martedì 1 maggio 2012

Riprendersi la dignità

Hanno ingannato un amico, gli hanno detto che il voto è stato una conquista della società. Bella conquista, se il risultato storico è questo. E quale conquista? Quella di essere riusciti a delegare la vita e l'autonomia di tutte le persone a un tizio che, come diceva De André, ha 'il cuore a forma di salvadanaio'? Quella di essere riusciti a rimettere nelle mani di qualche sconosciuto privilegiato tutte le decisioni che riguardano la nostra vita? Quale conquista? Quella di essere riusciti, finalmente, dopo tanti sacrifici, a diventare servi al servizio di tutte le caste, di tutti i colori, di tutti i padroni?
Hanno illuso un amico, gli hanno detto che il voto è un atto di responsabilità. Bella responsabilità, se il risultato storico è questo. E quale responsabilità? Quella di sentirsi dire 'dammi il tuo voto perché io sono più responsabile di te'? La responsabilità che viene immediatamente restituita agli individui soltanto quando bisogna risolvere le emergenze nazionali, le stesse emergenze che nessun governo è mai stato in grado di risolvere? La responsabilità di depositare danaro a fiumi in una cassa che però non è comune, ma privatissima, esclusiva, appartenente agli eletti e ai loro banchieri? La responsabilità di soggiacere a qualsiasi capriccio lucrativo dei governanti mascherato da necessità sociale? La responsabilità di regalare agi e privilegi e farsi anche tassare tutto, oltremisura? La responsabilità di farsi stimare il proprio lavoro (per chi ce l'ha) in qualche spicciolo, a fronte della grande ricchezza che ogni lavoratore concretamente produce, ma non più per sé?
Hanno gabbato un amico, gli hanno detto che questa è la democrazia. Bella democrazia, se il risultato storico è questo. E quale democrazia? Quella che se vince la maggioranza, poi una piccolissima minoranza di privilegiati eletti decide arbitrariamente per tutti? Quella che, dato che la minoranza perde deve sottostare ai diktat di un'associazione di sanguisughe che sembrano essere i velleitari rappresentanti della maggioranza? Quella che siccome la maggioranza vince ci si deve adattare ad essa, anche se è risaputo che una maggioranza, proprio perché è tale, non ha mai avuto ragione? La Storia ne è testimone. Quale democrazia? Quella che 'intanto tu vota, ti tappi il naso, poi si vedrà'? Quella che la maggioranza è sempre condizionata dalla propaganda mediatica, quindi deviata e ingannata? Quella che 'mi dispiace, sei in minoranza e devi accettare', ma poi vai nelle piazze a difendere incoerentemente i diritti delle minoranze per darti un tono umanitario o per pulirti la coscienza? Quale democrazia? Quella che 'non è giusto, ma è così'? Quella della rassegnazione perenne? Quella dell'utopia perenne? Quella che l'individuo e le sue esigenze muoiono seppellite vive sotto una montagna di decisioni inumane? Quale democrazia? Quella che 'la sovranità appartiene al popolo', ma intanto la tua sovranità me la dài che poi a te ci penso io?
Hanno turlupinato un amico, gli hanno detto che la libertà è sancita dalla costituzione. Bella libertà e bella costituzione, se il risultato storico è questo. E quale libertà? Quella di essere solo un numero? Un consumatore? Un cittadino? Un impiegato? Un delegante? Un alienato? Un derubato? Un arruolato? E la persona dov'è in tutto questo? Quale libertà, se non ci permettono neanche di abitare nella nostra casa se non pagando il pizzo? Se non ci permettono neanche di strappare la carta d'identità senza che non venga meno il fatto di esistere? Quale libertà, se non possiamo neanche esprimere pubblicamente le nostre idee senza essere controllati e normati, e spesso impossibilitati e puniti? Quale libertà, se siamo costantemente sotto controllo, ispezionati come in un carcere con il pretesto di quella 'sicurezza' che proprio gli eletti ci rubano per farcela poi percepire come una necessità? Ma di quale libertà parlano? Quella dei banchieri, dei mercanti di schiavi e di armi, degli industriali parassiti, delle lobby sfruttatrici, degli inquinatori, dei mafiosi, dei colletti bianchi e delle camicie nere, degli assassini istituzionalizzati, della finanza, dei padroni, dei gestori dello Stato! E' soltanto loro la libertà, e sei tu che gliela dài, legittimandoli col voto. E quale costituzione? Quella che ogni articolo è stato studiato per essere abilmente aggirato? Quella che alla fine degli articoli c'è scritto 'salvo obblighi di legge'? Quella che ripudia la guerra, ma tanto la chiamano tutti 'missione di pace'? Quella che ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, ma solo se questa non crea fastidi alle autorità e allo status quo? Quella che 'sono proibite le associazioni segrete', ma è lo Stato la prima associazione segreta, che istituisce servizi segreti, che colleziona tragici segreti, che foraggia con i nostri soldi le associazioni segrete massoniche... Eccetera?
Hanno beffato un amico, gli hanno detto che questa è una repubblica. Bella repubblica, se il risultato storico è questo. E quale repubblica? Quella dove vige la truffaldina legge della proprietà privata? Quella che che ti fa pagare anche l'acqua e la terra? Quella dove le cose che vengono chiamate 'pubbliche' in realtà sono private, perchè anche i diritti naturali devono essere pagati? Quella dove in tutti i settori della società ci sono padroni e servi? Questa sarebbe la 'cosa pubblica'? Quella che se una persona non ha i soldi non può mangiare, non può sostare, non può dormire, non può bere, non può viaggiare, non può vivere? Ma che, forse quella persona senza soldi non è anche lui parte della comunità umana? Che se poi andiamo a vedere i motivi per cui non ha soldi, scopriamo sempre che la colpa non è la sua, ma della repubblica democratica fondata sul lavoro che non c'è, e quando il lavoro c'è diventa una tortura, un luogo di ricatto costante (le donne ne sanno qualcosa più degli uomini), dove pasce il sistema padronale fatto di vampiri sempre avidi di sangue, di danaro e di potere. E' questa la loro repubblica! Un ricatto criminale tra chi ha tanto e chi ha poco o niente.
Ma oggi quell'amico ha detto no a tutto questo, ha capito che lo hanno sempre ingannato e anche deriso alle spalle. Non vota più, non legittima il sistema, s'è ripreso la dignità di persona, dice di non avere più bisogno di sanguisughe che gli dettino il come si fa, il quando si fa, il perché si fa, il dove si fa. Lui sa benissimo quel che serve alla sua vita, e ora non ha più paura, la sua corsa verso la riappropriazione della sua sicurezza passa attraverso la consapevolezza di essere stato, fino ad oggi, solo un agnellino in mezzo ai lupi, un agnellino sacrificale pronto per quel macello quotidiano che loro si ostinano a chiamare 'ordine', 'democrazia' e 'libertà'. Oggi lui ha fatto la sua rivoluzione. Forse la sua decisione non cambierà (subito) le cose, ma intanto oggi lui ha riguadagnato la sua dignità di persona, la sua autodeterminazione, la sua autostima. Ed è così che si cambiano le cose.

target="_blank"
target="_blank"
target="_blank"

4 commenti:

garabondo ha detto...

ci si rende conto che tra tutti
per farci sentire vivi ed importanti il I° maggio è diventato un concerto in piazza?

coscienza critica ha detto...

Purtroppo. Che il 1° Maggio sia diventato un baraccone per borghesi lo si diceva già agli inizi del '900, pensa un po'! Imbecilli tutti quelli che si lasciano condizionare. Onore ai Martiri di Chicago!

Spazzolone ha detto...

questa è una solfa che vado zufolando da tempo,ma non ci sono orecchie,perché quell'amico di cui parli,il suo voto se lo è venduto in cambio di un posto di lavoro per se o magari per il figlio senza capire che chi si compra il tuo voto è un ladro di libertà.
Adesso no,adesso sono cazzi amari perchè i tecnici ci stanno aprendo il culo tecnicamente,ma fino a berlusconi,per delegittimare il governo delle alleanze notturne e degli industriali che da politici asserivano che con la mafia bisognava conniverci scusa conviverci,sarebbe bastato prendere le televisioni e portarle al più vicino punto di raccolta rifiuti.perchè le lotte vanno inserite nel contesto storico in cui si devono fare,siccome sono un ignorante cerco di spiegarmi meglio: E' inutile fare cortei,perchè non ci si caca nessuno,è inutile la lotta armata perchè tanto loro c'hanno più mezzi di noi e perchè la violenza civile è a mio avviso sbagliata(il sangue porta solo male)>Quindi l'arma più potente che abbiamo avuto a disposizione è stata appunto quella dell'arbitrio dei nostri soldi e del nostro tempo e della decisione di non farsi condizionare dai media che martellando per anni hanno allineato il pensiero delle persone anche se tutti sono convinti del contrario.
Non ce n'è fregato un cazzo quindi adesso siamo nella posizione che se per ipotesi utopica nessuno andasse a votare questi banchieri truffatori delle nostre vite facendo leva sulla nostra indifferenza e ignoranza istituirebbero un governo illegittimo e ancor più totalitario.
anche se seguendo questa deriva fra poco ci troveremo in un paese col coprifuoco.
e vedi se non è così.
ciò non toglie che il mio voto non lo avranno MAI!!

Anonimo ha detto...

Cazzo, ma è un capolavoro! Ti è venuto cosi o hai preso qualche spunto da qualche parte?

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti