sabato 4 dicembre 2010

Settimana di mobilitazione della rete per la sicurezza sul lavoro

Siti e blog in lutto. Parte oggi e si conclude il 10 dicembre 2010 la campagna nazionale di mobilitazione della rete per la sicurezza sul lavoro. Non ne parla nessuno, come è ignobilmente ovvio, ormai. Nessuna pubblicità. Quelle che alcuni chiamano impropriamente 'morti bianche' sono in realtà omicidi di Stato che rimangono colpevolmente impuniti e nascosti.
Il numero dei morti sul lavoro è stravolgente, ma stravolgente è anche il silenzio dei media. Se la tv ne parlasse, dovrebbe istituire un dispaccio quotidiano che somiglierebbe troppo a un bollettino di guerra. E a ben vedere, di guerra si tratta: da un lato i poveri cristi, dall'altro i padroni che non assicurano il rispetto delle norme sulla prevenzione degli infortuni. Questi padroni sono ovviamente coperti dallo Stato e dal silenzio dei suoi media. Noi invece denunciamo e gridiamo BASTA MORTI SUL LAVORO! E' uno stillicidio continuo! Solo in Emilia Romagna, i morti sul lavoro sono stati quest'anno ben 37 (sette nella provincia di Bologna). Tutti zitti.
La maggior parte di questi veri eroi lavorano la terra, a seguire ci sono i morti nei cantieri edili. Una media di tre morti al giorno. Inaccettabile! Cosa fa il ministro Maurizio Sacconi per arginare tale piaga? Nulla, è ovvio anche questo. Bisognerebbe intervenire con più severi controlli nelle aziende, nei cantieri, in ogni luogo di lavoro. Le loro leggi di carta ci sono, certo, ma come ben sappiamo la loro legge vale soltanto per i poveri cristi (che quella legge sono costretti a subirla). I ricchi, i padroni, i politici... quella la legge possono ignorarla allegramente.
Il mondo della rete ha perciò deciso di parlare, di denunciare, di illuminare la scena del delitto di Stato. Si propone di listare a lutto ogni blog e sito. Il nostro blog è perennemente in lutto, la scelta del colore nero come sfondo ha attinenza con il nero della bandiera anarchica, lutto permanente per tutti i morti uccisi dagli Stati, Vaticano compreso.
Rimaniamo vicini alle famiglie dei caduti sul lavoro e tributiamo il giusto onore, giacché questi eroi senza divisa e senza armi non troveranno mai spazio nelle cronache nazionali.

Monumento ai caduti sul lavoro ignorati dai media (gruppo su facebook)

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