domenica 25 marzo 2012

I media e il 'rischio incidenti'

Quando il popolo sfruttato scende in strada a protestare, la polizia, i fascisti rossi e neri, i servizi segreti e i media (in una parola, lo Stato) sono pronti ad attuare il loro piano: criminalizzare la protesta fabbricandone i motivi. Il lavoro più infame e subdolo lo fanno i media, soprattutto la tv, nascondendo le cause della protesta, e facendo di questa soltanto una questione di 'ordine pubblico'. Perché? Non solo per difendere la violenza dello Stato restituendone l'immagine falsa, fantasiosa e utopica di 'buon padre', ma per dare a tutti i governi la facoltà di stringere le maglie della repressione con nuove norme autoritarie, e di far accettare al popolo tali norme e le repressioni con la formuletta 'rischio incidenti'. Allora è bene sapere che dietro la formula 'rischio incidenti' ci sono in verità le umane ragioni di un popolo incazzato e oppresso dallo Stato. Il resto è polvere negli occhi.
Liberatevi dal sistema, uscite dalla gabbia, non siate come vogliono loro, ragionate con la vostra testa, non credete ai media, non hanno fatto altro che mentire e continueranno a farlo, facendovi credere quello che non è. Loro vi dànno due elementi per farvi agire e pensare come vogliono loro, a voi ne occorrono almeno tre per agire e pensare come sarebbe giusto. Il terzo elemento ve lo tengono sempre nascosto, e i primi due -falsi- ve li fabbricano ad hoc. Non abbiate la coscienza a forma di televisore!

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