mercoledì 18 maggio 2011

Los indignados e la Spagna in rivolta

In Spagna si fa sul serio, come nel Nordafrica. Ma anche in Grecia è ripartita la protesta. E pure a Parigi (e nessuno ne parla). Altri Paesi europei sono in rivolta per gli stessi motivi. Sarà l'inizio di una rivoluzione europea? Precari, studenti, disoccupati, disagiati, scontenti di ogni sorta... sono gli indignati e sono in strada, nelle piazze, in protesta, urlano, esigono, hanno capito che lo Stato è una truffa. Il lamento del popolo che soffre (come noi) una politica assolutamente iniqua e demagogica è ormai diventata rivolta. In Italia le tv non ne parlano, almeno ad oggi. Tra poco in Spagna verrà eletto il nuovo governo, ma le prospettive non sono rosee, i candidati e i partiti non sono credibili, la gente non ne può più.
Di pari passo al malcontento, cresce in Spagna l'adesione all'anarchismo come unica e vera soluzione possibile. A questo slancio di vera libertà, lo Stato spagnolo reagisce con violenza: la guardia civil sta tentando da giorni di reprimere le proteste, invano. Per il momento il popolo si dimostra pacifico nei sit-in, ma fino a quando? La miccia è accesa.

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9 commenti:

Vespasiano ha detto...

I politicanti insiedati nei vari governi europei,e non solo,devono sottostare ai diktat di banchieri,industrie delle armi,manager delle multinazionali,massonerie varie ect,del popolo gli frega una mazza,le cosiddette forze dell'ordine ormai sono ridotte a mercenari al servizio dei potenti,pagati però del popolo e questa è una enorme presa per il culo.Per questa situazione possiamo ringraziare il corporativismo che regna incontrastato tra i vari poteri economico/finanziari e militari,questi guardano esclusivamente ai loro luridi interessi fregandosene altamente dei danni che procurano alla gente e all'ambiente,anzi i danni li fanno apposta perchè così ci guadagnano di più.Porci,veri porci e mi scuso con i maiali più degni di loro di stare in questo disgraziato pianeta.

coscienza critica ha detto...

Solo un appunto, Vespasiano: le forze dell'ordine sono SEMPRE state al servizio delle gerarchie statali, poiché sono nate per difendere il sistema e i despoti al comando.

Vespasiano ha detto...

Cc hai ragione,è stato un lapsus,chiedo venia.

Anonimo ha detto...

Ciò che mi fa pensare è che queste rivolte erano state previste ...

Zret ha detto...

Le recenti proteste in Spagna esigono che si compia un'analisi spassionata, senza lasciarsi trascinare dalle emozioni. Sentimenti di simpatia inducono a solidarizzare con i giovani "Indignati" che rivendicano un futuro migliore, emancipato dalla precarietà. Le istanze di una generazione priva di sbocchi sono condivisibili: gli "Indignati" chiedono lavoro e servizi, certezze per il loro avvenire, cui hanno diritto in quanto cittadini e contribuenti. Che abbiano deciso di manifestare in modo pacifico è lodevole.

Alcuni aspetti, però, non convincono: si ha l'impressione che se il movimento non è stato creato dalle élites, se ne sia favorita la formazione, puntando sulla formidabile cassa di risonanza costituita oggi dalla Rete. Grazie ad Internet, sono stati fomentati disordini e rivoluzioni in alcuni stati medio-orientali: è noto che i gruppi arabi non sono spontanei, poiché sono finanziati e coordinati dall'esterno.

Alla prova del nove, il neonato movimento di contestazione, rivela già delle pecche: i giovani hanno invitato gli elettori a non votare per i due partiti maggiori spagnoli, invece di spronare a non votare tout court.

La protesta pare tenda ad atrofizzarsi nei soliti slogans contro le banche ed i governi corrotti, rei di ogni delitto: il tutto sa di deja-vu, il tutto ricorda i Grillini, una banda di sciagurati almeno quanto i potenti che fingono (o si illudono) di combattere.

Alcuni manifestanti inalberavano cartelli inneggianti a “Zeitgeist”, il pericoloso documentario che, simulando una critica serrata del sistema, vagheggia una società tecnocratica e mondialista. Sarà anche ingenuità, ma si somma all'astrattezza del programma e ad un'azione per ora più teatrale che concreta. Anche le maschere di V sono un segnale poco rassicurante...

Last, but not least: le manifestazioni non si sono saldate ad una chiara, incisiva lotta contro la geoingegneria, unico e solo grimaldello per scardinare il sistema. E' indiscutibile: o ci si decide a smascherare le ipocrisie e le nefandezze degli apparati, cominciando con la denuncia delle operazioni chimico-biologiche, come crimini contro l'umanità ed il pianeta, o ogni iniziativa si risolve, nel migliore dei casi, in una bolla di sapone. Gli "Indignati" potrebbero essere un espediente per sfilacciare ulteriormente il tessuto socio-economico con il fine di trovare il pretesto per dittatoriali giri di vite.

Votare per i partiti minori? Da quando in qua, optare per il cosiddetto male minore si è rivelata una scelta saggia? Speriamo che tale suggerimento sia stato una leggerezza, un errore tattico, ma cadono le braccia.

Per ora è bene sospendere il giudizio. Vediamo gli sviluppi della situazione: se studenti, operai, disoccupati spagnoli non si lasceranno strumentalizzare, se useranno la leva di Archimede, si potrà sperare in qualcosa di buono. Se...

Ciao

coscienza critica ha detto...

Ciao, Zret. Gli ultimi sviluppi hanno fatto ragionare anche me e sono d'accordo con quanto hai detto. Troppi segnali non convincono.
Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti , credo come alcuni di voi che ci sia qualcosa dietro , ma credo anche che questa possa essere una delle rarissime occasioni a livello mondiale , in cui potremmo riuscire a cambiare qualcosa. Ci son molti video su internet , d'informazione e d'isinformazione, ma realmente la situazione che stiamo vivendo , necessità una rivolta , anche disinformata , ma deve esserci o "qualcuno" alla fine prenderà tutto il piatto e noi europa . resteremo cosi' in basso , da divenire la cina di qualche decennio fa. Credo che uno dei pochi che racconti le cose come stanno , sia Paolo Barnard qui in Italia. Scrivo questo , perchè vorrei che la massa si rendesse conto di alcune cose nascoste da partite di calcio e troni da conquistare. Non serve votare partiti minori o altro , dobbiamo creare e votare chi possa rappresentarci , mandiamo via questa classe politica ladra , corrotta ,vecchia. Facciamogli sapere che ci serve altro , facendo nulla , bloccando tutto , rinunciando a qualche giorno di lavoro e salario , pur di bloccare i loro guadagni , per noi qualche giorno , per loro miliardi.

civica 66 ha detto...

Non sono d'accordo con zret... quando los indignados hanno dato un'indicazione di voto su partiti minori, hanno provato la loro forza (enorme) e la capacità di affossare il sistema partitocratico.Chiedere di "non votare è un po' vile, tutti possono rivendicare un astensionismo, che ormai ha raggiunto livelli altissimi, ma dare un'indicazione è un test per vedere come reagisce il popolo, e direi che ha funzionato! Zapatero è caduto, questa è una lezione notevole per le gerarchie statiche della partitocrazia.Se questo metodo funziona, va adottato dovunque;in ogni occasione di consultazione elettorale non bisogna astenersi, ma puntare sul gruppo nuovo e più improbabile, su liste civiche nate dal basso, dal popolo:questo segnale forte deve portare al cambiamento della politica. Non è con l'assenza e che si cambia la società, ma con azioni positive, che producano i risultati che tutti ci aspettiamo!

Anonimo ha detto...

Scusate ... secondo voi Oriana e Pangulis che avrebbero fatto? Froza ... tutti fuori di casa, con coraggio. Alla prima data che promuovo sui giornali io vado ...

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