venerdì 31 dicembre 2010

Editoriale di fine anno

Questo blog aveva deciso di iniziare il 2010 con un post dedicato all'Astrattismo (qui), consapevoli del fatto che per tutto l'anno nessuna tv avrebbe parlato di questa Avanguardia artistica. E così è stato, la tv si è ben guardata dal parlarne. E la nostra scelta di scrivere un post sull'Astrattismo non era stata per nulla casuale. C'erano stati due motivi precisi:
1) il fatto che per tutto il 2009, anno di nascita del Futurismo, il governo non aveva fatto altro che propagandarlo in tutte le salse, nelle tv, nelle edicole, nella stessa città di Roma, eccetera, sol perché i futuristi erano sostanzialmente dei fascisti interventisti esaltati, adoratori della guerra. In tv abbiamo assistito a dibattiti sul Futurismo, a presentazione di libri sul Futurismo, ad annunci di esposizioni sul Futurismo, a monografie sui futuristi... La nostra reazione a quella massiccia propaganda di regime doveva per forza guardare, nel 2010, all'Astrattismo, quantomeno per compensare un pochino. E poi perché...
2) il 2010 è stato il centenario della nascita dell'Astrattismo (come il 2009 lo è stato per il Futurismo) e dato che questo blog si occupa anche di Arte, ci era sembrato corretto segnalare questo straordinario avvenimento: la nascita del primo acquerello astratto di Kandinskij.
Il 2010 non è stato solo l'anno in cui si è ricordato il centenario della nascita dell'Astrattismo; purtroppo ci sono stati avvenimenti tristi e amari. Abbiamo assistito, com'era prevedibile, ad un crescendo rossiniano del fascismo e ad un contestuale affievolimento della capacità reattiva dei cittadini, tanto che oggi 'saremmo' persino pronti ad accogliere una legge marziale con relative vetuste e nefaste 'leggi fascistissime'.
La cosa che ci sconforta è anche leggere articoli o editoriali in cui qualcuno si ostina ancora a non credere che questo sia fascismo. C'è gente che ancora non vuole riconoscere la natura di questo governo, nonostante tutte le prove a corredo, compresi ministri apertamente dichiarantisi fascisti. Ci riferiamo a La Russa, ad esempio (ma non è l'unico). Ancora c'è qualcuno che parla di 'Stato di diritto' (quando mai s'è visto, anche con altri governi?), di 'repubblica' (abbiamo mai capito il senso di questa parola?), di 'costituzione'... come se non fosse sotto gli occhi di tutti che ci stanno prendendo in giro alla grande. Parole senza alcun senso come 'democrazia' volteggiano nell'aria e nella bocca dei politicanti di destra e di sinistra, così come la parola 'libertà'. Chi non può avere oggi il suo bel chilo di libertà da venderci? Ormai è merce inflazionata, la vendono a poco persino a Guantanamo. Ed eccola qui la libertà che ci vendono, nei manganelli, nel terrore verso chissachì, nelle minacce, nei divieti, nei mille soprusi, nelle manifeste menzogne di governo che ormai, signori miei, si concede di tutto, apertamente, sfrontatamente, e se la ride tra puttane e intrallazzi mafiosi.
Intanto qui si annega, ed è inutile salire sulle gru, scioperare, manifestare. Non è più tempo di cartelli e di slogan. Come si può ancora credere di abbattere un simile mostro con gli slogan? Siamo realisti! Neanche il milione di persone sceso nelle strade francesi ha potuto rimediare alla violenza di quel governo (riforma delle pensioni), neanche il ferro e il fuoco degli irlandesi, dei greci, degli inglesi, hanno cambiato le cose. E noi, con i nostri scioperelli di 4-8 ore, con i nostri palloncini colorati, con l'unica giornata dedicata alla lotta degli studenti (tutti buonini sennò si fa la parte dei cattivi), dove pensiamo di andare? Cosa pensiamo di ottenere? Fa bene la Gelmini a infischiarsene altamente di queste proteste, non sono altro che lievissime punture di zanzara sulle squame del drago spietato.
Ogni ministro è un tentacolo malefico che serve a spremere un settore preciso della società. Dopo la Gelmini è la volta di Sacconi che fa comunella con Marchionne e con i sindacati (ma davvero dobbiamo chiamarli ancora così?). Certe volte i ministri sono due insieme ad attaccare, famosa la coppia Bondi-Brunetta, come quella La Russa-Gasparri. In background gioca sempre Tremonti, ma è un background fittizio, perché quello reale è costituito dai cosiddetti poteri occulti, i servizi segreti, la mafia, le logge massoniche, le banche e tutte quelle associazioni a delinquere che davvero decidono e comandano su ogni cosa. E in questo quadro, cosa volete che possa rappresentare per il governo un disoccupato che si toglie la vita per disperazione? Cosa volete che rappresentino per il governo dei migranti gabbati e vessati? Ve lo diciamo noi cosa rappresentano: opportunità per altre leggi repressive! Sì perché, se non ve ne siete ancora accorti, qui chi sta male diventa colpevole di stare male, e occorrono nuove leggi per punire i colpevoli. Non si può stare male. Non ci si può lamentare, pena qualche manganellata, qualche giorno in cella, e per i migranti anche una deportazione forzata. Chi sta male, è un criminale! Ma è giusto così, lo schiavo non può ribellarsi, lo schiavo deve stare buono e subire in silenzio, altrimenti un giro in più alla vite della catena!
In conclusione, questo 2010 è stato l'anno dell'esaltazione della violenza dello Stato, dei suoi apparati governativi, legislativi e di polizia. Che ci crediate o no, questi sono davvero lo Stato e la democrazia rappresentativa. E noi che vediamo tutto questo, che lo denunciamo, noi anarchici che da sempre ci battiamo per una vera giustizia sociale, che non sopportiamo il dominio dell'Uomo sull'Uomo, che odiamo la violenza e le gerarchie, siamo anche noi considerati criminali, non solo dai governi di turno, ma da tutta quella gente che ancora crede nello Stato e nella sua propaganda accusatoria nei nostri confronti; paradossalmente noi siamo considerati criminali proprio dalla gente (per fortuna sempre meno), da quella gente che, pur lamentandosi e conoscendo la causa dei propri mali, continua ad affidare la propria vita negli artigli del mostro, diligentemente eletto.
Un augurio per l'anno nuovo da parte nostra: a fine anno è consuetudine gettare via le cose vecchie, e allora per una volta, una sola, provate a gettare via le vecchie idee, liberatevi delle catene mentali e aprite lo sguardo su più vasti orizzonti, aprite la porta della gabbia, abbattete i pregiudizi, leggete tra le nostre righe l'antica e nobile novità. Insieme riusciremo a costruire una giusta società. Questo è il nostro augurio per il futuro, non solo per il 2011.
Grazie a tutti.

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3 commenti:

Francesca ha detto...

un augurio anche a voi, per un anno diverso.

➔ Sill Scaroni ha detto...

Un auguri per la costruzione dell altro mondo possibile. ;))

coscienza critica ha detto...

Grazie a voi, qui ne abbiamo bisogno.

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