domenica 10 aprile 2011

La menzogna permanente

A proposito del disastro nucleare di Fukushima, rimaniamo sulla considerazione del fatto che nessuno mai ci farà sapere in quale reale misura si concentri il cesio 137 e lo iodio 131 sui cieli del mondo, compreso quello d'Italia. E' ormai consolidato l'uso della menzogna da parte dei governi degli Stati. L'Italia, poi, è specialista sia nella menzogna, sia nell'occultamento, sia nella distorsione della realtà. Fanno testo le stragi di Stato di cui non sapremo mai la verità fintanto che esisteranno governi a tutelarne il segreto di Stato. Se poi pensiamo alla mega menzogna legata al vaccino contro il virus H1N1, ci rendiamo conto che davvero non si capisce il motivo per cui un cittadino debba ancora recarsi alle urne a eleggere criminali di siffatta caratura. E, se avete fatto caso, nonostante le continue e colossali menzogne di Berlusconi, i media continuano a dare importanza a un personaggio che dovrebbe soltanto essere preso e mandato a curare in un centro di riabilitazione mentale, quindi allontanato dalla società.
La storia delle Nazioni si fonda sulla menzogna. Noi tutti viviamo in una menzogna permanente. Ci fanno conoscere solo quello che i governi decidono di farci conoscere, cioè la parte distorta della realtà, una non-verità. Questo semplicemente perché rivelare la verità significherebbe, per ogni governo e per ogni Stato, suicidarsi e consegnare al popolo ogni legittimo e naturale potere; significherebbe abbattere finalmente l'autorità gerarchica, ristabilire l'armonia tra i popoli. Capite bene che la menzogna, a questo punto, diventa vitale per ogni Stato-Nazione.
Da 3000 anni ormai, i cittadini vengono indotti a credere che, nella gestione delle cose, non può esistere altro che un'autorità superiore a loro, perciò quei cittadini riconoscono le menzogne di Stato (e la sedicente autorità) come qualcosa di necessario. Assurdo, ma è così. Come si consolano i cittadini quando stanno male? Si crea l'illusione del cambiamento attraverso un altro governo. Ma ogni governo mente ai cittadini, perché qualsiasi governo non è altro che uno strumento dello Stato. E lo Stato, si sa, ha come scopo la propria sussistenza in aeternum. Ma questa sussistenza può essere garantita soltanto attraverso la menzogna. E' sempre Stato così (o meglio, non sempre). Oggi i cittadini sono arrivati al punto di voler ignorare il fatto che ogni governo è sempre stato un fallimento e continuerà ad esserlo. Insomma, se il governo nuoce, se lo Stato mente ai cittadini, è sufficiente imbonire il popolo illudendolo con la prospettiva di un altro governo.
Un conto è non imparare nulla dalla Storia, un altro conto è il non volere imparare. Nel primo caso siamo di fronte ad una comprensibile difficoltà oggettiva di apprendimento, nel secondo caso la difficoltà di apprendimento è consapevole, voluta. Siamo quindi di fronte a dei sudditi contenti di esserlo, che difendono il loro padrone, anche se questo (non importa qual colore abbia il suo mantello) si sia rivelato storicamente menzognero.

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1 commento:

egill-larosabianca. ha detto...

E' un problema di ruoli.Fino a che permane lo "Status Quo".Non vorrai
che il "Governo"aggiorni in tempo
reale il paese di tutti gli accordi
presi, delle operazioni dei servizi
segreti.La gente vuole un altro capo
perchè privo di autocoscienza.Vogliono che sia sempre qualcuno a dirgli cosa fare.
E'faticoso gestirsi da soli,c'è un
prezzo per questa pigrizia.Ecco.
Egill

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