lunedì 5 marzo 2012

Secessione dalla Val di Susa?

Leggevamo l'articolo di Finimondo sul fatto che domani la delegazione dei valsusini andrà da Napolitano a interloquire. Un appuntamento in programma, deciso giorni fa dalla comunità valsusina. Ma il sito Finimondo ci va di fino (perciò ci piace), se ne infischia delle esplicazioni terra terra (perciò lo leggiamo), non traduce per un popolo poco avvezzo agli approfondimenti, soprattutto se gli approfondimenti vanno fatti sul campo della filosofia e della politica anarchiche.
Traduciamo allora noi questa parola 'secessione', lo facciamo per tutti quelli che, di fronte a questa parola, non vedono altro che il triviale orizzonte bossiano. Domani i NoTav chiederanno forse al capo dello Stato la secessione come unica alternativa possibile alla situazione di stallo creata dai due blocchi contrapposti in Val di Susa (Stato vs Popolo).
La concezione della secessione, anche se il suo significato è sempre quello (separazione), può portare ad esiti completamente diversi, a seconda delle intenzioni del popolo richiedente. La secessione bossiana è razzista in nuce, perché i sedicenti popoli padani non hanno altro in mente che il solito modello autoritario: lo Stato. Quindi la secessione leghista dovrebbe portare alla formazione di uno Stato nello Stato (il male raddoppia). Invece la secessione, intesa come indipendenza libertaria di un popolo auto organizzato (senza goveni e capi) che si stacca dal sistema autoritario, è ben altra cosa! Auspicabile!
Il bisnonno di Bossi era ancora in fasce quando gli anarchici auspicavano (e auspicano) l'emancipazione dei popoli dalla schiavitù degli Stati. Di fatto, tutti noi non siamo neppure liberi di rifiutare lo Stato, di staccarci da esso, di strappare ad esempio la carta di identità, senza che questo ci ricada addosso sotto varie forme di punizione (amministrative, civili o penali). Gli animali, in questo senso, sono invece liberissimi di andarsene dal gruppo dove c'è un 'capobranco' insopportabile. Noi no! Sempre che con i termini 'capobranco' e 'insopportabile' gli animali intendano veramente quel che intendiamo noi (o che ci hanno fatto intendere). Nessuno ha interrogato gli animali sul loro intimo concetto di organizzazione sociale, noi interpretiamo e filtriamo tutto secondo la nostra cultura (imposta). Ma torniamo alla secessione libertaria.
Sempre il bisnonno di Bossi era ancora in fasce quando gli anarchici parlavano (e parlano) di confederazione o di federalismo libertario. Ma le persone, oggi, alla parola 'federalismo' non fanno altro che attaccarci sempre lui, Bossi, con il suo razzismo becero e infame. Invece l'antico progetto confederale degli anarchici è ben altra cosa. Era il progetto politico di Carlo Pisacane per un'unità d'Italia senza autorità, senza re, senza despoti. Ciò che voleva anche buona parte del popolo del Sud. Lo fecero fuori con l'ingannno (eran trecento...). Il federalismo libertario è una rete di collaborazione, di mutuo appoggio tra comunità, tra province, tra regioni, tra nazioni. Niente muri, ma ponti. Ora, una secessione libertaria in Val di Susa, non solo potrà dare l'esempio di come una comunità possa auto organizzarsi (come già fa) senza l'intralcio dello Stato e delle sue leggi coercitive (come Christiania a Copenaghen o Urupia in Puglia o tante altre nel mondo), ma potrebbe dare l'esempio concreto di come un federalismo solidale sia la condizione necessaria per lo sviluppo e il progresso del territorio e dell'Uomo. Le comunità della Valle stringeranno patti e accordi di mutuo appoggio, di interrelazioni economiche basate sul libero scambio dei prodotti e sui liberi contratti, come quando fra contadini ci si scambiano i prodotti per vivere o si interviene per aiutare l'altro quando ne ha bisogno. Gli esempi felici e storici ci sono (Barcellona 1936), quindi è sbagliato chiamare utopia l'anarchia.
Una secessione libertaria della Valle significherebbe confiscare le ricchezze dello Stato presenti in quella regione e utilizzarle per il bene della comunità, dichiarare l'autonomia degli individui, quindi la liberazione degli stessi dalle maglie delle leggi dello Stato, istituire nuove regole decise assemblearmente (come già fanno), creare quell'ordine-altro che porta umanità e giustizia, edificare cioè l'anarchia. Perciò è bene che le persone sappiano che esiste un altro senso di secessione, così come di federalismo. E il senso glielo dànno le persone con quello che hanno in testa. Se in testa c'è autoritarismo e senso dogmatico dello Stato, il modello sarà quello di Bossi. Se in testa c'è la solidarietà, l'uguaglianza e la pace, il modello sarà la libertà e la giustizia sociale.

l'articolo di Finimondo

AGGIORNAMENTO: Napolitano si rifiuta di incontrare i noTav (QUI)

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