mercoledì 26 settembre 2012

Gli anarchici non dimenticano Annalise Borth, Gianni Aricò, Franco Scordo, Angelo Casile, Luigi Lo Celso







Una strage mascherata da incidente stradale, un omicidio frettolosamente archiviato, e in cui tutti i media hanno inzuppato il pane, come al solito, in maniera infame.
Il 26 settembre 1970 cinque anarchici calabresi morivano in un incidente stradale sull'autostrada del sole, tra Napoli e Roma, all'altezza di Ferentino.
Andavano a Roma per consegnare un dossier di controinformazione alla redazione del settimanale anarchico Umanità Nova.
Nei documenti che portavano ci sarebbero state le prove di ciò che oggi è assodato anche da un processo e da una sentenza, e cioè che il deragliamento della Freccia del Sud del 22 luglio 1970, che causò la morte di sei persone, non fu accidentale e neppure fu colpa dell'imperizia dei macchinisti che furono messi sotto accusa in un primo momento. Fu l'ennesimo attentato della 'ndrangheta per conto dei fascisti di Avanguardia nazionale che avevano messo a ferro e fuoco Reggio Calabria.
L'incidente destò molti interrogativi già all'epoca, data la stranezza della dinamica, la sparizione dei documenti trasportati dai compagni e tantissime altre incongruenze e coincidenze. Nel corso degli anni i dubbi si sono rafforzati: periodicamente qualche pentito e qualche dossier trovato negli archivi dei servizi segreti confermano i sospetti sul fatto che si sia trattato di una strage mascherata da incidente stradale.

un articolo su Umanità Nova 


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1 commento:

jury ha detto...

Cosenza non dimentica è chiede a tutti voi di aiutarci a far si che il nostro concittadino Luigi Lo celso venga ricordato come merita.aiutateci con ogni mezzo a vostra disposizione,contattatemi sul blog a lui dedicato http://eroidicosenza.blogspot.it/ oppure cercate su fb movimenti disoccupati calabresi.grazie fin d ora.

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