domenica 18 marzo 2012

La presunzione della loro legge

Chissà come abbiamo fatto a vivere senza autorità per centinaia di migliaia di anni, cioè in tutto quel periodo dove l'essere umano ha dato il meglio di sé nel suo progresso (che non è affatto vero che eravamo brutali, aggressivi e simili a bestie).
E' che da pochissimi millenni, invece, ci hanno costretti a vivere in uno sheriffato, che se dovessimo usare il significato di 'anarchia' come la intendono loro, allora gli anarchici sono proprio loro, con il loro caos, con la loro violenza, con le loro leggi che non hanno mai garantito pace ai popoli sottomessi da tre millenni, che non hanno mai reso l'Uomo neanche un tantino più giusto (cit.), semmai lo hanno reso violento e abbrutito, predisposto al crimine e all'odio.
E non è certo la cosa peggiore. Più spregevole è il fatto che le loro leggi hanno finito per essere persino adorate dal popolo, che le vuole, le brama, perché -dice il popolo- come si fa a vivere senza legge? Ecco un popolo di ignoranti che non vuole capire che non esiste in natura la formula 'senza legge', un popolo che non vuole capire che la legge imposta dallo Stato ha finito per sostituirsi alla Persona, alla Natura.
Sì perché, ad esempio, l'altro giorno arriva mio figlio da scuola (vivaio di ogni regime dove, a suon di paure e coercizioni, si addestrano i futuri sudditi ad obbedire a tutte le autorità) e mi viene a dire che la bidella non lo ha fatto andare in bagno e che è stato costretto dalla legge dell'istituto a soffrire, a tenersi la pipì nella vescica gonfia, fino a quando la stessa legge non gli avesse consentito di scaricare la vescica da tale ora a tale ora. 'Sono le regole' ha detto la bidella. Già, le regole, la legge, quella che ormai sta al di sopra di tutto, persino al di sopra delle esigenze biologiche e naturali, quella legge che pretende di normare ogni cosa, di appiattirla, di sottometterla al volere di un tizio che l'ha scritta, sia esso un capo o un ministro qualsiasi, che il popolo pone al di sopra di tutto, anche della propria vita, e gli sta bene così. Non so se ci rendiamo conto. E allora basta solo questo esempio per dimostrare quanto il popolo sia idiota nel credere alle loro sacre leggi che -secondo il popolo- valgono di più di quelle della Natura e del buon senso. E no, potete giurarci, la bidella non lo ha fatto andare in bagno, neanche vedendo la sofferenza umana, perché la bidella è ligia al dovere, più è ligia e più viene lodata da tutti.
Ora, facciamo finta che mio figlio, rimandato in classe con la vescica gonfia, non sia stato capace di trattenersi, si sia sbottonato i pantaloni e l'abbia fatta in classe: non è forse caos questo? E l'atto coercitivo di forzarlo a resistere e a soffrire, non è forse violenza? Dov'è allora il loro concetto di anarchia, se non proprio nelle loro stesse leggi? E' da vandali farla in classe? No, è brutale una legge che costringe ad essere vandali! Le leggi dello Stato servono a questo, ad abbrutire le persone, a renderle cattive, a produrre crimini. Più crimini ci sono, e più leggi fanno; più leggi fanno e più crimini ci sono, in un tragico circolo senza fine.
Mio figlio doveva andare in bagno, gli serviva per stare bene, gli serviva per vivere, ma la legge gli ha detto di no. Domandatevi tutti, ancora: come si fa a vivere senza legge?

'Non è da augurarsi che l’uomo coltivi il rispetto per le leggi, ma che coltivi rispetto per ciò che è giusto. Il solo obbligo che io ho il diritto di arrogarmi, è di fare sempre ciò che credo sia giusto' (H. D. Thoreau)

Il vero ordine è un'altra cosa

target="_blank"
target="_blank"
target="_blank"

Nessun commento:

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti