gli elettori a recarsi alle urne (come il fatto di doversi iscrivere alle liste elettorali, invece che essere iscritti automaticamente, e lo stesso sistema bipolare che non lascia mai una vera scelta).
Se in una democrazia da 1000 perlamentari ogni percentuale di non voto significasse 10 parlamentari in meno per (quindi avremmo 1000 parlamentari solo nel caso di 100% di votanti) allora si che sarebbe da divertirsi col non voto.
Ma, temo, il disinteresse per la politica porta semplicemente ad un ulteriore distanza tra classe dirigente e popolazione, con la prima ancor più libera di fare i propri interessi.

Di nuovo: le elezioni negli Stati Uniti sono tipicamente caratterizzate da bassa affluenza, eppure gli USA non sono il paese più prossimo all'anarchia dell'Occidente; anzi, probabilmente sono il più distante.

Quindi, francamente, io andrò a votare. Aspettando la rivoluzione anarchica è meglio evitare altri 5 anni di Berlusconi, e questo è importante alla luce di una semplice considerazione: oggi è più difficile spiegare l'anarchia e il libertarismo agli italiani che nel 2001.

coscienza critica ha detto...

Anche tu, Jinocchio, hai la delega nel sangue, anche quando dici di voler aspettare la rivoluzione anarchica.
Il non voto non è un optional degli anarchici, ma è l'essenza stessa del pensiero anarchico. Dovresti leggere qualcosina in più sull'anarchismo. Se vuoi consigli, chiedi pure.

Giovanni Pili ha detto...

Tutto dipende dal campione. 410 partecipanti non sono un campione significativo.

Ma se teniamo conto dell'ambiente: internet, il web in generale; che uno si renda conto o meno, i valori anarchici è già da un po' che viaggiano nell'etere. Il sondaggio non è attendibile in quanto troppo pessimista da questo punto di vista; io dieri che ci sono almeno un 33% di "anarchici inconsapevoli" (ecco... una nuova corrente anarchica!) tra i blogger italiani.

Infine, questo sondaggio è sicuramente più affidabile di quelli che sventola berlusconi da vespa.

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