mercoledì 9 novembre 2011

Indignados a Roma, marciando verso Atene

Alcuni indignados di varie nazionalità, riuniti in un gruppo (per ora una trentina), stanno organizzando la 'Marcia verso Atene' e passeranno anche da Roma per portare da noi anzitutto la loro solidarietà, ma anche il metodo e le finalità della protesta. Il loro appello esorta ad unirci alla marcia.
Il nostro Paese è l'unico al mondo dove le proteste legate al movimento di cambiamento globale sono piene di bandiere di partito e di sindacato, ciò vuol dire che da noi non si è capito bene (o non si vuol capire) il senso di queste proteste svolte in tutto il mondo. Non si abbatte un sistema sostituendolo con il medesimo. In tutto il mondo gli indignados e i vari 'occupy' hanno obiettivi comuni che non possono contemplare partiti politici, perché tali obiettivi sono legati al concetto di autogestione e orizzontalità, di democrazia diretta, di anarchia, di mutuo appoggio. In quest'ottica, il sistema attuale rappresentato dai partiti e dalle gerarchie politiche non può avere alcun senso e alcun seguito.
Probabilmente è anche a causa di questo nostro conservatorismo che gli indignados hanno scelto di passare da Roma. Ci faranno vedere come si fanno, ad esempio, le assemblee popolari senza avere i partiti di mezzo. La marcia verso Atene di questo gruppo di indignados è partita oggi da Nizza (F), e questi ragazzi prevedono l'arrivo a Roma prima del 15 di gennaio, poi, una volta giunti ad Atene (si spera insieme a qualcuno di noi), organizzeranno un'altra manifestazione internazionale prevista in primavera.
Il mondo vuole cambiare, è tempo che anche da noi si capisca e si agisca insieme agli indignados. Intanto sarebbe cosa utile mandare un segnale forte e preciso ai politici, non degnandoli di alcuna delega da parte nostra. Il voto non è un diritto e men che meno un dovere. Oggi il nostro vero dovere è legato a qualcosa di diverso che sta già sorgendo.

L'appello degli indignados

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Vi consiglierei di riflettere più volte e attentamente (oltre che approfondire), quanto scritto in questo articolo, ascoltate attentamente anche il video in fondo all'articolo, fatto da Daniele di Luciano...

Gli indignatos sono un movimento mosso subdolamente dall'alto e non dal basso, che ha proprio il fine di creare caos, affinchè la gente chieda da sola la soluzione, già pronta e preparata dai massoni illuminati... Lo stato di Polizia sempre più restrittivo per creare il loro NUOVO ORDINE MONDIALE...

Non cascateci anche voi!!!

LINK:

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/11/ulteriori-prove-sulla-falsita-del.html

loro vanno verso la globalizzazione e il nuovo ordine mondiale seguendo la tattica

Problema (creato da loro)
Reazione (atteso dall'emotività della popolazione)
Soluzione (creata da loro ancora prima di creare il problema)

Siate dei veri anarchici visto che ne parlate sempre, non fatevi usare anche voi come tutti.

Ciao
Elyah

coscienza critica ha detto...

Elyah, dando per buone le teorie del NWO (di cui non ho alcun motivo di dubitare, anzi, so che esiste questo progetto scriteriato) io penso che un movimento di popolo rappresenti in ogni caso un fatto positivo, se non altro sul piano puramente reazionario. In pratica, preferisco una persona che si muove piuttosto che una inerte e passiva. E questo perché la reazione in sé, controllata o meno, produce coscienza. Il movimento indignato può anche essere stato creato dall'élite, ma questo movimento rappresenta più di un granello nella loro macchina, ci sono molte incognite: come reagirà davvero una tale massa di persone? Questo è imprevedibile. E' davvero controllabile? Fino a che punto? Una massa si può controllare solo quando questa non è coinvolta in un progetto di rivoluzione, quando fa le cose di tutti i giorni, ma se una massa viene a trovarsi in azioni concrete di 'anti-sistema', il controllo potrebbe essere facilmente perduto. Se una massa rivoluzionaria dovesse accorgersi di essere subdolamente guidata in una direzione voluta da un'élite, non credo che rimarrebbe inerte, lo spero almeno. L'unico problema, forse, sarebbe quello di vedere gli indignados in contrasto tra loro. Ma a quel punto, sarà proprio la coscienza a guidare la massa, e se la coscienza sarà sui binari giusti, i contrasti verranno superati.
Inoltre, io credo che alla base del sistema ci sia proprio il fattore-gerarchia, cosa che il movimento vuol far saltare. Se cominciamo ad abolire i partiti, via via tutto l'impianto di rappresentatività e di gerarchia crolla, quindi anche il sistema. Un NWO può esserci solo quando le coscienze sono inclini e devote alle gerarchie. Allora forse è bene seguire gli indignados, magari con gli occhi aperti (vale sempre), e senza perdere di vista l'obiettivo: l'autogestione. E l'autogestione di marca anarchica è diametralmente opposta a qualsiasi concetto di autorità e di ordini mondiali (vecchi e nuovi).
Ciao

coscienza critica ha detto...

PS. E poi non è detto che non sia proprio l'élite a mettere in giro voci di dissuasione ;-)

Il sistema va abbattuto e si abbatterà. Questo è ciò che conta.

Anonimo ha detto...

rispetto la tua opinione, ma vedo che la tua coscienza critica, ha valutato al momento in maniera molto superficiale, ciò di cui ti ho scritto... Bisogna ancora mettere un po' di puntini insieme prima di capire come veniamo manovrati ed usati per i loro scopi. Nessuno ha mai detto di non muoversi. Il video che ho citato dell'articolo, alla fine dice lo stesso. Ma bisogna muoversi con consapevolezza e non essere mossi senza sapere dove ci stanno portando in realta' coloro che ci muovono.
Con augurio sincero, approfondisci... ;)

Ciao
Elyah

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