domenica 3 giugno 2012

M.A.C.I. i gruppi armati dei cattolici

Questo post vi parlerà di gruppi armati finanziati dal Vaticano che, in nome di dio, nascondevano i loro fucili negli oratori e usavano esplosivi. Del verbo all'imperfetto non ne siamo completamente sicuri.

Quando si parla di crimini compiuti dalla chiesa cattolica, si suol tirare in ballo le crociate, le sante inquisizioni, i roghi per le streghe, i massacri dei nativi americani, di quelli delle isole oceaniche o di tutto quel mondo non ancora cattolicizzato, e quant'altro appartenga ormai alle epoche passate. E allora si è portati a credere che 'quelli, però, erano altri tempi', che in età contemporanea gli eccidii cattolici non si commettono più, ecc. Intanto non vorremmo dimenticare la politica tutta cattolica -mai dismessa- che genera morte nei Paesi del terzo mondo anche attraverso il divieto dell'uso del profilattico che, se fosse moralmente consentito, proteggerebbe dal virus dell'HIV proprio là dove ce n'è più bisogno, ammesso che si possa stilare una graduatoria del bisogno. Divieto criminale, appunto, spacciato per messaggio morale. E non parliamo della pedofilia dilagante e sistemica da parte degli accoliti in veste talare: non è forse un crimine? In fatto di crimini cattolici e di ipocrisia ideologica, una vera cesura tra passato e presente non esiste.
Quando subito dopo la Seconda guerra mondiale un papa benedice la costituzione di un corpo armato nazionale formato da fanatici avanguardisti cattolici, non stiamo parlando di un atto di carità cristiana, né del rispetto del 5° comandamento (non ammazzare), e neppure di 'porgere l'altra guancia'. Stiamo parlando di un vero progetto terrorista, per giunta occulto, avallato dalle istituzioni e sempre operativo. Le religioni in generale producono sempre fazioni e gruppi, quindi conseguenti pseudo-giustificazioni per ammazzare ogni infedele.
Il dio dei cattolici ha bisogno di essere difeso? O è la loro fede che manca? O non è piuttosto la casta sacerdotale -che nulla ha a che fare con la parola del loro dio ma tanto con la patria assassina- che necessita di protezione armata per difendere i privilegi e le ricchezze estorte ai fedeli con l'inganno di un'illusione di 'salvazione'? Tant'è, il reggimento terrorista dei cattolici del dopoguerra è esistito fino agli anni '70 (e nulla ci impedisce di pensare che non sia ancora in vita sotto altre forme e nomi), e si tratta di veri e propri gruppi armati, coordinati, organizzati gerarchicamente, e aventi rapporti con lo Stato, con la Nato, e con altre organizzazioni istituzionali, compresi i carabinieri. Roba da guerra pianificata, di strategie belliche, altro che 'missione pastorale apostolica'!
Il grande fondatore del M.A.C.I. (Movimento Avanguardia Cattolica Italiana) è stato il cardinale Ferrari, ma si legge nei documenti e negli appunti sulla relazione dell'avvocato Luigi Mattiotti (24 marzo 1957) che 'scopi, funzioni e il metodo del Movimento li troviamo nell'idea e nella volontà del nostro fondatore, nelle espressioni del Sommo Pontefice, nel Decalogo del Card. Schuster, di s. m., nelle esortazioni degli Ecc.mi Vescovi e nelle direttive dell'Ecc.mo Arcivescovo di Milano' (Paolo VI ndr).
E a fronte dell'ordinamento militare di queste truppe armate, l'allora papa Pio XII ebbe a dichiarare con retorica ed enfasi tutta nazional fascista: 'Di gran cuore vi salutiamo, diletti figli [...]. Se alcuno vi domanda dov'è il vostro posto, voi prontamente rispondete: 'avanti, in prima fila!' Nella vostra risposta Noi vediamo più che una fiamma di giovanile entusiasmo facile ad infiammarsi ma che presto si spegne! Per voi 'Avanguardia Cattolica' significa il chiaro intendimento che la giovane generazione, se vuol lavorare per Cristo e per la Chiesa, per il vero bene e il genuino progresso della Patria, deve essere là dove più ardente è la difesa di questi altissimi valori spirituali'. 'Altissimi valori spirituali', quindi, sono per papa Pacelli (già nobile privilegiato di famiglia) i fucili puntati e ben oleati.
Scopo del MACI è aggredire il comunismo, i suoi militanti, e fronteggiare un eventuale attacco da Est, mentre tra i metodi utilizzati sono da annoverare la schedatura sistematica di tutti i militanti del Pci, il potenziamento dei gruppi militari nei comuni a giunta socialcomunista, il collaborazionismo con i 'partigiani bianchi', con le 'Fiamme verdi', con le 'Brigate di dio', e l'estensione del movimento armato a tutto il territorio nazionale. L'attacco ai comunisti era dovuto principlamente al fatto che il PCI avrebbe potuto accaparrarsi tutto il potere dello Stato. Se al posto dei comunisti ci fossero stati altri 'senza dio' ma sempre con l'obiettivo di sottomettere la massa, sarebbe stata la stessa cosa. Il principio era quindi quello di togliere ai comunisti l'opportunità della torta che già la DC si stava gustando, degli ideali del comunismo non importava gran che, giacché anche la DC sapeva che un partito, in quanto tale (funzionale al sistema), non li avrebbe mai messi in pratica. Naturalmente tutti i papi successivi benedissero cotanto fremito di pace e di bontà cristiana. Il futuro papa Montini (Paolo VI), quando ancora era arcivescovo di Milano, volle però domandarsi se i metodi guerreschi fossero adeguati ai tempi o se 'la gloriosa spada' non dovesse essere appesa nell'armadio e, forse, modernizzata.
I piani militari del MACI, di cui gli esponenti politici della DC erano a conoscenza, prevedevano certamente l'uso delle armi, ma anche di esplosivi, e di questa pratica terrorista si hanno persino dei disegni esplicativi, come da foto qui sotto.

Come impiegare l'esplosivo secondo il Movimento d'Avanguardia Cattolica Italiana (clicca sull'immagine per ingrandire, non ci capirete niente lo stesso, come noi, ma serve a soddisfare la curiosità oculare)



L'organizzazione terrorista riceveva finanziamenti anche dal Vaticano, e le adeguate coperture erano garantite anche attraverso la cooperazione con i centri di controspionaggio. Le armi giacevano persino negli oratori. Come si legge in una lettera di Ferrari e Colombo all'allora segretario della DC Arnaldo Forlani, lo sdegno e l'odio erano riservati anche a quanti abbandonarono la DC per abbracciare ideali comunisti e anarchici e pertanto il MACI si dichiarava pronto ad intraprendere una nuova resistenza armata, ma questa volta contro il 'teppismo e anarchismo delle varie ramificazioni comuniste'. In un altro documento si fa riferimento al fatto che non è esistita 'manifestazione religiosa e sociale interna o esterna alla quale l'Avanguardia non fosse presente per vivificarla'. Vivificarla con l'esplosivo appresso, naturalmente.
Questa sorta di Gladio cattolica possedeva anche un aggiornamento circa i prezzi degli armamenti leggeri (vedi tabella). E come se non bastasse, questa associazione a delinquere tutta 'amor cattolico' prevedeva la pena di morte per i dissidenti all'interno della setta, eppure, nonostante tutto questo, i vertici ci tenevano a dichiarare che 'questa Associazione non ha per fine la lotta ma bensì l'educazione del Popolo' (qui) salvo poi dichiarare che 'ad ogni costo si vuol evitare il ripetersi del militarismo antieducativo'. Una cotraddizione dietro l'altra, così si ingannano e si obnubilano le coscienze. I giovani virgulti che aderivano all'associazione terroristica (di specchiata onestà morale ma ben disposti a 'qualsiasi situazione') erano sottoposti a questo giuramento che ha il macabro e delirante sapore di una preghiera recitata dai kamikaze islamici:

Giuro a Te Dio dei Forti di tenere nel mio cuore il segreto dell'operato dei miei fratelli di lotta. Se gli uomini, le cose, la paura dovessero aprire le mie labbra, ebbene o Cristo disperdimi perché non son degno di vivere per Te. Rendi sana la mia mente, convincente la mia parola, forte il mio braccio.
E' evidente che siamo di fronte a una sorta di isterismo fanatico organizzato, intriso di ideologia fondamentalista, un'ideologia che mischia con incredibile naturalezza pace (a parole) e guerra (nei fatti). Ma si sa che là dove ci sono fanatismo e false morali, il prodotto finale non può che essere odio, rancore, razzismo, fascismo, male assoluto. Ma poiché il male riguarda l'istituzione statalclericale, non si deve parlare di crimine, ma di 'ordine', di 'amor patrio', di 'fede'.
Tutti i documenti sono stati oggetto di inchiesta giudiziaria (Brescia 1974) e presentati da Luigi Cipriani (deputato di Democrazia Proletaria) alla Commissione stragi della X legislatura (1987-'88), nonché esposti in una conferenza stampa il 13 luglio 1991. Vi starete chiedendo perché non se ne sappia nulla. Sicuramente perché i crimini della chiesa e dello stato non devono essere conosciuti, ma anche perché nel 1991 internet non era ancora un mezzo molto diffuso. Oggi, oltre alle crociate medievali, aggiungete anche il 'santo operato' di questi terroristi. E se credete in dio, chiedetevi sempre: ma uno onnipotente e onnipresente come dio ha davvero bisogno del Vaticano e dei fucili a sua difesa? E soprattutto: uno che ha una forte fede, ha bisogno di difendersela con l'esplosivo ammazzando chi la pensa diversamente?

Tutti i documenti

target="_blank"
target="_blank"
target="_blank"

3 commenti:

paolo ha detto...

Peccato che tu ti sia dimenticato di citare l'esistenza, in quel periodo, anche del cosiddetto Piano Comunista dell'Insurrezione Armata.
I veri Comunisti hanno sempre vagheggiato di instaurare un loro governo criminale nel quale tutti sarebero stati obbligati a seguire i loro dettami ed il loro credo.

Non amo i Cattolici ma quelli almeno non hanno fatto le decine di migliaia di morti fatte dai Rossi nel famoso 'triangolo della morte'.

coscienza critica ha detto...

non è una dimenticanza, l'oggetto del post è un altro, ma tu vuoi comunque evidenziarlo (lo avresti inserito anche in una ricetta, pur di dirlo).
E comunque... lo dici a noi che ben sappiamo come i comunisti abbiano cannoneggiato anarchici in quantità industriale? La tua è solo una posizione di accusa per difendere chissà quale padrone che non sia rosso. I cattolici hanno ammazzato milioni di persone, in tutto il mondo, in nome del loro 'dio di pace'. Forse non è chiaro che i poteri gerarchici sono tutti -e allo stesso modo- criminali. Viva l'anarchia.

Anonimo ha detto...

Le chiese ed i governi hanno gli stessi obbiettivi.
Stò molto meglio da quando, faticosamente, ho deciso di seguire solo la mia coscienza e di non farmi illudere dal "governo migliore del precedente" o dalle religioni ufficiali: non ho dubbi che anarchia e divino si tocchino.
maria.giusi

Post in evidenza

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Q uesto post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stat...

I nostri 10 articoli più letti