domenica 27 febbraio 2011

Ora che sapete

La trattazione dell'argomento relativo alle società gilaniche, proposto in questo blog e che sta ancora circuitando (questo post), sta generando reazioni del tutto prevedibili. Dimostrare storicamente -diremmo finalmente- che una società senza Stato non soltanto è possibile, ma anche migliore, trasporta di fatto l'individuo in una nuova consapevolezza di se stesso in rapporto all'intero sistema culturale e politico. Il lettore si vede alfine rinchiuso in quella gabbia voluta dallo Stato che prima non vedeva ed è 'costretto' a rivedere totalmente le proprie convinzioni. Un modo per volare verso la libertà. Con ciò, non è detto che il lettore medio, dopo la lettura dell'articolo, sia diventato immediatamente anarchico, ma quantomeno ha dovuto fare i conti con quei mille pregiudizi costruiti ad arte intorno all'anarchia, si è trovato di fronte ad un'evidenza così schiacciante da non lasciargli, in un primo momento, la sensazione del terreno sotto i piedi. Poi tutto torna in equilibrio, un altro tipo di equilibrio, più vero e giusto.
Tra tutti quelli che hanno letto sino ad ora quell'articolo (centinaia), ve ne sono alcuni che ci hanno ringraziato, altri che hanno detto 'finalmente', altri ancora hanno fatto circolare il link dell'articolo su facebook... Ma ci sono stati anche quelli che, imprigionati più di altri negli stereotipi, hanno cercato di ravvisare nell'articolo qualche remoto appiglio per continuare a negare l'evidenza della saggezza politica anarchica applicata. In realtà, questi ultimi hanno solo paura di confrontarsi con la loro stessa coscienza -la quale sa bene che un mondo migliore è possibile- ma non riescono ad agganciarsi neppure mentalmente all'unica forza politica in grado di cambiare veramente le cose, dal basso: l'anarchia.
L'opzione politica anarchica, censurata e denigrata per ovvii motivi dallo Stato, è totalmente diversa da quella proposta e riproposta dai governi e dai partiti, anche se certe volte le parole sono simili. Ad esempio, l'anarchismo prevede da sempre il federalismo, ma il federalismo anarchico non è certo quello della Lega o di altri partiti, tutt'altro! Chi ha letto qualcosa sulla Comune di Marsiglia (argomento censurato, anche questo, dai libri di Storia scolastici), sa che nel 1870, in Francia, esisteva la 'Lega del Mezzogiorno' che non era un movimento separatista, secessionista, al contrario: la Ligue du Midi cercava la collaborazione con le altre realtà sociali e regionali. Anche in questo senso lavora l'anarchia. Esattamente come ha lavorato nella gestione anarchica di Barcellona del 1936 o nei fiorenti millenni prima che al mondo fossero stati imposti gli Stati e le gerarchie.
Registriamo una consapevolezza maggiore tra le persone sul ruolo corretto dell'anarchia nella società, forse un pochettino anche per merito nostro (lasciateci l'illusione), le testimonianze dirette di ringraziamento nei nostri confronti non sono così rare. Il ringraziamento è ricambiato. E' chiaro che, al di là della soddisfazione personale e di qualche bel riconoscimento, non abbiamo alcun fine da perseguire, se non quello di riposizionare nel modo più corretto la barra della conoscenza, ad esempio continuando a dire che esiste un universo parallelo (e tenuto ben nascosto) di intellettuali, artisti, scrittori, poeti, filosofi... tutti anarchici, i quali hanno speso tutta la loro vita in questo grande e nobile ideale fatto di giustizia e di libertà. Altro che bombe e violenza! Un universo parallelo di grandi menti che riscrive in senso obiettivo la Storia e che cancella le menzogne di Stato.
Per carità, la censura e la diffamazione dell'anarchia da parte delle istituzioni non potranno mai finire fintanto che queste istituzioni esisteranno, ed è logico che sia così. Così come non potrà finire l'anarchia fintanto che vi saranno ingiustizie sociali e oppressioni. Però è sufficiente avere avuto l'esperienza cognitiva per sventare qualsiasi attacco dello Stato nei confronti dell'ideale anarchico (l'esperienza cognitiva, ad esempio, di leggere i padri dell'anarchismo o più semplicemente -umilmente- quel post sulle comunità gilaniche). Lo Stato mente, sapendo di mentire. Il problema era farlo sapere anche a voi. Adesso si apriranno in voi nuove prospettive, nuovi punti di vista, e siamo pronti a scommettere che l'inganno statale vi sembrerà molto più chiaro, così come più chiara e giusta sarà la vostra concezione sull'anarchia. Intanto grazie a tutti.

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3 commenti:

Sandra c. ha detto...

Se nei libri di storia avessero incluso anche questo periodo storico le società odierne sarebbero profondamente diverse.I miei figli lo conosceranno,anzi,lo conoscono già,hanno letto il post.Ho trovato la risposta alla mia domanda più longeva:-perchè dopo le magnifiche pitture murali di Creta,brocchette di Gournià l'arte non si è più evoluta anzi,è regredita? Significa qualcosa che i greci considerassero bugiardi i cretesi? C'era un blocco che non capivo,ora mi si è aperto un mondo dove tutto scorre chiaro e fluido.

coscienza critica ha detto...

Hai fatto centro, Sandra! Porsi quelle domande vuol dire saper dare ascolto alla coscienza. Ora ti dirò di più. Anche io ho studiato sui libri di scuola tradizionali, ma poi ho scoperto che la parola 'anarchia' è bandita espressamente. E mi sono chiesto il perché, quindi mi sono dato le risposte. Ho scoperto l'editoria libertaria, l'anarchismo e tutto quell'universo parallelo che, se lo leggerai, ti farà capire molte più cose. Grandi gli intellettuali anarchici e gli artisti (sui libri di scuola non ci sarà mai scritto che quasi tutti gli artisti erano anarchici, tra '800 e '900).
C'è da fidarsi dell'anarchia, lungi dai pregiudizi che ci hanno imposto.

Sandra c. ha detto...

Sto studiando,e,grazie a voi trovo tutto quì! Ripasso l'Argan,nel caso che,in 9 anni di storia dell' Arte,mi fosse sfuggito qualcosa...insomma,mi sento come nuova e so che non sono sola,una mosca bianca.Anni fa mio padre,durante un litigio mi gridò :- E'ora che tu cominci a diventare normale!- Eppure non facevo niente di strano solo che
non volevo aprire un conto in banca per lo stipendio ( basso,ma "bisogna"),non volevo sposarmi,non volevo battezzare i figli non li volevo vaccinare...non ero normale.Era il mio istinto! Ora conosco il signoraggio bancario,il meccanismo del matrimonio,del battesimo,delle case farmaceutiche,dello Stato e so che è mio padre quello che non è normale...lui e la maggiorparte degli abitanti della Terra che accettano di essere trattati da schiavi da altri come loro solo un po' più prepotenti e questo non si può accettare senza provare ad aprire gli occhi alle persone...però non devono accorgersi che gli si stanno aprendo altrimenti prendono paura...Ciao.

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