lunedì 10 gennaio 2011

Teramo e un progetto pubblico marchiato massoneria

Che dietro a tutti i misteri d'Italia ci sia la massoneria è un dato su cui è impossibile nutrire dubbi. Ma che la massoneria si manifesti, attraverso i suoi simboli, anche in un progetto virtuale, lascia un po' da pensare. Oppure no?
La città di Teramo, in Abruzzo, sta per diventare la prima città europea ad avere un progetto di Virtual Heritage, cioè un percorso culturale della città, in cui Teramo viene approfondita, conosciuta, sondata nei suoi aspetti storici e artistici. Il progetto, pagato non si sa quanto ma con soldi pubblci, si concretizza in un viaggio virtuale della città, dove si viene accompagnati da una figura, un avatar. Bello, no? Sì, ma l'avatar presenta sul petto i simboli massonici: la colonna ionica (simbolo della rivista massonica 'Hiram') e la squadra con il compasso. Perché? Che messaggio si vuol lanciare? Forse si vuol dire che la città di Teramo, con tutto il suo patrimonio artistico, è cosa loro? La domanda se la pone anche qualcun altro, come si può vedere nel filmato. Solo che nel servizio filmato quel signore è, a nostro giudizio, un po' troppo ingenuo, dato che per far chiarezza su questo mistero egli vorrebbe far ricorso e appello agli organi istituzionali, quali la polizia e il prefetto.
Concorrono alla realizzazione di questo progetto pagato da noi, il Comune di Teramo, l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, l'Università della California UCMerced (School of Social Sciences, Humanities and Arts), la Regione Abruzzo.



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