domenica 27 marzo 2011

Dirigenti scolastici, ducetti alla riscossa

Cosa succede quando i dirigenti scolastici (presidi) si comportano come i cani da guardia del governo? Non dovremmo generalizzare, certo, ma ci sembra di capire che il problema sia abbastanza diffuso.
La domanda iniziale la ribadiamo, anche alla luce del decreto Brunetta che costringe i lavoratori della scuola a divisioni interne, a demeriti, a licenziamenti, a punizioni e a quant'altro possa essere utile a svilire la dignità dei docenti, dei tecnici e del personale ata.
Succede che, come ampiamente previsto in alcuni post di questo blog (ma non solo qui), a fronte di un'alzata di testa dei docenti per difendere i loro diritti e quelli dello studente, il preside emani i suoi editti bulgari e punitivi, minacce, intimidazioni. Succede che, anziché prendersela col Ministero e con i tagli del governo, il preside se la prenda con i docenti che, LEGITTIMAMENTE, si rifiutano -ad esempio- di entrare nel tritacarne del decreto Brunetta o dell'invalsi, il cui vero e malefico scopo lo avevamo svelato già due anni fa.
Un esempio di questa pratica autoritaria del preside, che sa tanto di metodo kapò, giunge dal Liceo Artistico 'De Chirico' di Roma, dove il preside, Sante Mazzilli, ha emanato una circolare-diktat che rivela un chiarissimo abuso di potere a fine vessatorio. (clicca sull'immagine per ingrandire).

Tra le altre cose, si notino le virgolette apposte alla parola 'docenti'. Vergogna!
Ma i docenti, che hanno già definito questo foglio di carta 'circolare-guantanamo', non si sono lasciati intimidire e hanno reagito, coinvolgendo genitori e sindacati, questi ultimi procederanno per vie legali contro il preside, in quanto la circolare è sostanzialmente tesa a creare un clima poliziesco, ove i lavoratori sarebbero costretti a svolgere la loro funzione 'nella più completa assenza di quella partecipazione cooperativa e serena che è tipica di un luogo improntato alla relazione educativa come la scuola' (fonte). I docenti, dal canto loro, hanno presentato una diffida legale contro la circolare-guantanamo. (Nel frattempo, la Gelmini è stata condannata dal tribunale di La Spezia per discriminazione).

PS. Il frutto non cade mai lontano dal suo albero. La gerarchia degli Stati genera sempre oppressione. Ovunque. E dove c'è gerarchia, ci sono violenze, schiavi e padroni. Il modello statale (piramidale) è riprodotto in tutte le attività sociali. E non è un caso.

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7 commenti:

Zret ha detto...

Questi presidi sono simili ad un'acrimoniosa Gertrude che vessa le monache a lei sottoposte, per sfogare le sue frustrazioni.

Purtroppo nella scuola in cui ho la sfortuna di lavorare, i docenti sono quasi tutti come don Abbondio, per rimanere in ambito manzoniano.

Ciao

coscienza critica ha detto...

Eh, caro Zret, hai ragione. Tra l'altro, se fossi insegnante di Letteratura, spiegherei 'I promessi sposi' in chiave anarchica, facendo rilevare che il sistema gerarchico statale si ripropone tale e quale anche oggi (in ogni settore). C'è sempre un mafioso al potere nella nostra vita, purtroppo. Ma si può distruggere questo sistema. Si deve.
Ciao

amatamari© ha detto...

Vogliamo anche aggiungere che i Presidi son stati a loro volta docenti?

coscienza critica ha detto...

Infatti è proprio questo che il 'sistema Stato' produce e vuole: gerarchie e ambizione di dominio. La colpa non è del singolo (che aspira a dominare), ma del sistema in cui il singolo è costretto a 'vivere'. Dire che prima i presidi erano docenti, non scagiona certo i presidi e non giustifica gli abusi, nel senso che non possiamo continuare a dire 'non possiamo farci nulla'. Eliminare lo Stato è l'unica soluzione. Autogestione e costruzione di una nuova società, egualitaria, cooperativa, solidale. Si può.

Adriano Maini ha detto...

Si preparò il terreno aumentando adeguatamente gli stipendi degli allora futuri ducetti.

coscienza critica ha detto...

Adriano, manca il soggetto, ma è facile intuire chi preparò quel terreno: il governo! Con apposita nota ministeriale, veniva aumentato lo stipendio dei presidi...

Zret ha detto...

Hai ragione, Coscienza critica. Il sistema gerarchico può produrre solo oppressione e tirannia. Il preside dovrebbe essere al limite, un primus inter pares, mentre il suo ego ipertrofico lo trasforma in un dittatore da operetta, assistito da leggi assurde e dall'ignavia di quasi tutti i docenti.

Ciao

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