venerdì 2 marzo 2012

Il pubblico di Santoro stronca la propaganda antianarchica

Nella trasmissione di Santoro di ieri sera ('Servizio Pubblico' del 1° marzo 2012) né il conduttore, né Ruotolo, né Bersani, sono stati capaci di far applaudire il pubblico sulla loro intenzione di demonizzare l'anarchia. E ci hanno provato alla grande! Lo stesso Ruotolo, quando ha dato la parola a una signora NoTav, nel momento in cui le ha porto il microfono, ha esclamato suggerendo: 'anarcoinsurrezionalisti'! come per esortare la signora -che in quel momento parlava anche a nome del movimento NoTav- a riferire solo su quella parola, quindi a prendere eventualmente le distanze dall'anarchismo. Ma niente da fare, la signora non è caduta nel tranello, non ha criminalizzato niente e nessuno. Quindi Ruotolo, rivolgendosi a Santoro circa il fallimento dell'intenzione, ha detto rassegnato: 'ce l'abbiamo messa tutta, ma...'
Per non parlare di Bersani che ha fatto davvero una bruttissima figura. Quante volte infatti Bersani, dopo l'intervista a Manuela Favale (nel video sotto), ha ripetuto con tono sempre più esagitato che 'non bisogna dire che siamo tutti anarcoinsurrezionalisti'? Lo ha ripetuto più volte di seguito, proprio per cercare quell'applauso che non ha mai ricevuto.
Esattamente come i valsusini, il pubblico in studio ha capito che criminalizzare l'anarchia fa ormai parte di una vecchia demagogia stereotipata e retorica, un ormai stantìo metodo propagandistico che i fatti smentiscono, sia della Storia, sia della cronaca. Vorremmo dire a Bersani, il quale ha osato ordinare al popolicchio quel che si deve o non si deve dire, che il riferimento a cui egli alludeva circa i pacchi-bomba è stato davvero ridicolo, non essendoci neanche uno straccio di prova provata che a mandarli siano stati gli anarchici. Si naviga a vista dentro i vecchi luoghi comuni: anarchia=bomba=violenza. Ridicolo. Che se poi, per ipotesi, a mandare quei pacchi a Equitalia fossero stati davvero gli anarchici, chi potrebbe schierarsi a difesa di Equitalia che a fronte dei soprusi non viene minimamente sfiorata dal maglio legale del potere istituzionale?
Bersani ce l'ha poi con le proteste del movimento NoTav perché, dice sfoderando la più bieca delle demagogie populiste, che i lavoratori devono poter tornare a casa e non trovarsi le barricate in autostrada... Peccato, caro Bersani, che sono proprio i governi se ne infischino altamente dei lavoratori, perché se c'è da licenziare, anche tu come tutti gli altri in parlamento te ne stai buonino e in silenzio, come nel caso dei 150 mila lavoratori della scuola mandati a casa anche con il tuo consenso (non c'era alcuna barricata del PD e molti avrebbero voluto vederne un bel po'). Dicci, Bersani, a proposito di quei 150.000 lavoratori (famiglie), dov'è finito il referendum che il PD aveva proposto contro la Riforma Gelmini? Allora facciamo il dovuto paragone: è più criminale far licenziare decine di migliaia di lavoratori (facendo pure finta di difenderli), o bloccare qualche impiegato un'oretta in più sull'autostrada? Ma che, forse i 150.000 lavoratori della scuola non mangiano anche loro?
Si mettano il cuore in pace quelli della propaganda di Stato: le persone di buon senso e ben informate sanno che l'anarchia non è violenza e caos. Dov'è la violenza in Luca? Dov'è il caos nel lucido e sereno percorso mentale della sua compagna Manuela? Dov'è il crimine nel programma anarchico? Semmai gli anarchici hanno dovuto sempre difendersi da tutti gli attacchi, e se nella difesa la loro forza resistente (che si fa atto concreto e non chiacchiere) viene propagandata dallo Stato come violenza, il problema sta in chi crede a questo ribaltamento della verità e non vuol vedere da che parte stia la vera violenza, dove vada a rintanarsi l'origine del male che scuote gli anarchici a difesa del popolo.
Quindi niente da fare, Santoro & C., dalla trasmissione televisiva è emerso un bel pubblico cosciente e maturo, un anarchismo che è al contempo responsabilità e sensibilità nei riguardi degli aspetti umani e ambientali, cioè quel che è sempre stato, e ciò che sempre sarà, al di là di tutte le menzogne propagandate. Non esiste un 'anarchico cattivo' con il popolo, è fuori da ogni logica, e oggi il popolo lo sa, almeno il popolo NoTav. Non esiste un 'anarchico violento' con il popolo, perché l'anarchia è popolo, e il popolo è anarchia. Da sempre. Così sarà.




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2 commenti:

Dario ha detto...

Tratto da repubblica.i oggi:
"LE NORME
L'eventualità di nuove norme penali è all'ultimo posto nei dossier. Per il rischio che ciò accentui una lettura solo in chiave di ordine pubblico della Tav. Però le richieste delle forze di polizia sono ben precise. Innanzitutto un'interpretazione più ampia del 416, l'associazione a delinquere finalizzata al terrorismo, applicabile anche agli anarchici che pure rifiutano l'etichetta di gruppo associativo. Poi l'arresto differito per chi commette reati in piazza. Infine un ritorno al reato di blocco stradale e ferroviario. Un capitolo sul quale, almeno per adesso, s'è deciso di soprassedere. "

Ecco dove siamo arrivati: tutti in galera, rovinati finanziariamente da cause legali assurde!
Hanno liberato posti nelle galere non per l'intasamento ma per far posto ai NO-TAV.

Il messaggio di Bersandi (terroristi e anarchici ... ma a chi poi, forse che lui sia meglio?) era quanto i Re gli avevano detto di proferire, in modo da preparare i no-tav a cosa stavano andando incontro.

Governati Incostituzionali, nessuno li ha messi li, non hanno alcun valore.

Almeno per me!

A sarà Dura!

Ciao
Dario

coscienza critica ha detto...

Questo è lo Stato, da 3000 anni.

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