sabato 19 maggio 2012

sconforto

Forse non è ben chiaro a tutti il livello assoluto di odio e di male che lo Stato porta dentro di sé, nel suo stesso genoma. No, non crediamo sia chiaro a tutti di quali atrocità sia capace lo Stato, o di come questo continui a macchiarsi di crimini ogni secondo della vita, senza guardare in faccia nessuno, e per un solo suo obiettivo: perpetuarsi e mantenere il popolo in catene. Non è chiaro a tutti di come lo Stato menta in continuazione al popolo sapendo di mentire. Se fosse chiaro, se la disillusione fosse la base per l'osservazione delle cose, nessuno si sognerebbe mai di farsi dividere in fazioni o partiti, nessuno si sognerebbe mai di puntare il dito accusatore sull'immenso stuolo di sfruttati. Lo Stato, per sua natura, è la causa prima di tutti i mali sociali e, generandoli, di questi si nutre per sopravvivere. Adesso ci venderanno la solita loro 'sicurezza' a cui gli illusi crederanno ciecamente e che pagheremo tutti a caro prezzo. Tutto calcolato. Tutto già vissuto. Ci stringiamo alla famiglia di Melissa e alle altre vittime del vile attentato.

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5 commenti:

Riverinflood ha detto...

È probabile che la massa non percepisca fino in fondo il senso di questo odio a causa della disinformazione capillare, ma sento che si sta rompendo questo "incantesimo".
Ciao!

coscienza critica ha detto...

Lo stato è qui adesso a ricucirsi in faccia la maschera, proprio perchè sa che l'incantesimo si sta rompendo. Forse si salverà ancora, come ha fatto in precedenza, perchè lo stato sa che è solo questione di pochi anni ancora, finchè ai nostri figli e nipoti non sembrerà tutto normale, anche questa stretta di catene.
Ciao a te, river

Dario ha detto...

"Lo Stato, per sua natura, è la causa prima di tutti i mali sociali e, generandoli, di questi si nutre per sopravvivere."

Questa frase è eclatante.

Grazie per averla scritta, la riporterò con la potenza della mia Voce in ogni luogo.

Grazie.

Dario.

Anonimo ha detto...

A mio avviso non è lo Stato in sè ad essere la causa di tutti i mali. Lo Stato è lo strumento creato, pensato ed utilizzato dalle Elite per tenere in schiavitù gli esseri umani. Certamente rifiutando lo Stato in massa, attraverso una presa di coscienza collettiva, si neutralizzerebbe l'arma subdola e infida con cui vieniamo soggiogati da millenni.
Dovrebbe essere chiaro comunque che la mia vuole essere soltanto un'osservazione a margine che non contrasta con il pensiero del blog. (A) sempre

coscienza critica ha detto...

Essere costretti in schiavitù produce volontà di ribellione (vedi animali in gabbia 'in cattività'). Lo Stato è una prigione che alimenta la paura e il crimine, perché dalla paura infusa nella gente e dai crimini indotti, lo Stato trae la sua vita. Senza crimini non potrebbero esserci leggi dello Stato e qualcuno che ti vende una falsa 'sicurezza', ed è lo Stato a creare le condizioni per commettere crimini, al fine di produrre leggi e la militarizzazione della società. Vivere senza Stato produce invece libertà, e dove c'è libertà esistono solo le leggi naturali. E la natura vuole solo espandere la vita. Per centinaia di migliaia di anni l'esere umano ha vissuto senza Stato e in libertà, e guarda caso non c'erano guerre, né le condizioni per commettere crimini. La storia insegna, ma quella parte di storia (società gilaniche) è stata censurata o distorta. Noi senza Stato eravamo tutti liberi e pacifici. E questa è una verità che non si vuol far conoscere.

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