sabato 16 aprile 2011

Attenzione a quelle parole di Berlusconi: docenti 'a tutto scherno'

E' la seconda volta che Silvio Berlusconi attacca i docenti della scuola pubblica, appellandoli 'comunisti' o 'di sinistra'. Già questo dovrebbe indurre al sospetto, ma dovrebbe anche smuovere la naturale domanda: 'dove vuole arrivare Berlusconi'? I disastri compiuti dal governo (ma anche dagli altri governi) alla scuola pubblica non sono finiti. La scuola è un settore chiave per la gestione delle dittature e per il controllo delle coscienze, ben lo sapeva Calamandrei, ma lo sanno anche tutti coloro che usano un minimo di raziocinio. Sono quindi i docenti il bersaglio di questo settore chiave, coloro che possono ancora riuscire a fornire ai ragazzi strumenti di analisi, di sintesi, di critica, di progresso anche umano.
Allora attenzione alle parole di Berlusconi. Lo diciamo a ragion veduta e per esperienza storica. Le affermazioni del premier non cadono mai nel vuoto, soprattutto perché la tv ne amplifica la potenza e il peso. Per la seconda volta Berlusconi punta il dito sui docenti, è un bersaglio preciso che la tv porta in primissimo piano, a tutto schermo (o scherno). Vediamone i motivi.
Anzitutto Berlusconi vuole portare allo scontro frontale docenti e famiglie, quindi vuole creare una divisione nel popolo (un'altra), in modo tale da spaccare l'unità delle coscienze. In pratica, esattamente come fa la pubblcità, Berlusconi sta creando un falso bisogno, vuol far credere alle famiglie che i figlioli abbiano bisogno di 'insegnanti' che la pensino come i genitori. In realtà il bisogno ce l'ha solo Berlusconi e sappiamo bene che tipo di bisogni egli abbia. Invece ben vengano i docenti capaci di offrire punti di vista differenti, che si allontanano dal pensiero unico (che dilaga per colpa della tv).
Una volta creato il dissidio tra famiglie e docenti, dove le due fazioni in lotta fanno perno sulle uniche due opzioni create ad hoc ('pensiero familiare' vs 'pensiero di sinistra'), il terreno è pronto per il dibattito. I media addestrati proporranno l'argomento: 'possono i docenti insegnare cose diverse da quelle volute dalle famiglie'? Via al televoto. Che squallore, eh? Ma è quello che è già successo, la prassi è già rodata. Che senso avrebbe mandare i figli a scuola se quest'ultima insegnasse le stesse cose che pensano i genitori? Che poi, cosa vorrebbero le famiglie? Le stesse cose che vuole Berlusconi? Cosa vuol dire famiglia? Non esiste un modello culturale unico di famiglia. Berlusconi vuole trasformare una nefasta utopia in realtà. E potrebbe riuscirci con le sue tv. E' solo questione di propaganda. Ma 'il bello' deve ancora arrivare.
L'obiettivo finale è quello di fare una legge che metta con le spalle al muro i docenti. Una legge-ricatto uguale o simile a quella del 1931, quando i docenti dovettero giurare fedeltà al fascismo. All'epoca dei fatti, alcuni docenti rifiutarono l'ignobile diktat, non giurarono fedeltà al fascismo, perciò furono licenziati, ma attraverso la loro eroica ed altissima coscienza civile e morale, salvarono la propria dignità e quella dell'Università.

PS. Ma come cazzo fa un vecchio pedofilo mafioso a parlare in nome delle famiglie? E soprattutto: come cazzo fanno quelle poche famiglie a dargli ancora credito?



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4 commenti:

Cirano ha detto...

furono solo in 12 a rifiutare la tessera.....oggi sarebber oancora di meno!!!

Sandra C. ha detto...

Beh! Io sono anarchica e vorrei che nella scuola dei miei figli ci fossero insegnanti anarchici e insegnino cose che vuole la sua famiglia anarchica.
Oppure :
Io sono atea e vorrei una scuola che insegnasse senza mai prendere in seria considarezione immaginarie entità sovrannaturali.
E i mussulmani in Italia?
E i Testimoni di Geova?
Ecc...
Suppongo che queste "categorie" di persone non facciano testo.

egill-larosabianca. ha detto...

Un uomo solo può tutto questo,con
tutti suoi contatti amici potenti
Qualcosa non gira non è possibile giustificarlo con il publico pagato
con gli italiani "lobotomizzati"-
Tutti stanno recitando una parte ?
Opposizione compresa-E una domanda
Il presidente della republica c'è
ancora,operante o decorativo?
Dagli incubi ci si può svegliare-
Apprezzo le testate giornalistiche
che lo hanno privato della prima pagina.
Egill

egill-larosabianca. ha detto...

Vorrei aggiungere:- nel ferneticante
discorso nel quale si scopre lesbico
Berlusconi non si è accorto di aver
citato come esempi Erasmo da Rotterdam e col riferimento al diritto naturale,citava J.Locke -
Sono di sinistra "quei due" lo sà?
Egill

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