venerdì 31 agosto 2012

4 settembre 2012, manifestazione dei precari della scuola

I toni trionfalistici dei media di regime circa l'annuncio del concorso per i docenti avranno anche imbonito la massa informe e acritica, ma non chi nella scuola ci lavora e conosce le cose. Quel concorso è una truffa per molti motivi, non ultimo perché si riservano posti a quelli che già operano da anni nella scuola e non si riassumono invece i 142 mila lavoratori licenziati dalla Gelmini. Le graduatorie non vengono prese in considerazione, che basterebbe seguire quelle per immettere in ruolo, anziché spendere una montagna di soldi pubblici per allestire le varie scenografie del terzo reich. Ma alla propaganda le scenografie piacciono e sono utili, anche per fare qualche marachella (noi ricordiamo gli scandali del concorso del 1999, dove tutti erano coinvolti in giri di mazzette). Ci sono le 'graduatorie ad esaurimento' (nel senso che ti esaurisci a starci dentro) e anche quelle definite 'di merito' (nel senso che bisogna davvero meritarsele certe disgrazie). Niente, come se non esistessero.
La cosa che imbestialisce è anche la sfacciataggine dei media che occultano il più possibile e marcano con un evidenziatore (verde marcio) quello che fa comodo ai regimi e a tutti i partiti. E non è cosa solo di oggi. Non è vero che dal 1999 non ci sono stati più concorsi, tutti i corsi abilitanti che si sono svolti in questi anni hanno avuto valore di concorso, a tutti gli effetti di legge (la loro stessa legge: n. 306 del 27/10/2000, art. 6 ter, e legge n. 40 del 1990 art.4 comma 2). Personalmente crediamo che non si debba più dare credito neanche alle virgole proferite da tv e giornali. Hanno fatto il loro tempo.
E se i precari della scuola vogliono 'pregare' i media di rettificare le informazioni, beh, noi non preghiamo nessuno, consapevoli che quelle preghiere siano parole al vento, noi semplicemente non crediamo agli altoparlanti dei governi e andiamo avanti con senso critico e analitico.
E sì, ci sarà un presidio dei precari a Montecitorio e al MIUR, giorno 4 settembre 2012, e là i precari impugneranno il bando di quel concorso, ma non sarebbe meglio impugnare anche qualcos'altro? Così, tanto per non fare la sceneggiata di sempre, per una volta. Perché è certo che la protesta non scalfirà nessun ministro, e neanche i sindacati che quel giorno andranno a rendere i loro reverenziali servigi a Profumo, e poi insieme al ristorante a pensare alla velina da dare alle varie redazioni.
I precari chiedono che vengano ritirati i tagli di ieri e di oggi, chiedono più onestà, chiedono trasparenza, chiedono ciò che è giusto, chiedono che tutti i precari vengano messi a ruolo. Chiedono, chiedono, chiedono... ma non sono in grado di prenderselo, chiedono che le loro richieste vengano ascoltate, non che vengano esaudite (così si legge in un comunicato), questo è il guaio, e perciò non avranno altro che fiele da bere, anche stavolta. Ma d'altra parte, non sono proprio loro, i professori, i primi a insegnare ai ragazzi la 'buona educazione' e il rispetto verso l'autorità e lo Stato? Mi raccomando, ordine e disciplina, senza dire parolacce e in fila per due senza discutere.

PS. che almeno i docenti dovrebbero sapere che anarchia non è caos e violenza. A buon intenditor... (ma sarà davvero 'buon'?).

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