domenica 16 ottobre 2011

Ratzinger proclama il 2012 anno della fede. Quale fede?

A me personalmente quello che mi fa imbestialire è anche questo progetto propagandistico dei poteri che mira ad assolutizzare tutto, anche le cose più relative. Che poi anche i poteri sono relativi, esercitati da persone, quindi anche queste relative. Il fatto che queste persone vengano percepite come autorità dà loro diritto ad esprimersi in merito a tutto, di decidere per tutti, di imporre pensieri e leggi, ecc. Bisognerebbe capire come mai ancora oggi si debba finire nelle fauci di queste persone che non hanno nulla di sovrannaturale e tutto di amorale.
Da che sono nati, Stato e Chiesa non fanno altro che autopropagandarsi. Cosa vuol dire 'anno della fede'? Vuol dire imporre e definire in maniera assoluta un concetto che di assoluto non ha proprio niente, significa far sedere quel concetto sul trono più alto, farlo diventare una regola universale, intoccabile, inalienabile, buona per tutti. Naturalmente questo giochetto alla Chiesa è riuscito sempre benissimo, dato che la gente abbocca con facilità. Concetti relativi come la verità, la giustizia, la morale, l'ultraterreno... sono diventati elementi unici e dichiarati insindacabili da qualcuno che ha due occhi e due gambe come tutti. Chiesa e Stato sono di un'arroganza spaventosa. Ma la presunzione della Chiesa di decidere per tutti quale sia la verità, la fede, la morale... non ha davvero eguali! La Chiesa si impossessa di tutto, assolutizza tutto quello che le può tornare utile al fine di imbonire le persone e lucrare sulle loro paure (che anche se le persone non hanno paure, la Chiesa gliele costruisce ben bene).
Insomma, quale fede andrebbe onorata da tutti nel 2012? La fede cattolica? E perché proprio quella fede? Perché questa imposizione? Perché questa istituzionalizzazione? A nome di chi parla Ratzinger? Di dio? Quale dio? Non sa che nel mondo esistono tanti dèi e anche un'infinità di atei e agnostici? Anche dio è un concetto, è un pensiero umano, quindi anche lui -se esiste- è molto relativo. Invece no, la presunzione della chiesa cattolica è anche quella di dire che dio è uno (solo il suo), la fede è una (solo la sua), la verità è una (solo la sua), e via così. Ridicolo e pericoloso.
La stessa cosa vale per lo Stato e LA legge, come se esistesse una sola legge, la sua. Non esiste una sola legge, assoluta, questo è un errore storico e filosofico che va cassato ed eliminato dalla coscienza di ognuno. Stato e Chiesa hanno introdotto artificialmente anche il loro rispettivo concetto di morale che, secondo loro, si esplica attraverso i loro codici (ovviamente relativi). La morale dello Stato sta tutta nelle leggi, ma sappiamo che le leggi non sono universali e assolute, eppure lo Stato ce le spaccia come tali, pretendendo con il 'diritto romano' di risolvere i problemi di tutta una società che invece cambia ogni giorno, che muta a seconda delle sue esigenze. La vera utopia è credere che la legge dello Stato serva a rendere più giusti gli uomini. Non è mai stato così, non lo sarà mai. La morale della Chiesa sta tutta nel 'diritto divino', ma sappiamo che dio è un concetto realtivo che cambia a seconda dei tempi e delle culture, eppure la chiesa cattolica vuole imporre a tutti il suo dio immutabile, buono per tutti i tempi. La chiesa cattolica si è persino impossessata del tempo passato, di quel tempo quando ancora non c'era il cristianesimo. Un bell'ardire! Ridicolo e pericoloso anche questo.
Ma domandiamoci allora: esistono una fede e una morale assolute? La domanda richiederebbe una risposta complessa. Possiamo semplificare? Ci proviamo, scusandoci per la sintesi. Se per assoluto si intende qualcosa che prescinde dalla dimensione strettamente umana, cioè qualcosa riferita al pensiero umano, allora una fede e una morale assolute possiamo trovarle soltanto nella Natura (che è l'unica e vera autorità che sta al di sopra dell'Uomo), cioè nel compimento del mistero della vita che tende a espandersi, nelle uniche leggi che governano tutti gli esseri viventi. Anche se la chiesa cattolica ha tentato persino di impossessarsi del mistero della vita e del primato della Natura (dicendo che è stata dio a crearle), questa (la Natura) prescinde dal pensiero dell'Uomo che solo mentalmente e artificialmente si è creato delle divinità. Ma anche a voler concedere il primato di dio sulla Natura, non sono le leggi di qualche abito talare che dobbiamo seguire, ma sempre quelle della Natura, le più assolute. Insomma, anche ammettendo che un dio esista e che abbia creato la Natura, è quest'ultima la nostra diretta referente, non la declinazione umana di quel dio.
E allora, se dobbiamo riferirci alle leggi della Natura, guardiamola bene, osserviamo come essa non vuole far altro che espandere la vita, non la morte! La Natura ha creato armonia, non caos, ha creato regole universali in cui tutti noi siamo immersi, ma che non seguiamo più da tempo perché altri individui le hanno imbrigliate e strumentalizzate, sostituendo alla morale naturale la loro morale artificiale. E' alle regole della Natura che l'anarchia guarda, regole e leggi di vita per la vita, e per un futuro senza artificiosi assolutismi, dove l'Uomo sarà finalmente libero e liberato dagli odierni vincoli e dalle false morali.

referenze bibliografiche:
- 'La morale anarchica' (Pëtr Alekseevič Kropotkin)
- 'L'unico e la sua proprietà' (Max Stirner)


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5 commenti:

*Dioniso*777* ha detto...

Come giustamente dice la foto che hai postato, se vuoi dio pagatelo. Come dice Piergiorgio Odifreddi, lo trovi su Youtube, l'8 per mille che prende la chiesa, cretini quanto sono coloro che li donano..., di questo 8 per mille il 20 per cento va usato in missioni, il rimanente 80 serve a mantenere il pretame maledetto, vorrei sapere che missioni però. Io ho lavorato sei mesi per il Centro Umanitario Missioni, C.U.M. di Verona e i Preti che erano stati in missione dicevano "sempre" che quando erano in Africa, America Latina, ecc, non hanno mai visto tanti soldi, e poi vedevo preti 75enni con la ragazza di colore di 20 anni, e pedinandoli vedevo che andava a dormire nella loro camera. QUESTA è LA CHIESA, USANO I POVERI A LORO PROFITTO. LA FALLACI DICEVA CHE SUO PADRE GLI RACCONTAVA:"BISOGNA IMPICCARE TUTTI I PRETI CON LE CRAVATTE DEI POLITICI". La Fallaci, una grande donna e veggente.

coscienza critica ha detto...

beh, senza scomodare la borghese Fallaci, direi che l'appellativo di 'mangiapreti' si addica piuttosto all'anarchia, che sin dal 1700 dice le stesse cose dette dal padre della giornalista, e anche di peggio ;-)

PS Grazie della tua testimonianza.

*Dioniso*777* ha detto...

Grazie dell'informazione!

Plasma Solitario ha detto...

Chiedo scusa per l'intrusione, ma l'argomento è troppo... invitante, diciamo così.

Io credo che il modello Zapatero sia decisamente efficace: la religione e la Fede (che, com'è ovvio che sia, NON sono la stessa cosa) sono cose da rispettare, ma in uno stato laico non c'è ragione di favorirne una a discapito di un'altra solo per quella vergogna che è la dittatura della maggioranza. Sicché, la scelta più razionale ed equa è che lo Stato non ne finanzi nessuna (anche se c'è da dire che i finanziamenti pubblici non li ha azzerati e col prossimo governo non si andrà avanti in questa strada, visto la vittoria del centro-destra lì è data per sicura) e che ognuno, privatamente, si paghi ciò che vuole.

Semplice, democratico, ugualitario. No?

coscienza critica ha detto...

@ Dioniso:
prego :-)

@ Plasma:
C'è solo un problemuccio: lo Stato non è mai equo, e non lo sarà mai, per sua stessa indole. E nel caso (assurdo) che lo fosse, non ci sarebbe bisogno di pagare nulla e nessuno, perché uno Stato equo non permetterebbe un sistema capitalista che si infiltri anche nei fatti religiosi, quindi intimi e personali.

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